mercoledì 25 Gennaio 2023

adiconsum_logoDal 15 novembre le famiglie in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui a causa della perdita del lavoro o di altri eventi sfavorevoli previsti dalla legge potranno presentare la richiesta della sospensione delle rate, direttamente presso lo sportello della banca dove hanno acceso il mutuo. Possono richiedere la misura i mutuatari che hanno stipulato finanziamenti di importo fino a 250mila euro.

Ma  che ne pensa l’Adiconsum, tra le nostre associazioni guida? Di sicuro una buona opportunità per le famiglie in crisi, anche se non è ancora chiaro quali saranno le spese a carico del mutuatario. Se infatti in principio l’adesione al Fondo di solidarietà sembrava a costo zero, ora sembra che i richiedenti dovranno coprire la differenza fra gli interessi maturati durante la sospensione e quanto rimborsato da Consap (vale a dire il gestore del Fondo) alle banche.

Bisogna capirci qualcosa in più.

Come? Per avere assistenza, specie chi ha mutui con banche on-line o comunque prive di sportello in loco, i cittadini possono mettersi in contatto con Civicrazia, che subito li metterà in contatto con un Difensore specialista.

 

Leggi le altre notizie

adiconsum_logoSettembre: mese di rientro al lavoro, di ripresa delle normali attività, di obiettivi e di bilanci.
Per molti italiani settembre è un mese come un altro, alle prese con i vecchi problemi, con le solite spese da gestire e con le varie rate da dover sopportare.
Per tutti coloro costretti a barcamenarsi, in particolare, con le rate del mutuo, il mese porta però con sé un’interessante novità: il fondo di solidarietà per chi è in difficoltà con il pagamento delle rate.
L’aspetto rilevante del fondo riguarda la sospensione delle rate per 18 mesi con la contemporanea estensione del mutuo stesso di un periodo equivalente.
Ci sono naturalmente delle condizioni ben precise: il mutuo deve essere stipulato da almeno un anno, non deve superare i 250 mila euro e deve riguardare l’abitazione principale.

Possono far richiesta di accesso al fondo chi ha perso il posto di lavoro, chi è stato disoccupato per 3 mesi (escluso chi è in cassa integrazione) e altre categorie ben specifiche.
Un’iniziativa importante quindi, che ha già trovato il plauso di alcune associazioni, tra cui Cittadinanza attiva, Adiconsum – nostre associazioni guida – e Adoc (Associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori) che chiedono però, allo stesso tempo, che l’accesso al sostegno venga esteso ad altre fasce di potenziali utenti e soprattutto integrato con le altre politiche a favore delle famiglie.
[…] “Solo in tal modo, crediamo possa realizzarsi una reale politica di protezione economica della famiglia”.

Per leggere il commento unanime delle 3 associazioni: http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati-stampa-comunicazione/4292-consumatori.html

 

Translate »