Giu 21, 2018 | Notizie | 0 commenti

Tempo di lettura: 8 minuti

QUEL PASTICCIO DEL CASO CUCCHI!

Brutta storia quella del caso Cucchi:  Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato per spaccio e morto qualche giorno dopo all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Uno dei tanti casi in cui è difficile venire a capo della verità; uno di quei casi in cui è meglio che la verità non venga fuori, tanto il morto è morto e non può più parlare. Restano i vivi, gli ipotetici responsabili, quelli che hanno qualcosa da perdere, il lavoro, la famiglia, la libertà, la dignità e l’immagine di un’arma e di una divisa che dovrebbe sempre essere onorata. Forse qualcosa sfugge al controllo e ci scappa il morto, qualche reazione inconsulta e va a farsi benedire l’onore e la garanzia della verità e della giustizia. Ma c’è di più. La testimonianza di un carabiniere, Riccardo Casamassima, fa riaprire l’inchiesta sul fatto. Da quel momento per lui non c’è più pace: allontanamento e demansionamento perchè ” ritenuto poco esemplare e inadeguato al senso della disciplina”. Vent’anni in strada e poi trasferimento alla scuola allievi ufficiali. “Mi stanno distruggendo”, ha dichiarato alla stampa Casamassima, facendo appello alle massime cariche dello Stato, ai ministri Di Maio e Salvini, al Presidente del Consiglio Conte. Un caso emblematico, che la dice lunga sull’esercizio dei poteri forti quando nemmeno la legge costituisce un argine alla prepotenza e alla sopraffazione. Il Paese ha bisogno di chiarezze e di scene aperte. 

E’ civicratico, allora, far luce sull’intera vicenda, accertare le effettive ed oggettive responsabilità, ridare pace alle famiglie coinvolte, anche all’anima di chi meritava ben altra fine e smetterla con la sottocultura dei complotti e delle gratuite e colpevoli diffamazioni.

Seguici in X con link a @CivicraziaItaly

Articoli Correlati

RISCHI SANITARI NEI PRESSI DI ANTENNE DI TELEFONIA

RISCHI SANITARI NEI PRESSI DI ANTENNE DI TELEFONIA

INTRODUZIONE   L'evidente aumento delle stazioni base per telefonia mobile ha sollevato preoccupazioni circa i potenziali sintomi aspecifici legati alle radiazioni elettromagnetiche prodotte.     OBIETTIVI DI RECENTE RICERCA   Una recente ricerca...

leggi tutto

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »