mercoledì 25 Gennaio 2023

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Partito già da tempo il lotto candidature, indubbiamente chi governerà la città del sole avrà il suo bel da fare… Il progetto Napoli Innanzitutto dice il suo no alla rassegnazione e mette in prima linea il cittadino facendolo diventare protagonista della sua sfera privata e sociale.
Civicrazia ha messo a confronto i partiti sulla mozione di Napoli. Qual è stata la risposta del mondo politico? E’ stato questo l’argomento della conferenza stampa indetta da Civicrazia ieri, venerdì 11 febbraio 2011 alle ore 11.30 a presso la sala conferenze del Grand Hotel Vesuvio di Napoli.

L’avv. Giuseppe Fortunato, presidente di Civicrazia ne parlerà oggi, sabato 12, in radio. E’ possibile seguire gli interventi alle h 10,00 (su Radio Marte, Radio CRC Targato Italia, Radio Punto Zero e su A.R.C. Rete 101), alle h. 10,10 (su Radio MPA) e, infine, alle h. 10,25 su Radio Bussola 24 Salerno.

Un volto nuovo per Napoli dove il fare fa rima con l’osare… ecco la strada che sta percorrendo Civicrazia dal 4 dicembre, quando ha presentato il progetto nell’antisala dei Baroni al Maschio Angioino del capoluogo campano. L’evento “Napoli Innanzitutto”, organizzato da Civicrazia ha visto protagonisti numerosi rappresentanti  del mondo dell’associazionismo, dell’economia, dell’accademia, pronti a tessere con lo stesso fil rouge  un nuovo modello attivo, propositivo, concreto per la città.


[Nel video, un estratto dell’intervento conclusivo del presidente di Civicrazia, l’avv. Giuseppe Fortunato]

Nel modello sociale proposto non si fanno sconti; per una Napoli moderna, vivibile, europea bisogna essere operativi subito perché le priorità della città sono tante e tutte tristemente alla ribalta della cronaca. Nella mozione approvata in occasione del Consiglio Nazionale di Civicrazia si affermano nero su bianco i requisiti inderogabili necessari per il futuro sindaco. 

hotel-vesuvio Venerdì 11 febbraio 2011, alle ore 11.30, presso la sala conferenze del Grand Hotel Vesuvio (via Partenope 45, Napoli) l’Avv. Giuseppe Fortunato, Presidente di Civicrazia, ha reso note le risposte dei partiti politici a seguito degli incontri intercorsi con Civicrazia circa il Progetto NAPOLI INNANZITUTTO e i requisiti inderogabili che dovrà avere il prossimo Sindaco di Napoli.
In occasione della conferenza stampa, moderata dal giornalista Ermanno Corsi, è stato distribuito un documento dettagliato contenente le risultanze degli incontri.
Clicca qui per vedere una sintesi della conferenza
E’ possibile trovare ogni informazione sullo stato d’avanzamento del Progetto all’interno della sezione NAPOLI INNANZITUTTO

napoli-innaA Napoli è emersa chiaramente l’esistenza di una nomenklatura politico-affaristico-criminale (la cosiddetta “Super N”) che ha agito indisturbata, soprattutto negli ultimi anni.
L’emergenza rifiuti è correlata all’azione della camorra e all’inerzia e complicità dei poteri pubblici, come aveva denunciato il Consiglio Nazionale di Civicrazia a Napoli, sabato 4 dicembre 2010.
Ora occorre un cambiamento di rotta. Tutti coloro che hanno ricoperto incarichi di amministrazione politica devono immediatamente ritirare la propria candidatura a Sindaco di Napoli.
Una delegazione di Civicrazia, a nome delle oltre quattromila Associazioni aderenti, ha incontrato formalmente in questi giorni tutte le forze politiche nazionali e locali per chiedere con vigore che, dinanzi alla grave situazione politica napoletana, occorre un candidato Sindaco con inderogabili requisiti e fuori dalle proposte di “riciclaggio” di questi giorni. Gli incontri proseguiranno nei prossimi giorni.
Venerdì 11 febbraio, alle ore 11 e 30, Civicrazia terrà a Napoli una Conferenza stampa presso il Grand Hotel Vesuvio (via Partenope, 45) per illustrare i risultati dei confronti avuti con le forze politiche nazionali e locali.
Obiettivo irrinunciabile: liberare Napoli da camorra e malapolitica.
Clicca qui per conoscere il progetto NAPOLI INNANZITUTTO

