sabato 4 Febbraio 2023

Meno burocrazia e più crescita per l’Italia

martedì 19 Aprile 2011 14:18
Notizie

 

ocseL’Italia può tornare a crescere. Deve però attuare al più presto alcune riforme necessarie all’economia. Durante la riunione dell’Ecofin, il capo economista dell’Ocse, Pier Carlo Padoan, nel presentare l’annuale rapporto sulle strategie per la crescita dei Paesi Industrializzati, ha individuato tre principali priorità per il nostro Paese. La prima area di intervento deve riguardare la riduzione degli ostacoli normativi e amministrativi alla concorrenza, in particolare applicando i decreti Bersani del 2006 e rimuovendo le regolazioni non concorrenziali. Al secondo posto, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico individua il miglioramento dell’istruzione secondaria e terziaria, ancora troppo in ritardo rispetto agli standard di eccellenza. È importante assicurare un sistema di reclutamento serio per insegnanti qualificati. Terza e ultima riforma necessaria è quella della struttura della tassazione. Infatti l’Italia ha un cuneo fiscale ancora troppo ampio. Ecco di cosa ha bisogno l’Italia: meno burocrazia e più concorrenza, meno fiscalità sul lavoro e riqualificazione del sistema scolastico. Ma anche maggiore concorrenza nel settore televisivo, ancora dominato da società statali e da una società privata. Ancora troppo alta, secondo l’Organizzazione di Parigi è la presenza statale in alcuni settori, che annulla la presenza di altri concorrenti. Raccomandazioni anche per il sistema scolastico, con la necessità di insegnanti qualificati e di un sostegno al reddito degli studenti attraverso prestiti straordinari. Il bel Paese, conclude il rapporto dell’Ocse, registra ancora un PIL in calo rispetto agli altri paesi europei, con una crescita instabile. Se si vuole far ripartire la nostra economia, dobbiamo tenere conto di tutti questi aspetti, per rilanciare l’Italia nei più alti standard europei.

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