FRODI ASSICURATIVE E R.C. AUTO: DAL CONFRONTO IN SENATO ALLA PETIZIONE IN PARLAMENTO
Analisi delle criticità del sistema e proposta civica di riforma per la tutela degli assicurati onesti
Negli ultimi anni il sistema della Responsabilità Civile Auto e della responsabilità civile natanti è stato investito da una crescente tensione economica e sociale. L’aumento dei premi assicurativi, le marcate distorsioni territoriali e la progressiva penalizzazione del ceto medio non sono fenomeni casuali, ma l’effetto di criticità strutturali che attraversano l’intero sistema assicurativo e giudiziario.
Su questi temi Civicrazia è impegnata da tempo con un’azione orientata alla tutela dell’interesse generale e degli assicurati onesti.
Tale impegno ha trovato una importante sintesi istituzionale nel convegno svoltosi presso il Senato della Repubblica il 18 dicembre 2025, dedicato all’evoluzione delle frodi nel settore RC Auto e RC natanti e alla necessità di interventi strutturali e coordinati.
Nel corso del confronto in Senato è emersa con chiarezza una consapevolezza condivisa: le frodi assicurative non rappresentano più un fenomeno marginale o episodico, ma una vera e propria distorsione sistemica, capace di incidere sulla fase di stipula dei contratti, sulla gestione dei sinistri e sull’esito del contenzioso giudiziario. Le analisi e le evidenze operative illustrate hanno mostrato come l’inefficacia della risposta penale e la frammentazione degli strumenti di controllo abbiano favorito la serializzazione delle condotte illecite, con un impatto diretto sui costi sostenuti dalla collettività.
Dal confronto all’azione civica: la Petizione al Parlamento
È proprio a partire da questo quadro, emerso nel dibattito istituzionale al Senato, che Civicrazia ha ritenuto necessario trasformare l’analisi in iniziativa concreta, dando seguito al confronto con un atto formale di partecipazione democratica.
Il passaggio dal convegno alla Petizione non è stato dunque simbolico, ma sostanziale: le criticità emerse hanno reso evidente l’urgenza di un intervento legislativo, capace di affrontare in modo organico le cause strutturali del fenomeno.
Per questo è stata presentata una Petizione al Parlamento ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione, affinché le istituzioni assumano il tema delle frodi assicurative e dell’equità del sistema R.C. Auto come una questione di interesse pubblico, e non come un problema settoriale.
L’impatto collettivo delle frodi: una questione pubblica
Le frodi nel settore assicurativo non sono un problema settoriale. Esse generano un danno pubblico, che si manifesta attraverso:
• l’aumento generalizzato dei premi RC Auto e RC natanti;
• la penalizzazione degli assicurati onesti;
• la congestione degli uffici giudiziari;
• il rallentamento dei risarcimenti legittimi;
• l’erosione della fiducia dei cittadini nelle regole.
Il sistema assicurativo, fondato sulla mutualità, risulta particolarmente sensibile a tali distorsioni: ogni frode non repressa si traduce in un costo redistribuito sull’intera collettività.
Le criticità del sistema penale: perché le frodi prosperano
Uno dei nodi centrali evidenziati sia nel confronto in Senato sia nella Petizione riguarda l’inefficacia dell’attuale risposta penale. In molti casi, i procedimenti per frode assicurativa risultano lenti, frammentati e scarsamente deterrenti. La distanza tra il luogo del sinistro e l’ufficio giudiziario competente indebolisce l’attività investigativa, rende più complesso l’accertamento probatorio e favorisce la reiterazione delle condotte illecite.
A ciò si aggiunge l’assenza di una reale specializzazione giudiziaria, che rende difficile cogliere la complessità di fenomeni sempre più sofisticati, nei quali si intrecciano falsa testimonianza, documentazione sanitaria irregolare, frodi assuntive e utilizzo distorto del contenzioso civile. In questo contesto, la frode rischia di diventare economicamente conveniente, mentre l’azione penale perde la propria funzione di deterrenza.
Una riforma penale strutturale: competenza, specializzazione e deterrenza
La Petizione presentata da Civicrazia propone una riforma penale non simbolica, ma strutturale. In particolare, sollecita:
• la modifica della competenza territoriale, radicando il processo nel luogo reale del sinistro, per rafforzare l’efficacia investigativa e la conoscenza del contesto;
• l’istituzione di sezioni penali specializzate, con magistrati formati sul fenomeno delle frodi assicurative;
• l’introduzione di riti accelerati nei casi con prova evidente, al fine di ridurre i tempi del processo;
• l’inserimento di aggravanti specifiche per le frodi organizzate e seriali, colpendo i circuiti strutturati che alimentano il fenomeno.
• l’introduzione di aggravanti per frodi organizzate e seriali, con interdizione dalle attività di settore.
• l’applicazione di confisca automatica dei beni ottenuti tramite frode.
Senza una risposta penale credibile, infatti, il costo dell’illegalità continua a essere trasferito sugli assicurati onesti.
Equità tariffaria: Fisco, bonus e franchigia come strumenti di riequilibrio
Accanto al profilo penale, la Petizione ha affrontato il tema dell’equità tariffaria, offrendo concrete soluzioni. Il sistema R.C. Auto è fondato sulla mutualità, ma tale principio viene snaturato quando i costi delle frodi vengono redistribuiti in modo indiscriminato.
Per questo Civicrazia propone che i premi siano proporzionali al rischio del ruolo di effettivo utilizzo del veicolo e al rischio reale , introducendo meccanismi di responsabilizzazione e tutela dei comportamenti virtuosi. In questo quadro si collocano bonus e franchigia.
Il bonus per gli assicurati a bassa sinistrosità riconosce la correttezza e la prudenza nella guida, evitando che chi non provoca sinistri subisca aumenti ingiustificati dei premi.
La franchigia per i soggetti ad elevata sinistrosità ha invece una funzione riequilibratrice e responsabilizzante, senza carattere punitivo e senza mai pregiudicare il diritto al risarcimento dei terzi danneggiati.
Una battaglia di civiltà
Il percorso che va dal confronto in Senato alla presentazione della Petizione rappresenta una battaglia di civiltà: analisi, confronto istituzionale e iniziativa parlamentare diventano parte di un unico percorso volto a rafforzare legalità, equità e tutela dei cittadini.
Civicrazia prosegue così il proprio impegno affinché il Parlamento affronti in modo strutturale un problema che incide sulla vita quotidiana di milioni di persone, riaffermando un principio fondamentale: la legalità e l’equità non sono costi, ma condizioni essenziali di una democrazia compiuta.
Riccardo Vizzino, Avvocato,
Responsabile Nazionale di Civicrazia contro le truffe assicurative 





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