sabato 10 Aprile 2021

Un aiuto per i Cittadini nello Sportello per i danni da provvedimenti nell’era Covid

lunedì 21 Dicembre 2020 10:27
Notizie

Abbiamo per un attimo immaginato, “come color che son sospesi”, i Cittadini fluttuanti in un limbo e protetti dalle dolci e premurose mani dello Stato.
Questo Stato, che si prodiga senza riposo per proteggere il Popolo, corre impavido verso la battaglia come un prode generale alla guida delle sue armate per proteggere gli indifesi.
Destati purtroppo da questo confortante sogno, improvvisamente ricadiamo nella cruda realtà che non possiamo che dipingere come esattamente opposta al nostro immaginario e molto vicina a un amaro scenario.
Nel mare in tempesta di eventi che si sta scatenando in questi mesi, siamo scaraventati da un lato all’altro di una nave che rolla vertiginosamente fin quasi a rovesciarsi. La sensazione è di essere in balia degli eventi e delle decisioni di alte sfere che cercano di gestire una criticità verosimilmente e assurdamente non prevista. Questo è il pensiero di molti Cittadini che seguono le decisioni del Governo e perplessi vedono le rovine della propria realtà quotidiana crescere al passaggio di ogni nuovo provvedimento.
Appare molto dura una simile descrizione della realtà ma per immergersi in una coerente visione della realtà è necessario calarsi nei panni dei Cittadini e vedere il mondo attraverso i loro occhi. Sono occhi spaventati e reduci da stanchezza e paura. Ci sono mutue responsabilità ovviamente tra Stato e cittadini. Questi ultimi sono chiamati ad agire con responsabilità nel rispetto delle precauzioni antiCovid e purtroppo non sempre questo avviene. E viene allora sostenuta la rigidità di forti restrizioni per evitare una diffusione a macchia d’olio del contagio.
Queste sono ottime e logiche argomentazioni se non fosse che questi provvedimenti scaraventano la popolazione in un profondo disagio. Lo Stato interviene prontamente tranquillizzando i cittadini con la prospettiva di aiuti finanziari.
Va tutto bene finché questi aiuti finanziari non arrivano e i Cittadini che li aspettano come manna dal cielo si ritrovano a mani vuote a non poter sfamare le proprie famiglie dopo mesi di inattività, ad esempio, nel caso delle piccole imprese.
Quante vuoi che siano queste piccole imprese? Vogliamo davvero rallentare gli interventi dello Stato contro la pandemia per preoccuparci di una percentuale minima di lavoratori?
Non è il caso di rispondere a questa domanda. La risposta sappiamo darcela senza esitazione.
C’è da ammettere che lo Stato si sia impegnato nell’inserire una nuova e stimolante modalità di lavoro, ovvero il lavoro da casa. Comodo, senza stress legato al correre nel traffico per raggiungere l’ufficio e permette di lavorare in pigiama: cosa può esserci di meglio? Nulla, a meno che tu non sia un genitore che ha da gestire una famiglia e quindi prole che orbita in casa 24 ore su 24 e con una ispirata novità da gestire: la didattica a distanza. Non possiamo dimenticare gli ammalati domiciliati, anche loro inclusi in un nucleo familiare potenzialmente impegnato nelle suddette attività.
In tutto questo geniale piano di interventi, dove si trova esattamente l’assistenza? Come gestire contemporaneamente lavoro da casa, figli, didattica a distanza e ammalati domiciliati? Nel pacchetto dovevano essere inclusi un paio di cloni che si intendessero di informatica e medicina.
Quanti di questi disagi sono stati vissuti da molte famiglie vicine o lontane a noi?
Per ovviare a questa mancanza è nato lo Sportello per i danni da provvedimenti nell’era Covid. Ora c’è qualcuno a cui riferire i disagi che ogni giorno ci sono venuti contro, rendendoci ancora più difficoltosa la gestione di questa nuova realtà.
Non è intuibile perché lo Stato non si sia aperto all’ascolto dei cittadini per un pronto intervento o anche solo per una considerazione statistica delle condizioni di vita della popolazione così da pianificare nuovi interventi. Potrebbe essere intuibile, ma meglio non sprecare energie in questi ragionamenti. Ciò di cui si ha bisogno ora è di essere ascoltati e aiutati. È necessario un intervento a tutela di realtà problematiche e messe in ginocchio dalla solitudine e dalla mancata assistenza.
Lo Sportello per i danni da provvedimenti nell’era Covid è oggi il vero punto di inizio per la ripresa, un canale aperto molto importante per canalizzare energie concrete nella considerazione del livello di benessere della popolazione.

Laura Donato