napoli-incontro “Contrastare la distruzione di Napoli e procedere alla sua grande trasformazione”.
E’ questo il motivo conduttore delle oltre 4000 associazioni nazionali che hanno tenuto il loro Consiglio Nazionale sabato a Napoli (ore 9,30 Antisala dei Baroni, Maschio Angioino).
Questo Consiglio Nazionale per illustrare valori e obiettivi contenuti nell’espressione “Civicrazia”, movimento volto a stimolare gli Amministratori pubblici e a promuovere il cittadino protagonista nella vita pubblica.
Il Consiglio Nazionale di sabato ha sviluppato il progetto pilota NAPOLI INNANZITUTTO, anche per lo stato allarmante di degrado in cui la città è precipitata, oggetto in questi giorni anche di accorati appelli, per la sua rinascita, da parte di intellettuali, comitati e forze sociali.
Ai lavori di sabato hanno partecipato tra gli altri, Angelo Deiana (Libere Associazioni Professionali), Bianca Maria Farina (Sociologia dell’Amministrazione e Politiche Sociali), Emilio Abate (Giudice Tribunale di Benevento), Manlio D’Agostino (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), Ennio Bartolotta (Ordine Nazionale Giornalisti), Massimo Bartoccioli (Università Cattolica di Milano), Giuseppe Sannino (ANIDA), Virgilio Baresi (Presidente Nazionale Istituto Revisori Legali).
Le conclusioni sono state illustrate dal Presidente Nazionale di Civicrazia Giuseppe Fortunato.

Clicca qui per leggere il verbale del Consiglio Nazionale di Civicrazia, svoltosi il 4 dicembre 2010 a Napoli.

Cari cittadini di Napoli,
Civicrazia è al vostro fianco in questo momento difficile, ma anche nel quale nasce la nuova Napoli.
La nostra rete di oltre 4000 associazioni nazionali ha lanciato a Napoli il grande progetto “Napoli Innanzitutto” per il totale rinnovamento della città. Ad esso partecipano con la massima solidarietà sia le associazioni nazionali, sia le associazioni napoletane.
Tutti insieme abbiamo richiesto servizi pubblici efficienti, nomine trasparenti di competenti in ogni funzione, una riforma dell’amministrazione del Comune di Napoli, in particolare un amichevole rapporto con i cittadini, la gestione definitiva del problema dei rifiuti, un traffico scorrevole  in tutta la città, sicurezza per tutti i cittadini.

Civicrazia intende fare di Napoli la città pilota in Italia, dalla quale far partire una vera e propria rivoluzione pacifica di tutta la Pubblica Amministrazione italiana.
Migliaia di associazioni e comitati hanno richiesto unitariamente  una nuova immagine della città e sono impegnati nella concreta realizzazione.
Nei social network oltre 220.000 napoletani stanno attivamente partecipando al dibattito sulla nuova Napoli. Nella città, nelle sedi associative, nelle scuole, nei luoghi di lavoro tutti desiderano il cambiamento che ora è possibile.
La società civile ha le risorse per vincere la sfida.

                                                                                 Civicrazia

Carissimi Cittadini Napoletani,
la situazione di Napoli ci richiede di prendere misure urgenti, ma anche di vasta portata.
Urgenza e vasta portata sono inscindibili: infatti ciò di cui c’è bisogno è un grande piano di rilancio della città, che possa partire da subito. Civicrazia, dopo aver consultato le nostre Associazioni, lo ha condensato in poche pagine e lo abbiamo chiamato “Napoli Innanzitutto”. Questo progetto noi lo doniamo alla città, perché è stato fatto per la sua rinascita, vuole essere una road-map per il rilancio. Combattiamo per esso, lo portiamo nella città, nelle sue strade, nelle case, nelle famiglie, perché sappiamo che è parte della missione condivisa da tutti i Napoletani. 
Il nostro piano comprende:
– un’incisiva trasformazione della Pubblica Amministrazione, che stabilisca il modus operandi della Burocrazia Comunale, ponendo al centro sempre il cittadino e le sue necessità;

