Mag 10, 2024 | Notizie | 0 commenti

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QUANDO IL POTERE È SOPRUSO: REVOCATA PERCHÉ ONESTA. ANNULLARE SUBITO LA REVOCA DI ANTONELLA

Ci ritroviamo, Antonella.

Era marzo quando ci hai raccontato una terribile vicissitudine: quella che hai vissuto e stai vivendo per difendere la Legalità, in particolare per esserti opposta a manipolare l’esito di un concorso pubblico a un posto di Dirigente presso il Comune di Verbania.

Ti abbiamo lasciato davanti alla revoca dal tuo incarico.

L’assurda  situazione è poi rientrata, è stata finalmente chiarita e risolta?

Né chiarita, né risolta. Si è, se mai, inasprita fortemente. Il caso che mi vede vittima delle vessazioni della Sindaca di Verbania Marchionini e il suo apparato in ragione del mio deciso NO alle sue ingiuste pressioni è stato rilanciato dai mass-media.

La situazione emersa, in particolare con il servizio de Le iene, ha messo a fuoco una situazione clamorosa e deprecabile. Ho ricevuto una quantità impressionante di manifestazioni di stima e sostegno, privatamente e pubblicamente.

Questo non ha fatto altro che acuire il malanimo della Sindaca che ha agito contro di me, nonostante ogni evidente illegittimità, incurante addirittura di una illuminante pronuncia dell’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

 

La vicenda che contrappone te alla Sindaca Marchionini è quindi ancora in corso? E, spiega meglio, qual è stato il ruolo dell’ANAC?

La vicenda non contrappone me a lei, ci tengo a precisarlo. Quando il potere diventa sopruso, ritengo che tutta la collettività possa e debba sentirsi interessata e indignata. Non è una “mia” battaglia, ma una irrinunciabile lotta di Legalità.

La mia revoca da Segretario Generale è stata sottoposta all’esame dell’ANAC in quanto io ero anche Responsabile della Prevenzione della Corruzione.

L’ANAC ha ravvisato una correlazione tra la revoca e le mie funzioni, accertando peraltro le condizioni di isolamento in cui lavoravo tra irragionevoli contestazioni, larvate minacce e ammonimenti. Nonostante la motivata ed espressa richiesta di riesame avanzata dall’ANAC, la Sindaca Marchionini ha confermato la revoca. Con lei una parte di assessori mentre altri 3, con un gesto molto eloquente, non hanno partecipato alla votazione. Gesto che vale molto di più di una semplice astensione. Voglio citarli e ringraziarli pubblicamente: Riccardo Brezza, Anna Bozzuto e Raffaele Allevi.

La conferma della revoca è stata una doccia gelata ma soprattutto l’ennesima dimostrazione di una gestione intollerabile della posizione politica.

 

Antonella, la revoca dal tuo ruolo di Segretario Comunale di Verbania cosa comporta oggi?

Comporta che, al momento, non sono più il Segretario Generale di Verbania. Al momento. Poi, non si sa mai cosa riserva la vita.

 

Ti sei arresa a questo tristissimo epilogo?

No, assolutamente NO, non mi arrenderò MAI. L’ho promesso a me stessa, lo devo alla mia famiglia, ai valori in cui credo, alle migliaia di persone che mi scrivono parole di conforto e incitamento, alla cittadinanza di Verbania per la quale ho prestato il mio onorato servizio.

Innanzi tutto impugnerò la revoca viziata in merito con procedura, illegittima e  passibile di essere dichiarata nulla. E poi intenterò le essenziali cause di lavoro per le quali, in caso di esito positivo,  sarà chiamato a pagare in prima battuta il Comune, cioè tutti i cittadini,  con rivalsa poi nei confronti della Marchionini e di chi con lei. È decisamente spiacevole che in primis sia proprio la cittadinanza a dover sopportare l’onere di atti e comportamenti posti in essere dalla Sindaca. È altrettanto fondamentale dunque che sia correttamente resa partecipe e informata della verità.

 

Cosa vorresti esattamente capissero e sapessero i Cittadini, soprattutto quelli della città di Verbania?

Che non si può accettare e subire tutto. Che a Verbania non sono l’unica vittima di pressioni, ingiustizie, ritorsioni. Sono se mai l’ultima o l’unica che ha deciso di ribellarsi, di parlare, di denunciare questo metodo. Il “metodo Marchionini” non è stato riservato soltanto a me, purtroppo l’hanno conosciuto altri prima di me e con me, non solo a Verbania.

Ho il dovere morale di non tacere e di essere la voce che rappresenta tante altre voci rimaste in silenzio per paura.  Ho il dovere morale di resistere perché i Cittadini di Verbania possano fidarsi delle Istituzioni pubbliche e non solo di Verbania. Ho il dovere morale di proteggere il Merito, la Correttezza, l’Onestà.

Penso a quel concorso. Penso che candidata o candidato potevano essere una persona che legge questa storia oppure suo figlio, sua sorella, sua nipote …

Chiunque proverebbe dolore, delusione e rabbia di fronte a un concorso manipolato! E no, io non avrei mai potuto alterare l’esito, non me lo sarei mai perdonata.

 

In pratica nonostante la tua personale sofferenza, la fatica e la mortificazione, l’attacco alla tua carriera, vuoi resistere e vedere riconosciuto il tuo operato limpido.

 La questione primaria è la Moralità. Sono stata bersaglio di vessazioni, pretestuose contestazioni, tagli di stipendio e atti spregiudicati. Mi preme sia riconosciuta la verità, siano ristabilite condizioni di equità e giustizia, siano stigmatizzate le scelte del potere che esce dai binari della Legalità.

Tengo a ripetere che non combatto soltanto per me.

I sistemi del Sindaco Marchionini non possono essere ammessi, giustificati, tollerati. Ovunque.

Il mio obiettivo non è tutelare me e la mia dignità personale e professionale, che certamente la Sindaca Marchionini non potrà distruggere in alcun modo. Il mio obiettivo è affermare l’assoluta necessità che il potere sia esercitato nel rispetto dell’ordinamento giuridico, dei diritti di tutti, del bene comune.

Del resto la Sindaca non può convincersi che i tempi della giustizia determinino l’oblio. Nessuno deve rassegnarsi a causa di un’attesa che può sembrare sfavorevole. Non ci sono timori che possano impedire alla giustizia di fare il suo corso. Io aspetto, pazientemente, che nelle sedi deputate sia definitamente acclarata la responsabilità.

 

Questa tua determinazione suona come un impegno civile. Come vuoi raccontare questa tua lotta?

Lo è. Viene dalla mia formazione, dal mio bagaglio di ideali e riferimenti, dalla mia integrità intellettuale. Mi piace ricevere i ringraziamenti di chi apprezza la mia grinta e la mia buona volontà. In un certo senso essere esempio positivo, motivo di speranza, riscatto degli onesti, è la mia più grande ed emozionante vittoria.

Ecco, il mio desiderio più vivace è vedere ogni cittadino libero, rispettato e protagonista.

Intervista a cura di Loredana Amore

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