LA RIVOLUZIONE DEI DIRITTI PER UN’ITALIA PIU’ GIUSTA E SICURA
Il 2025 si chiude con un bilancio che scuote le coscienze: 896 vittime sul lavoro nei primi dieci mesi dell’anno. I dati delineano un’emergenza nazionale che colpisce con ferocia l’edilizia e la manifattura, con regioni come Basilicata, Campania e Puglia stabilmente in “zona rossa”. Di fronte a questa strage, che trasforma la sicurezza in un privilegio anziché in un diritto, Civicrazia ha tradotto l’indignazione in un atto di alta rilevanza istituzionale: una petizione, presentata al Senato e alla Camera, ai sensi dell’Articolo 50 della Costituzione per rimettere la dignità umana al vertice dell’agenda politica.
LA PETIZIONE PER LA SICUREZZA PREDITTIVA E LA DIGNITÀ
Presentata il 23 dicembre 2025, la petizione propone la necessaria riforma radicale in quattro linee:
Prevenzione Predittiva: superare la logica della sicurezza come costo, introducendo la “Patente a Crediti Universale” e sensori IoT per anticipare i rischi.
Umanità dell’Algoritmo: garantire che nessuna sanzione o licenziamento sia deciso esclusivamente da un’intelligenza artificiale, assicurando sempre un contraddittorio umano.
Diritto alla Disconnessione: riconoscere il tecnostress come malattia professionale, inserendo la tutela del tempo privato nei Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR).
Difensore Civico Nazionale: istituire l’atteso Garante e dargli anche poteri ispettivi sugli appalti e ruolo di mediatore gratuito, soprattutto per i lavoratori più vulnerabili, come NEET e immigrati.
TUTELA DELLA FRAGILITÀ E MODERNIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA
Si sviluppa l’impegno per i lavoratori fragili. Durante il convegno dell’11 dicembre al Senato è stata sollecitata una legge strutturale che superi la precarietà delle proroghe, garantendo il diritto allo smart working per chi soffre di gravi patologie.
In parallelo, Civicrazia ha sollevato il velo sulla crisi del sistema carcerario, anche difendendo, con una depositata apposita petizione, la perdita di indipendenza del Garante Nazionale dei Detenuti a fronte di un aumento dei suicidi. Civicrazia chiede di sottrarre la nomina del Garante al potere esecutivo e ministeriale per farne davvero la sentinella autonoma contro il degrado.
Contemporaneamente, Civicrazia si batte, anche con depositata petizione, per la stabilizzazione di 900 funzionari tecnici del PNRR, figure essenziali per la transizione digitale e l’efficienza dei tribunali.
L’IMPEGNO UNIVERSALE: SALUTE, LEGALITÀ E AMBIENTE
L’azione civicratica abbraccia la salute pubblica a 360 gradi. Civicrazia denuncia l’impatto dell’inquinamento chimico (PFAS, ftalati e pesticidi) sulla salute e l’infertilità, promuovendo l’approccio One Health in linea con la COP 30.
Sul fronte della legalità, l’azione contro le frodi assicurative, con apposita depositata petizione, si unisce alla lotta per la stabilizzazione di 1.500 operai forestali, custodi necessari del territorio.
VERSO UNA SCUOLA DI CIVICRAZIA
Nel frattempo si sviluppa la proposta di una “Scuola di Civicrazia” per formare cittadini protagonisti, capaci di abbattere le logiche burocratiche. E l’impegno è massimo in tanti aspetti fra cui la lotta alla violenza negli stadi e l’inserimento del supporto psicologico nelle scuole. Solo attraverso l’unione di educazione, salute – fisica e mentale – ? e sicurezza, l’Italia potrà diventare una nazione più giusta. Civicrazia invita tutti a sostenere questa rivoluzione dei diritti.
Ernesto Marino 





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