– la piena tutela dei diritti del cittadino;

– nomine trasparenti di competenti in ogni funzione, con la pubblicazione della job description e la pubblicizzazione preventiva sulla rete dei curricula che rendano pubblica la motivazione della scelta;

– il ruolo centrale delle Associazioni che dovranno fungere da Difensori Specialistici nei loro specifici campi di competenza in difesa dei diritti dei cittadini.

– un forum delle Associazioni che affianchi la giunta ed esamini “l’impatto sociale” dei provvedimenti comunali, consigliando i cittadini ed assistendoli nei loro rapporti con la P.A;

– la gestione definitiva del problema dei rifiuti, un traffico scorrevole in tutta la città, sicurezza per tutti i cittadini;

– un Assessore per la Civicrazia, indicato dal nostro Consiglio Nazionale, indipendente e in rappresentanza delle oltre 4000 associazioni.

Quello che Civicrazia vuole non è la soluzione di un singolo problema, ma un atteggiamento nuovo in tutta la città. Sappiamo che non sarà facile. Del resto siamo abituati a combattere dure battaglie.
Fondata nel 2006, Civicrazia nasce dall’esperienza dei veri Difensori Civici. Civicrazia combatte per l’istituzione della Difesa Civica Nazionale. Non siamo scoraggiati dalle difficoltà. La nostra azione sta provocando in tutto il Paese un grande movimento di riforma. Una rivoluzione silenziosa, ma non per questo meno profonda, sta rimodulando il paradigma della Politica. Per questo siamo a Napoli. Vogliamo bene ad una città straordinaria, come tutti gli Italiani. Napoli non è un episodio, per quanto importante esso possa essere, ma è la logica conseguenza della battaglia civicratica. Non cerchiamo poltrone e non rappresentiamo partiti. Rappresentiamo e vogliamo rappresentare solo i Cittadini.
Cittadini Napoletani, Amici Civicratici, il nuovo sindaco di Napoli si troverà davanti a grandi problemi. Mancano le risorse per pagare la grande macchina comunale, per completare le opere, per sostenere il sistema del trasporto pubblico.
La città è di nuovo messa in ginocchio dai rifiuti. Tutto sembra contro di noi. Invece siamo ottimisti. Per la buona ragione ( e questa è molto buona e molto vera) che le risorse della società civile napoletana sono eccellenti e essa è assolutamente in grado di reagire.
Dobbiamo battere la rassegnazione con la speranza. L’apatia con l’azione. Il pensiero negativo con quello positivo. La Svolta comincia da noi, da dentro di noi, da un nuovo modo di vedere la città. Da una nuova idea della città di Napoli che metta al centro i cittadini.
Civicrazia è pronta. Napoli è pronta.

                                                                    I Civicratici

Civicrazia, l’Associazione che riunisce 4000 Associazioni, è scesa in campo per Napoli.
Civicrazia ha sposato, fin dalla sua nascita nel 2006, le battaglie di civiltà di tutte le Associazioni per la trasparenza e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.
Oggi Civicrazia ha identificato in Napoli il laboratorio dell’Italia di domani. E’ proprio l’estrema gravità della situazione della città partenopea a rendere possibile l’applicazione del nuovo, cioè del sistema civicratico, basato sull’efficienza, sulla trasparenza, sull’onestà, su di una modernizzazione della Pubblica Amministrazione e sulla partecipazione dei cittadini alla gestione della Cosa Pubblica.
È con questo obiettivo che Civicrazia ha lanciato il grande progetto “Napoli Innanzitutto” per una città moderna, efficiente, europea.
Civicrazia, così, punta con determinazione ad un “nuovo inizio” per Napoli. Dobbiamo battere la rassegnazione con la speranza, l’impotenza con l’attività concreta, la criminalità con la sicurezza, la disoccupazione con lo sviluppo.

 

Civicrazia con le sue oltre 4000 associazioni ha svolto la consultazione nell’ambito della sua azione comune NAPOLI INNANZITUTTO.

Dalla consultazione è emersa

la necessità di una grande trasformazione, attivando tutte le risorse della società civile, sulla base del documento META.

Il Consiglio Generale di Civicrazia si è riunito a Napoli sabato 4 dicembre 2010 (Antisala dei Baroni, Maschio Angioino).

 
Leggi e fai leggere anche:

– LA SVOLTA per Napoli
– Battere la rassegnazione
– Appello dei Civicratici
– Lettera di Civicrazia a tutti i cittadini di Napoli
– NAPOLI INNANZITUTTO: la speranza

sanitRiportiamo un’interessante riflessione aperta da Teresa Petrangolini, Segretario generale di Cittadinanzattiva, una delle nostre associazioni guida.
In questo intervento sul binomio sanità-corruzione, si aprono infatti alcuni scenari di fondo, che anche noi riteniamo fondamentali e che cerchiamo di portare avanti nella battaglia a favore di una società migliore, meritocratica e trasparente.

L’espediente è un articolo uscito alcune settimane fa (2 ottobre) sul quotidiano La Stampa, dove si calcola che il “giro” di corruzione della sanità italiana ammonterebbe a cento milioni di euro. Quattro le principali motivazioni sottostanti l’illegalità nel sistema sanitario italiano: “tanti soldi, poca trasparenza, controlli scarsi, troppi interessi politici e clientelari”.

Tra i casi e gli esempi riportati, emerge quello della Campania dove, proprio in questi giorni, sono stati raddoppiati i ticket e si preannunciano continui tagli all’intero sistema sanitario. Volendo riassumere la situazione con una metafora, per restare in tema, diciamo che ci troviamo davanti due figure: un malato – la sanità – che si aggrava sempre di piu’, e un dottore – la corruzione – che si arricchisce di conseguenza.

Questa, in sintesi, la situazione ordinaria conosciuta – ahi noi – dai cittadini, ovvero da coloro che della sanità dovrebbero essere gli interlocutori e il fine di ogni agire.

Senza scadere nella retorica di discorsi sterili, ci interessa riportare qui le possibili soluzioni da porre di fronte al dilatare di questa crisi, come suggerisce la Dott.ssa Petrangolini, ovvero:

1. Deontologia e sanzioni per chi delinque: a fronte di tanti medici onesti e anche di tanti comportamenti corretti da parte delle aziende farmaceutiche, ci sono i furbi, chi approfitta della propria professione per recare danno all’altro e arricchire se stesso…Queste persone dovrebbero essere allontanate dalle professioni che esercitano, insieme a tutti i soggetti conniventi. “Maggiore serietà e rigore non guasterebbero, anche per ridare un po’ più di fiducia ai cittadini”.

2. Una giustizia che funzioni: che senso ha denunciare, esporsi, lavorare per avere un paese più giusto, se poi la macchina giudiziaria è bloccata…?

3. In ultimo, una cosa molto semplice: il buongoverno, una qualità alta nel governare il servizio sanitario.

Con alcuni ingredienti essenziali, quelli che anche Civicrazia ritiene siano fondamentali per un auspicabile cambiamento e rinnovamento della società: “l’autonomia dalla politica, l’ascolto delle esigenze dei cittadini ed un loro coinvolgimento attivo, la meritocrazia come criterio di selezione del personale, un regime dei controlli efficace senza le opacità che consentono ai furbi di agire indisturbati, la trasparenza su tutto…”. 

Ci auspichiamo che un cambiamento culturale di questo tipo sia realizzabile, e che sempre più persone siano disposte ad operare per attivare questo tipo di rinnovamento.
Il progetto Napoli Innanzitutto segue proprio questo tipo di princìpi: meritocrazia, autonomia, protagonismo dei cittadini, trasparenza amministrativa.
Ecco le colonne su cui poggiare le nuova fondamenta della città di Napoli!

il-brucoCivicrazia, nell’ambito del progetto Napoli Innanzitutto, con cui intende ridare ai cittadini napoletani la libertà di scegliere liberamente il candidato sindaco e formulare concrete proposte per il risanamento della città, ha aperto uno spazio di confronto aperto con le associazioni operanti a Napoli.

