domenica 22 Gennaio 2023

Volontariato e sanità

mercoledì 21 Marzo 2018 18:43
Notizie

Secondo il Censis in Italia 12 milioni di persone rinunciano alla sanità per questioni economiche. A Borgomanero, in provincia di Novara, 50 volontari, tra medici ed infermieri, 23 primari in pensione, si occupano, gratuitamente, della cura e della prevenzione di persone meno abbienti. Si tratta di rifugiati, pensionati, persone con difficoltà economiche, disoccupati, che non possono permettersi il costo di una normale prestazione sanitaria. L’idea è di Maria Bonomi, una sindacalista ottantenne, presidente dell’Auser, Associazione per l’invecchiamento attivo, che raccoglie nelle sue file volontari che si occupano di servizi per la terza età. La Bonomi ha avuto la capacità di coinvolgere alcuni medici perchè collaborassero con lei all’apertura di un piccolo ambulatorio gratuito per aiutare gli indigenti. Diciassette le specialità mediche offerte dall’ambulatorio dell’Auser, dalla cardiologia all’ortopedia, dalla pediatria alla medicina interna, neurologia, dermatologia, otorinolaringoiatria; si praticano, inoltre, ecografie, ecodoppler, Ecg holter. Nel 2017 è stato attivato anche un ambulatorio odontoiatrico diffuso, che fornisce prestazioni ambulatoriali odontoiatriche a favore di cittadini in difficoltà su segnalazione dei servizi sociali del territorio. Non ci sono file, non si pagano ticket, l’attesa per una visita è di soli pochi giorni, le apparecchiature sono state acquistate grazie alla generosità di alcuni benefattori privati. Si tratta senza dubbio di una iniziativa a piena valenza civicratica, che dovrebbe essere emulata in tante altre realtà del nostro Paese, e che dimostra quanto il cittadino possa e debba essere protagonista,  promuovendo una cultura civicratica. Ed essere allo stesso tempo di sprone per un sistema, quale quello sanitario, che metta al centro la persona, soprattutto in momenti di criticità e vulnerabilità

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