giovedì 26 Novembre 2020

Non c’è solamente il Covid ma la malagestione Covid!

sabato 21 Novembre 2020 16:15
Notizie

In questi giorni stiamo assistendo in tutta Italia a sempre più intense situazioni di panico negli ospedali e soprattutto nei pronto soccorsi.
Sembra che la Sanità sia ferma attorno al Covid, mentre per tutte le altre forme assistenziali assistiamo a ritardi disumani, che il più delle volte portano a rabbia e sconforto da parte dei Cittadini.

Talvolta portano anche alla morte.
In Campania la situazione non è fra le migliori eppure il Presidente della Regione è più interessato alle dirette Facebook che al bene dei suoi Cittadini e continua i suoi monologhi, non rendendosi conto che, dopo un periodo di stordimento e un iniziale plagio, la gente oramai è sempre più disgustata.
C’è chi, invece, non ha mai smesso di darsi davvero da fare concretamente dagli interventi a favore della protezione dei medici alle garanzie contro i contagi dei lavoratori dei call center a solleciti e segnalazioni su varie situazioni. Ora il Difensore Civico Giuseppe Fortunato denuncia:
«Ci troviamo di fronte, nella gestione Covid-19 in Campania, a un esercito di cittadini ammalati che sono messi in quarantena in casa, le Istituzioni ti abbandonano a te stesso e non si preoccupano delle tue indispensabili esigenze primarie».
Inviando tale nota al Presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e al Presidente della Regione Campania scrive:
«Per tali cittadini vi è la sostanziale impossibilità di acquistare cibo e medicine e persino di buttare i rifiuti. In tale situazione oramai insopportabile non vi è traccia di provvedimenti idonei divenuti ormai improrogabili».
L’Avv. Fortunato chiede «immediata trasparenza sui dati posti a base dei provvedimenti restrittivi e immediata pubblicazione degli stessi sul sito della Regione Campania».
«Nonostante l’invito del Consiglio di Stato – sottolinea – la Regione Campania non ha, infatti, ancora rese pubbliche le ragioni di provvedimenti restrittivi con la chiusura delle scuole dell’infanzia e i connessi servizi educativi, della scuola primaria e secondaria».
«Il Consiglio di Stato, pur non sospendendo in fase cautelare i provvedimenti regionali più restrittivi, emanati per l’impossibilità di singoli cittadini a portare esami scientifici – aggiunge – ha evidenziato che sussistono compressioni a diritti costituzionali quali il diritto al lavoro e il diritto all’istruzione». «Tale compressione può essere possibile per motivi di salute – precisa – ma occorre la specifica e documentata motivazione trasparente, che manca». Tale trasparenza è dovuta in tutte le Regioni italiane.
Come spiega poi ancora il Difensore Civico, si sviluppa la problematica di un gran numero di cittadini messi in quarantena presso il loro domicilio, in una forma di abbandono, anche per i bisogni vitali.
Per alcuni di loro che non hanno o non possono avere forme di assistenza familiare si è verificata la problematica addirittura di poter acquistare cibo, medicinali e di gettare la spazzatura. Queste forme di restrizione hanno portato i cittadini ad essere schiavi nelle loro abitazioni, a non credere più nelle istituzioni e ad aver paura non solo del Covid, ma di ammalarsi di una qualsiasi patologia.
Perchè ora in Campania ma anche in tutta Italia se non si ha il Covid non si riceve assistenza sanitaria, ci sono malati terminali che attendono ore o giorni fuori dai pronto soccorsi, persone anziane lasciate al freddo e senza cibo in attesa di una visita.
Ora ci siamo accorti che il sistema sanitario non sta funzionando o veramente non funzionava nemmeno prima del Covid.
Il problema è sempre lo stesso: la cattiva Politica.
Quella Politica in tutta Italia fatta di politicanti che si permette di fare tagli alla Sanità e si permette di nominare dei Manager nelle ASL inadeguati, messi li a fare nulla e senza nemmeno un briciolo di umanità e di buon senso nel capire che siamo in una Pandemia e servirebbe solamente organizzazione e coscienza per aiutare i cittadini.
Almeno in una situazione del genere si spera che prima o poi arrivi il buonsenso affinché tutti affrontino tali priorità, forniscano assistenza, diamo informazioni chiare e si mettano una mano sulla coscienza per la prima volta e pensino al bene comune.
Hanno un esempio.
Lo facciano, quindi, con lo stesso spirito che usa il Difensore Civico Regionale Campano sempre disponibile e sempre concretamente dalla parte del cittadino.

Francesco Neri