Questa settimana abbiamo intervistato Maria Rosaria Lanza, presidente dell’associazione “Il Bruco” Onlus, che si occupa di assistenza all’infanzia e più precisamente di aiutare moralmente e materialmente i genitori che devono affrontare per i propri piccoli bimbi , problemi gravi nel periodo perinatale e neo-natale.
 

Presidente quando nasce e come nasce l’associazione?

L’associazione è nata il 28 dicembre del 2006 presso il Pio Ospedale SS Annunziata di Napoli in seguito ad una mia esperienza difficile di gravidanza. In pratica, fui ricoverata presso questo ospedale per complicanze di una gravidanza a rischio.
Mio figlio Giulio è nato di 6 mesi.  Prima di partorire sono stata 11 giorni in ospedale e poi sono rimasta 66 giorni nel reparto neo-natale di terapia intensiva attraversando tutte le difficoltà e i dolori e le angosce di una madre che vive una esperienza del genere.
Non ho voluto dimenticare quei giorni. Come me, altri genitori hanno pensato di intraprendere un progetto: così abbiamo creato un’associazione che stia al fianco dei genitori di bimbi che nascono prematuramente.


Di cosa si occupa l’associazione, nel concreto e come vi finanziate?


L’associazione affianca e sostiene moralmente e materialmente non solo i genitori che hanno problemi nel periodo perinatale e neo-natale ma anche il reparto dell’ospedale.  Della associazione fanno parte genitori, medici, personale infermieristico e tutti coloro che vogliono sostenere questi genitori ed il reparto stesso.

Il  BRUCO è un’associazione a carattere volontario e come tale, vive grazie alle iscrizioni dei soci ed alle donazioni dei singoli, di enti pubblici e privati. L’iscrizione, pari a 30 euro l’anno, dà diritto alla tessera associativa, con la possibilità di partecipare a tutte le nostre assemblee (con diritto di voto) ed iniziative.
Di cosa avete bisogno nell’attività quotidiana?
In questo momento stiamo lavorando alla ristrutturazione di un reparto dell’ospedale, attualmente abbandonato, per creare una sala tiralatte (questo è molto importante perché le mamme devono dare quanto più latte ai loro piccoli e devono avere la possibilità di raccoglierne il più possibile proprio per la salute del neonato).
Abbiamo bisogno di macchinari ventilatori per la respirazione. Inoltre ci piacerebbe allestire una sala  di attesa prolungata, così da consentire ai genitori provenienti da altre regioni (l’ospedale raccoglie utenza da moltissime regioni del sud Italia) di potersi trattenere al fianco dei loro bimbi più a lungo, ad esempio nel caso di interventi chirurgici di urgenza.
In pratica abbiamo bisogno di una stanza per l’associazione, che è nata presso l’ospedale.
Per questo il prossimo 28 ottobre presso il Gioia Restaurant Club abbiamo organizzato uno spettacolo per una raccolta fondi.

Cosa chiedereste all’amministrazione e al nuovo sindaco di Napoli?

Chiediamo più attenzione ai bambini in generale e alle loro famiglie, specialmente quando sono in difficoltà. Inoltre sarebbe importante incentivare l’apertura dei nidi presso le aziende, come  già esiste in moltissimi paesi.

consiglio-comunale-napoliE’ di pochi giorni fa la notizia che la seduta del consiglio comunale di Napoli è nuovamente saltata facendo slittare l’approvazione della delibera del Piano Sociale di Zona, già proposta il 27 luglio e non discussa per mancanza del numero legale.

Tralasciamo la questione strettamente politica, fuori dai nostri interessi. L’aspetto piu’ rilevante del caso è che, a oggi, il consiglio comunale di Napoli è di fatto bloccato da 7 mesi, durante i quali non si è arrivati, quindi, a prendere decisioni importanti e fondanti per la città di Napoli.

