DIFENDIAMO I GIOVANI E I SERVIZI PUBBLICI DALLO SMANTELLAMENTO DEGLI ENTI LOCALI
Il Servizio Civile Universale rappresenta uno dei pilastri più nobili della nostra società: un’opportunità unica di formazione, crescita personale e solidarietà sociale. Nasce per offrire ai giovani la possibilità di dedicarsi al bene comune, arricchendo le comunità locali attraverso progetti culturali, ambientali e di assistenza.
Troppo spesso, però, assistiamo a una realtà ben diversa e inaccettabile: l’utilizzo dei volontari per sostituire i dipendenti comunali assenti o per sopperire alle croniche carenze di organico degli enti locali. Civicrazia dice basta a questo uso distorto dell’istituto.
UN ABUSO GIURIDICO E UN DANNO ALLA DIGNITÀ DEL VOLONTARIATO
È bene chiarirlo una volta per tutte: il Servizio Civile non è, e non può mai configurarsi come, un rapporto di lavoro subordinato. I volontari non sono precari da sfruttare per tappare i buchi di bilancio dei Comuni, né una soluzione strutturale al blocco del turnover. Il loro ruolo è quello di affiancare il personale di ruolo, portando valore aggiunto, innovazione ed entusiasmo ai progetti approvati.
Impiegare i ragazzi in mansioni ordinarie, lasciandoli da soli a gestire responsabilità che spettano esclusivamente al personale qualificato, rappresenta una grave violazione della normativa. Questo comportamento è esplicitamente sanzionabile dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, che può revocare l’accreditamento degli enti inadempienti. Snaturare questo strumento significa tradire il patto educativo con le nuove generazioni.
IL DANNO AI CITTADINI E IL CROLLO DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI
La burocratizzazione e la carenza di organico negli uffici pubblici non si combattono scaricando il peso sui ventenni. Quando un cittadino si rivolge a uno sportello comunale, ha il diritto sacrosanto di trovare personale qualificato, formato e contrattualizzato, in grado di risolvere pratiche complesse e garantire la continuità amministrativa.
Affidare servizi essenziali, come l’anagrafe, i servizi sociali o la gestione dei tributi, a volontari che, per legge, non hanno i poteri amministrativi né la formazione a lungo termine dei dipendenti di ruolo, crea un disservizio enorme. Il risultato è un paradosso: i cittadini subiscono ritardi e inefficienze, mentre i giovani vengono privati della loro esperienza formativa, schiacciati da mansioni che non competono loro.
LA BATTAGLIA DI CIVICRAZIA PER LA LEGALITÀ E IL MERITO
Civicrazia, da sempre in prima linea per la tutela dei diritti dei cittadini e per la trasparenza della Pubblica Amministrazione, porta avanti con forza questa battaglia. Chiediamo controlli rigorosi e ispezioni costanti nei Comuni per verificare la reale attuazione dei progetti di Servizio Civile.
· Basta scorciatoie: Gli enti locali devono tornare a investire sui concorsi pubblici e sulle assunzioni regolari se vogliono garantire uffici efficienti.
· Tutela del futuro: Il Servizio Civile deve essere protetto e valorizzato come spazio di cittadinanza attiva, non come ammortizzatore sociale al ribasso.
Sfruttare i giovani danneggia il futuro di chi lavora e il presente di chi fruisce dei servizi: una distorsione che non siamo disposti a tollerare.
Ernesto Marino





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