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LAVORO, UN MERCATO FRAGILE: I DATI ISTAT E LA RISPOSTA DI CIVICRAZIA

DATI ISTAT 2025

 

I dati Istat del 2025 interrompono una fase espansiva record del mercato del lavoro italiano, segnalando un raffreddamento che è un chiaro punto di attenzione. Gli occupati calano di 45 mila unità congiunturalmente (-0,2%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 6,1%. Tuttavia, questo calo è accompagnato da un aumento degli inattivi (+0,3%), indicando l’uscita di parte della popolazione dal mercato.

 

 

DISUGUAGLIANZE E FRAGILITÀ EMERGENTI

 

La flessione colpisce in particolare i dipendenti a termine (-2%), mentre i disoccupati di lunga durata (oltre 12 mesi) tornano a crescere in modo preoccupante, raggiungendo il 50% del totale (721 mila persone), un aumento di sette punti percentuali in un anno. La dinamica più critica si registra tra i giovani: il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) sale al 19%, esasperando un noto punto debole strutturale. Il mercato, pur mantenendo un buon livello di ore lavorate (+0,7% trimestrale), rivela un equilibrio più fragile, con un costo del lavoro in aumento trainato dai contributi sociali (+4,8% annuo). La ricerca di lavoro rimane largamente informale (74,2% tramite passaparola), con il ruolo dei Centri per l’Impiego quasi immobile.

 

 

LE BATTAGLIE DI CIVICRAZIA PER LA DIGNITÀ LAVORATIVA

 

Di fronte a questo scenario di crescente fragilità e disuguaglianza, Civicrazia sta intensificando le sue “battaglie”, che si allineano perfettamente ai fattori di criticità emersi. Basti vedere la quadruplice concomitante azione
Contro la Precarietà: La flessione dei contratti a termine e l’aumento dei disoccupati di lunga durata rafforzano la necessità della Riforma del Sistema di Welfare per una Protezione Sociale Universale, che prepari i cittadini alle transizioni occupazionali attraverso riqualificazione e educazione continua.
Per la Tutela dei Lavoratori Fragili: L’insufficiente tutela dei lavoratori più vulnerabili è denunciata che chiede una legge strutturale con l’obbligo di cambio mansione per garantire loro il diritto allo smart working, ponendo fine a inaccettabili discriminazioni.
Per la Sicurezza sul Lavoro: Le morti sul lavoro restano una priorità assoluta, che esige l’attuazione di norme ferme al D.Lgs. 81/2008 e l’istituzione di una Task Force per i controlli, un’azione urgente per “salvare vite umane”.
Per comprendere l’astensionismo e sviluppare la Partecipazione: Il disimpegno elettorale dei Cittadini, letto come disaffezione e protesta, richiede un’azione che dimostri come le istituzioni possano servire realmente i Cittadini, rispondendo alle loro reali esigenze lavorative e sociali.

 

 

PER LA MACROREGIONE MEDITERRANEA

 

In risposta alla fragilità del mercato, l’azione della Macroregione Mediterranea, ancora in assenza di Strategia, offre un orizzonte di sviluppo essenziale.
Questa visione punta a trasformare l’Italia, e in particolare il Sud, in un hub logistico, energetico e produttivo privilegiato, connettendo Europa e Nord Africa. La Macroregione Mediterranea – che agisce nelle sue dieci Aree plurinazionali e ha completato con straordinari risultati i suoi obiettivi e i suoi obiettivi avanzati – è il volano per:
Creazione di Lavoro Qualificato: Attrarre investimenti esteri in settori ad alta specializzazione (energia verde, tecnologie digitali, logistica intermodale) per contrastare la disoccupazione giovanile.
Formazione Mirata: Sviluppare, in linea con i dati che indicano l’istruzione come fattore decisivo (81,8% di occupazione tra i laureati), percorsi formativi in collaborazione con i Paesi partner per creare professioni immediatamente spendibili.
Riduzione del Divario Territoriale: Rafforzare infrastrutture e filiere produttive del Mezzogiorno, rendendolo meno dipendente dalle dinamiche congiunturali del Nord, e offrire ai disoccupati di lunga durata e agli inattivi concrete opportunità di reinserimento.
L’azione di Civicrazia, unita alla visione strategica della Macroregione Mediterrranea, si configura come la risposta necessaria per trasformare la fase di raffreddamento in un nuovo ciclo di sviluppo solido, inclusivo e mediterraneo.

Ernesto Marino

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