Tutto questo determina una paralisi nella gestione della cosa pubblica e soprattutto un forte danno a scapito dei cittadini, ai quali viene dunque impedito di vivere in una città migliore, moderna, dove la classe dirigente è capace di assumersi responsabilmente i doveri per cui è stata eletta.

Crediamo sia fondamentale, quindi, cercare un cambiamento di rotta, per garantire un futuro diverso a questa città: c’è bisogno di abbattere le vecchie logiche di potere che determinano situazioni come quella di ieri.  Pensando alle prossime elezioni comunali, è importante proporre un primo cittadino scelto direttamente dalla gente e capace di lavorare avendo come punto di riferimento la collettività e il suo bene.

La consultazione popolare e una forte convinzione e impegno da parte dei cittadini nel volere una città diversa, meritocratica e moderna, sono le basi su cui costruire il nuovo volto che il nostro progetto Napoli Innanzitutto vuole dare alla città.

La consultazione online per la scelta del candidato a sindaco è già partita. Così sarà possibile cambiare e guardare ad un futuro migliore (http://www.civicrazia.org/napoli-innanzitutto).

 

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Slitta il consiglio comunale di Napoli

napoli-innanzituttoLa consultazione delle oltre quattromila Associazioni di Civicrazia per la designazione del Sindaco di Napoli ha dato un primo chiaro, univoco ed inderogabile risultato.

Per la grande trasformazione di Napoli occorre un Sindaco di alto profilo con requisiti oggettivi, indispensabili per governare una città così complessa, dove i cittadini, così come ha ricordato il Cardinale Crescenzo Sepe, “hanno perso pane e speranza”.

Mentre il Consiglio comunale non riesce a deliberare neppure per le questioni più indifferibili, Napoli è in una situazione di degrado senza pari nel settore dei servizi pubblici, manca lavoro e dilagano invivibilità, sporcizia e traffico.

Occorre un Sindaco che dia una concreta prospettiva di sviluppo e indirizzi il cambiamento della città.
Serve un salto di qualità ed è possibile dare ai cittadini napoletani l’orgoglio di vivere bene nella più grande metropoli del Sud Italia, da trasformare quanto prima in una città con una buona qualità di vita.
Per questo salto di qualità, la società civile napoletana chiede un Sindaco che abbia i seguenti requisiti:

1. approfondita competenza attinente alla Pubblica Amministrazione (superando la stupida  illusione che basta aver gestito cariche pubbliche per saper guidare oggi la complessa macchina burocratica napoletana);

2. approfondita e variegata esperienza non politica o non solo politica di alta direzione di Pubblica Amministrazione, acquisita guidando strutture complesse;

3. alto profilo nazionale e internazionale nello svolgimento di proprie funzioni pregresse, per difendere e affermare con vigore gli interessi di Napoli in contesti nazionali e internazionali;

4. esperienza di tutela dei diritti dei cittadini, con esperienze nell’affrontare patologie e trovare soluzioni concrete;

5. riconosciuta rappresentatività sociale intercategoriale, portando con sé la forza e l’entusiasmo dei cittadini nella grande trasformazione di Napoli.

Sulla base di tale unanime volontà dell’intera società civile, la consultazione prosegue per il varo della nuova classe dirigente napoletana.

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Su questo sito è consultabile il Progetto NAPOLI INNANZITUTTO, il Programma dei Napoletani, il codice deontologico del pubblico amministratore, il percorso per la grande trasformazione di Napoli e il sistema di domande e risposte.

Crescenzio SepeNel discorso seguito alla tradizionale cerimonia della liquefazione del sangue di S.Gennaro, il Cardinale Sepe ha quasi urlato: Napoli è senza pane e senza speranza.
Un bel risultato, mentre Bertolaso torna in questi giorni a Napoli per gestire una nuova emergenza rifiuti.

Ma il Cardinale Sepe ha anche aggiunto che sono i napoletani, a dover prendere in mano la situazione, e questo è quello che pensa anche Civicrazia.

