martedì 7 Febbraio 2023

Progetto Wellness Civicratica: il cittadino, il benessere e la ricerca della felicità

martedì 5 Luglio 2016 09:16
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Progetto Wellness Civicratica: il cittadino, il benessere e la ricerca della felicità

 

Il modo più comune in cui le persone rinunciano al proprio potere è pensare di non averne (Alice Walker)

Il concetto di potere, inteso come possibilità di fare, di decidere, di influenzare gli eventi, è il difficile terreno di incontro tra la politica fatta da chi detta una linea e decide un programma, e il singolo cittadino. Nonostante i proclami, le promesse, i discorsi accattivanti, la persona si trova spesso molto lontana dall’idea stessa di poter rappresentare un soggetto attivo all’interno della politica. L’atteggiamento generalizzato è quello di attesa, di speranza talvolta, più facilmente di disillusione e di critica ad oltranza.

Un movimento come Civicrazia che sostenga che “la sovranità del popolo è il potere di comando che risiede nel popolo stesso”, ha il diritto e il dovere primi di rivolgersi a un’insieme di persone, di cittadini, che non si limitino ad accettare passivamente e a sperare in un cambiamento che dentro di loro sono convinti che non avverrà. Un movimento nuovo e forte come Civicrazia può e deve coinvolgere e cooperare con persone proattive, attente, critiche, motivate e responsabili.

Perché il cambiamento sia certamente guidato e propiziato da chi “fa” la politica, ma anche da chi magari non comprenda più di tanto la politica stessa, non la segua, non ne parli il linguaggio, ma si senta comunque direttamente responsabile di quello che accade nella vita sua e della società; da chi si percepisca come un co-creatore della propria realtà, da chi sia convinto di poter mettere in atto comportamenti e strategie adeguate per far andare le cose nella direzione che desidera.

Le parole di impotenza e sfiducia come “Tanto non serve a niente”, oppure ancora “Non ne vale la pena …”, hanno direttamente a che fare con la nostra apatia, la nostra sfiducia che si possa cambiare, la nostra resa a una realtà in cui viviamo senza influenzarla, il nostro concetto di noi stessi come numeri e non come soggetti attivi e coinvolti.

Civicrazia ritiene che il benessere e la felicità del cittadino risiedano anche nel restituirgli il potere della scelta, e per questo motivo intende incoraggiare e creare una “base” di persone consapevoli e non passive o semplicemente e acriticamente ricettive, una base che saprà appezzare e usufruire degli strumenti di difesa e invito al protagonismo, alla trasparenza, alla pulizia dell’ideale Civicratico. Nessuna mentalità assistenzialista o passivamente critica o vittimistica, ma una base che segue, chiede, partecipa, sollecita e stimola attivamente, perché crede nel proprio diritto, potere, efficacia, importanza, centralità. Che sappia costruire in modo stabile il proprio benessere e la propria felicità Civicratica.

Svilupperemo questi concetti lungo un percorso di invito e di allenamento a scegliere, a cambiare, ad ascoltare i propri bisogni, a dire dei Si e anche dei No chiari e forti. Perché il benessere e la felicità non siano un obiettivo lontano ma il frutto di un modo di vivere Civicratico quotidiano e responsabile.

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