Mag 8, 2025 | Battaglie | 0 commenti

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TROPPI PROFUMI E MENO SALUTE

TROPPI PROFUMI E PROBLEMI DI SALUTE: UN’EPIDEMIA

Vi è un crescente ricorso a profumi ambientali a fronte di scarse cautele.

Secondo la professoressa Anne Steinemann, esperta di fama mondiale in materia di inquinanti ambientali, qualità dell’aria e relativi effetti sulla salute: “tutti si stanno ammalando a causa di questi prodotti. Alcuni hanno effetti immediati, severi e disabilitanti, ma l’effetto delle fragranze sulla salute può anche essere subdolo e insidioso e le persone possono non rendersi conto di essere state colpite, se non quando è troppo tardi”.

 

GLI ALLARMISMI DELLA COMUNITÀ SCIENTIFICA SONO COSTANTI, PERCHÈ DUNQUE LI SOTTOVALUTIAMO?

L’inquinamento dell’aria è un problema emergente che non possiamo più ignorare. Tuttavia negli elenchi delle fonti inquinanti spesso non compare alcun riferimento alla contaminazione da fragranze. I terpeni odorosi contenuti nelle profumazioni rilasciano nell’aria indoor e outdoor dei Composti Organici Volatili (COV/VOC) che sono inquinanti, precursori, insieme agli ossidi di azoto, del particolato secondario e dell’ozono.
I ricercatori stanno monitorando le principali cause di inquinamento urbano nelle città di tutto il mondo, in particolare in Europa, negli Stati Uniti e in Cina. Il 28 febbraio 2018 hanno dato la notizia di aver determinato il profilo olfattivo di Innsbruck in Austria, rivelando che la città odora sempre più di profumo e corrisponde quindi alla tendenza internazionale delle altre metropoli. I nuovi studi suggeriscono che fino ad ora sono stati sottovalutati i COV/VOC provenienti dai prodotti di uso comune e quindi le profumazioni possono essere equiparate ai nuovi gas di scarico.
Infatti, nonostante l’invisibilità sociale delle fragranze, onnipresenti, esse sono incredibilmente dannose per la salute.

 

NORMATIVE CARENTI

La regolamentazione è carente, infatti i produttori non sono obbligati a dichiarate tutti i componenti di una fragranza in quanto protette dal segreto industriale. Nell’Unione Europea, solo 24 allergeni-sensibilizzanti (ex 26) vanno per legge riportati in etichetta. Il Regolamento Europeo UE 2023/1545 entrato in vigore a luglio 2023 ha ampliato la lista degli allergeni da dichiarare nelle etichette cosmetiche, includendo 56 nuove sostanze.

Il nuovo Regolamento prevede che i prodotti immessi sul mercato dopo il 31 luglio 2026 dovranno essere conformi alle nuove regole mentre quelli già presenti potranno essere venduti fino al 31 luglio 2028.

Questo regolamento mira a proteggere i consumatori da possibili reazioni allergiche e da tutti gli altri effetti.

Un esempio di lacuna regolatoria è il caso emblematico del Lilial, vietato solo nei cosmetici dal 1° marzo 2022 e non nei detersivi.
Si sottolinea che le cosiddette “Fragranze di seconda mano” attualmente rappresentano un pericolo per le persone vulnerabili che non riescono ad evitarle per la loro onnipresenza, analogamente a quanto succede per l’esposizione al fumo passivo.

 

EFFETTI SOCIALI E CULTURALI

Il problema è anche culturale: le pubblicità hanno inculcato l’idea del “profumo di pulito” che si è profondamente radicato nella società odierna, ma è scientificamente infondato. “Il pulito non ha odore”, come sostiene anche il Gruppo di Studio Nazionale Inquinamento Indoor (GdS) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). L’esposizione costante a fragranze può causare inquinamento olfattivo, con effetti sull’umore, comportamenti e danni al sistema neurologico.

 

IMPATTO SULLA SALUTE

Dagli studi internazionali sulla popolazione statunitense, australiana, inglese, svedese e tedesca la prof.ssa Anne Steinemann mostra che 1 persona su 3 sperimenta effetti negativi alla salute per esposizione a prodotti profumati di uso comune.
I disturbi comprendono problemi respiratori, dermatiti, allergie, cefalee, emicranie, ipersensibilità chimica, disturbi endocrini e perfino neurotossicità.
Vi sono individui particolarmente suscettibili come: le donne in gravidanza (possono avere anche iperosmia gravidica), gli embrioni, i feti, i bambini nei primi 1000 giorni (3 anni) di vita, gli adolescenti, persone con disturbi dello spettro autistico, le persone malate soprattutto se sottoposte a chemioterapia, gli anziani, individui con neurodivergenza, persone altamente sensibili (P.A.S), gli affetti da Sensibilità Chimica Multipla.

Il contatto con le fragranze può scatenare: dermatite allergica da contatto (DAC), dermatite irritativa da contatto (DIC), dermatite da contatto trasmessa per via aerea di origine non vegetale (Airborne-contact dermatitis ABCD), dermatite atopica (malattia dermatologica che colpisce più frequente neonato e bambino ma può manifestarsi ad ogni età).
Ci sono inoltre diverse professioni più a rischio, a causa dell’esposizione, come parrucchieri, estetisti, massaggiatori, infermieri geriatrici, addetti alle lavanderie, lavoratori addetti alla vendita e alla produzione di dette sostanze, come pure gli abitanti che vivono in siti inquinati di produzione.

 

MALATI AMBIENTALI: SENTINELLE

Va denunciato, con vigore e in ogni modo la situazione dei malati ambientali definiti nel tempo i “canarini delle miniere”, perché reagiscono prima e più gravemente agli inquinanti chimici, anche a bassi livelli. Le “Vittime del progresso” trasformate in “Sentinelle chimiche” possono aiutare nell’ investigare sulle tossicità emergenti.

 

MESSAGGIO CONCLUSIVO

È tempo di rivedere il concetto di benessere associato alle profumazioni.
Occorre scegliere prodotti senza profumo, leggere le etichette (occhio a parole come “Parfum”, “Fragrance” e “Aroma”) e consultare bio-dizionari.
Usare prodotti naturali alternativi semplici come ad esempio l’acido citrico anidro per il bucato in sostituzione dell’ammorbidente.
Adottare politiche “fragranze-free” in scuole, ospedali e ambienti di lavoro.

Civicrazia si batte contro l’inquinamento ambientale. Respirare aria pulita è un diritto fondamentale di ogni cittadino. Portiamo insieme avanti questa Battaglia.

Donatella Stocchi, Terapista della riabilitazione.

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