«Non possiamo pensare di svolgere il ruolo di semplici e impotenti spettatori», ma riprendere «la nostra speranza e nostra dignità, che costituiscono un irrinunciabile diritto di tutti. Il percorso è impegnativo ma non impossibile.

Dopo il catastrofico fallimento di tutte le forze politiche serve un nuovo grande progetto per la città, che metta i cittadini al centro e realizzi l’interesse comune.
NAPOLI INNANZITUTTO è questo progetto per una nuova idea di città, che deve essere guidata da un sindaco civicratico, trasparente e competente, da eleggere alle prossime elezioni comunali.

Clicca qui per saperne di più

23Civicrazia, nell’ambito del progetto Napoli Innanzitutto, con cui intende ridare ai cittadini napoletani la libertà di scegliere liberamente il candidato sindaco e formulare concrete proposte per il risanamento della città, ha aperto uno spazio di confronto aperto con le associazioni operanti a Napoli.

Questa volta abbiamo intervistato Elivia Raia, presidente dell’associazione Ventitré, da anni impegnata sul territorio napoletano a favore di una città più vivibile.
Quando squilla il telefono, è un pomeriggio come tanti a Napoli. Sono i primi giorni di settembre e la città riprende lentamente i suoi ritmi. All’associazione Ventitré sono invece tutti già in fermento; del resto, i bisogni dei cittadini non vanno in vacanza e i progetti portati avanti dai volontari sono davvero tanti.


Presidente Raia, quali sono in particolare le attività che vedono impegnata l’associazione?

Le aree di intervento dell’associazione sono molte: una tra tante i pony civici attivati per il pronto intervento sociale da venti volontari nei quartieri Vomero Arenella. Aiutare i soggetti deboli: gli anziani, in primis, ma anche i giovani in difficoltà.
Anche i gesti più semplici, come fare la spesa e portarla a domicilio, possono essere di grande aiuto se a riceverli è una coppia ultraottantenne che deve arrivare a fine mese con la pensione minima ed in cui uno dei due, per giunta, non è autosufficiente.
I volontari di Ventitré si occupano anche di offrire assistenza in caso di accompagno, di disguido pratiche, di offrire semplicemente la compagnia necessaria a vincere la solitudine.


Quali sono i problemi principali con cui l’associazione si trova a confrontarsi?

Certamente la solitudine degli anziani è un fattore chiave, ma anche le nuove povertà. La crisi economica, a Napoli, è ancora più forte che nel resto del Paese. Qui la difficoltà di arrivare a fine mese fa anticipare la crisi della terza settimana addirittura alla seconda. Se poi un componente della famiglia perde il lavoro, l’ardua prospettiva di ritrovarlo determina uno scoraggiamento enorme: ci si sente abbandonati.

Ventitré partecipa a pieno titolo alla consulta delle associazioni del Terzo Settore Vomero Arenella, è impegnata a livello europeo per le azioni contro ogni tipo di discriminazione e a livello nazionale con il Forum pari opportunità.

I volontari dell'Associazione Ventitré PonyCivici la-terza-casa01

Presidente Raia, dove trova la forza di seguire tutte queste attività?

Eh… in effetti la giornata è davvero lunga, ma il sorriso di coloro a cui l’associazione riesce a portare un aiuto ci ripaga di ogni sforzo. E’ per questo che ci siamo buttati a capofitto su un nuovo progetto, grazie anche ai fondi della perequazione sociale, “La Terza Casa, un centro di incontro intergenerazionale”, un luogo di socializzazione aperto a tutta la città dove portare avanti iniziative dedicate a diverse fasce sociali: ginnastica dolce, ballo, alfabetizzazione informatica, terapia del sorriso…


Una mole enorme di progetti. Il Comune di Napoli e la regione Campania sostengono la vostra attività di Onlus?

In minima parte; servirebbe un aiuto maggiore, più incisivo. Basti pensare che progetti innovativi, che hanno ottenuto il beneplacito del Comune, vengono rimborsati dall’amministrazione dopo tre anni! Se non ci fosse l’energia dei volontari si potrebbe fare davvero poco. E’ umiliante.


