sabato 4 Febbraio 2023

Salviamo i bambini!

sabato 15 Giugno 2019 05:04
Notizie

Schiaffi e percosse ai bambini, sospese due maestre nel Napoletano”. “Due casi di maltrattamento ai bimbi dell’asilo: arrestate maestre a Cernobbio e Varzi”… “Maltrattamenti su bambini delle elementari, obbligo di dimora per due maestre di Vibo”. “parolacce e spintoni ai bambini: arrestate tre maestre nel Bresciano”. Queste ultime addirittura si sono accanite su bambini ospiti di un asilo nido in provincia di Brescia, a Rodengo Seiano. Hanno scaricato violenza e frustrazione su cuccioli inermi affidati da genitori fiduciosi alle “cure” di queste operatrici, che non solo meritano la giusta punizione per il misfatto che hanno compiuto, ma anche di stare lontano ad libitum dai luoghi educativi come la scuola, a partire da quella dell’infanzia per una sorta di scomunica sociale. Si devono attivare reclutamenti seri per l’accesso alle professioni; anche dal punto di vista psicologico vanno testate le persone. Soprattutto nella scuola, i docenti devono essere in grado di impostare e vivere relazioni sane con gli alunni e studenti. E spesso, nonostante tutte le difficoltà che vive il sistema scuola, non sempre questo accade. Si dovrebbero prevedere correttivi in grado di rimotivare un insegnante, fornendogli strumenti adeguati per rendere il contesto scolastico interessante ed appagante. Sembra un’operazione titanica ma non lo è. 

 Tornando, comunque, ai titoli terribili con cui abbiamo iniziato, e agli episodi ancora più terribili perchè sono fatti purtroppo di cronaca, che si ripetono amaramente, ci si chiede come si fa a far del male ad un bambino, come si fa ad accanirsi nei confronti di chi non può reagire e può rimanere segnato per la vita da incomprensibili e feroci  violenze. Sarebbe interessante conoscere la storia di queste donne, se sono madri a loro volta e qual è il loro atteggiamento nei confronti dei figli, che contributo danno all’interno della propria famiglia, qual è il proprio progetto di vita e si potrebbe continuare. Si può solo concludere attivando e attestando nel vivere quotidiano una pietas civicratica perchè il mondo non conosca più episodi del genere e salvi i  bambini che rappresentano il futuro, e senza retorica, dell’umanità.
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