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PER I BAMBINI E ADOLESCENTI MALATI AMBIENTALI E FIGLI DI MALATI AMBIENTALI

I PEDIATRI PROMOTORI DI AZIONI PREVENTIVE SUI DANNI DA FRAGRANZE

L’inquinamento è un tema che sta impegnando i pediatri, in particolare l’Associazione Culturale Pediatri  (ACP)  e il gruppo di lavoro  Pediatri per un mondo possibile (PUMP), attraverso attività editoriali  con varie pubblicazioni scientifiche.

E’ partita in questi giorni quindi un’iniziativa dell’Associazione  “Oltre la Mcs” in cui si chiede ai pediatri di essere loro stessi promotori delle corrette azioni da intraprendere per la prevenzione e della adeguata informazione circa tutte le fonti, fragranze comprese, che possono provocare potenziali danni all’inquinamento outdoor e indoor.

I bambini devono essere protetti dall’uso eccessivo delle fragranze. Essi infatti stazionano ore nelle culle a contatto con biancheria iper-profumata e altre sostanze allergizzanti. Anche i profumatori ambientali possono determinare asma, reazioni allergiche anche a livello dermatologico.

La prof.ssa Anne Steinmann, scienziata esperta di inquinanti ambientali, afferma che tutti si stanno ammalando a causa dei prodotti profumati. L’effetto può essere subdolo  e insidioso e le persone se ne accorgono quando ormai è troppo tardi.

 

PREDISPOSIZIONE GENETICA DELLE MALATTIE AMBIENTALI

La stessa professoressa Steinmann ha pubblicato articoli scientifici sulla Sensibilità Chimica Multipla, malattia ambientale  legata all’esposizione alle sostanze chimiche. Genera disabilità importanti (cefalea, asma, difficoltà di concentrazione, spasmi muscolari, sonno agitato e molti altri sintomi) e condizionamenti nella vita sociale dell’individuo tali da non poter frequentare ambienti come la scuola per un bambino e comporta l’evitamento di tutte le sostanze chimiche, una dieta biologica e cure antiossidanti. Sappiamo come ci sia una predisposizione familiare a causa di polimorfismi di geni preposti alla eliminazione delle sostanze chimiche e dei farmaci. Lo stress ossidativo che ne consegue determina nei bambini una serie di alterazioni: l’infiammazione sistemica di basso grado, l’aumento dell’istamina, l’alterazione della barriera ematoencefalica, con peggioramento dello stato di infiammazione cerebrale e alterazione di neurotrasmettitori e ormoni. Patologie come ADHD, Autismo sono molto correlate all’inquinamento chimico ed elettromagnetico (generando uno stress ossidativo cellulare). Inoltre l’inquinamento dell’aria, i device elettronici, il cambiamento climatico possono influenzare fortemente nel bambino lo sviluppo neuro-cognitivo e predisporre a malattie metaboliche, disturbi del comportamento e ridurre il quoziente intellettivo.

Particolarmente i bambini riportano effetti negativi sulla salute quando esposti a prodotti personali profumati o a quelli di seconda mano utilizzati da altri.

Nell’aria di casa e nelle acque sono presenti interferenti endocrini (ftalati, fenoli ecc.) che danneggiano specialmente i bambini.

L’uso dei prodotti profumati o di profumatori ambientali contribuisce sia all’inquinamento indoor che outdoor. Le fragranze vengono introdotte nel nostro organismo per ingestione, inalazione, per via cutanea, oculare come confermato dal Rapporto Tstisan 22 8.

 

COSA SONO LE FRAGRANZE?

Cosa sono le fragranze? Le fragranze sono miscele di sostanze formulate allo scopo di produrre sensazioni olfattive più o meno gradevoli. Le fragranze possono essere naturali, come gli olii essenziali, o chimiche ovvero sintetizzate in laboratorio. Le fragranze chimiche spesso contengono composti petrolchimici che esaltano gli odori, ma possono avere effetti sulla salute e possono inquinare l’ambiente. Anche gli olii essenziali, spesso usati per le loro proprietà antisettiche o lenitive, possono scatenare nei bambini  reazioni avverse come asma ed emicrania.

I bambini devono essere protetti dall’uso eccessivo delle fragranze come il periodo della gravidanza nelle donne, i primi anni di vita del bambino, la terza età e le persone gravemente malate.

I nostri bambini vanno protetti anche nelle nostre case da numerose  altre sorgenti di inquinanti dell’aria. Dal fumo di sigaretta, che è il principale inquinante, all’uso di detersivi, candele o incensi, materiali da costruzioni, vernici, solventi, colle, arredi, detergenti per la cura della casa e della persona, disinfettanti, insetticidi fumi di biomasse, bastoncini profumati.

Ricadute positive si possono avere con una forte difesa e con adeguati stili di vita,  corretta alimentazione, frequentando ambienti naturali  e scelte di mobilità attiva e dolce.

Annunziata Patrizia Difonte, medico specialista
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