Come associazione che ogni giorno opera a contatto con i problemi della città, qual è la percezione che si respira? In questi anni la situazione è migliorata o peggiorata?

Indubbiamente c’è stato un peggioramento. E purtroppo non si vedono prospettive future. Non si vede alcun segnale incoraggiante; nonostante il cambio alla regione, le risposte che vengono date ai cittadini e a noi associazioni sono evasive e si limitano a palliativi di facciata.
Occorre un cambiamento reale e incisivo della gestione pubblica che riavvicini i napoletani alle istituzioni. Le istituzioni devono tornare ad essere presenti per riconquistare la fiducia.
Noi associazioni godiamo della stima della popolazione locale perché ci siamo ogni giorno, perché siamo vicini, siamo sempre presenti, laddove serve, con la grande forza dei volontari.
I nostri ragazzi riescono a dare la carica, infondere speranza anche nelle situazioni più buie, e non hanno secondi fini se non l’utilità pubblica. E’ così che dovrebbe funzionare anche l’amministrazione comunale, se vuole essere davvero percepita come vicina ai cittadini e non alle logiche di poltrona.


Non è così, oggi?

Purtroppo no. Non manca molto alle prossime elezioni comunali e rischiamo di trovarci nelle stesse logiche di sempre. I candidati sindaco, pur se animati dalle migliori intenzioni, di fatto avranno le mani legate.


Civicrazia, con l’azione Napoli Innanzitutto, mira proprio a cambiare questa logica, svincolando il Sindaco dalle pressioni dei capigruppo o dalle brame di poltrone e posti chiave. E’ la mossa giusta?

Sì. I cittadini devono poter scegliere autonomamente il candidato che dovrà rappresentarli, devono poter rompere il tetto di vetro costituito dalle liste blindate delle segreterie di partito che indicano i nomi al nostro posto.
Solo così il sindaco può essere davvero vicino ai bisogni della cittadinanza e non essere prigioniero della politica. E’ l’unica strada, questa, in grado di dare al nuovo sindaco la libertà di prendere scelte coraggiose, oggi quanto mai necessarie.

E’ aperta la consultazione
Sindaco di Napoli scelto dai cittadini: da oggi aperte le consultazioni.

urne_aperte Questa è la sfida di Civicrazia, con le oltre 4000 associazioni, così come previsto dal Progetto NAPOLI INNANZITUTTO per la grande trasformazione di Napoli con un Sindaco d’alto profilo.
Le Associazioni, i Gruppi e i Cittadini napoletani possono partecipare attivamente a tale grande trasformazione.
Basterà una semplice email a napoliinnanzitutto@civicrazia.org o anche una lettera a Civicrazia per partecipare, designando il candidato Sindaco di Napoli d’alto profilo, con i necessari requisiti oggettivi per governare la città, e indicando proposte per realizzare il Programma dei Napoletani.
Le risultanze della consultazione saranno costantemente esposte nell’apposito Rapporto, pubblicato sul sito di Civicrazia (www.civicrazia.org), discusse e decise pubblicamente e varate nel Consiglio Nazionale di Civicrazia che sarà appositamente convocato a Napoli.
Finalmente il cittadino potrà scegliere liberamente il proprio Sindaco.
Inizia l’era Civicratica dove il Cittadino è realmente Protagonista.

Consulta i documenti del Progetto NAPOLI INNANZITUTTO

unicoE’ il nuovo biglietto a cui l’azienda dei trasporti di Napoli si appresta ad aumentare il prezzo, il famoso Unico.
La ragione sta ovviamente nella disastrosa situazione finanziaria conseguente ad anni di malgoverno, di sprechi e di clientelismo.

Bisogna cambiare registro, mettendo in campo i cittadini che vogliono partecipare per il bene della comunità.
Solo i cittadini possono risolvere i loro problemi, perché solo loro li vivono dalla parte giusta.

Ci vuole un sindaco dei Napoletani, di alto profilo, che ponga “Napoli Innanzitutto“.

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