I RISCHI NASCOSTI DEGLI SPRAY DOMESTICI
Dalla moda del “chroming” ai composti organici volatili emessi da tutti i prodotti profumati che scegliamo ogni giorno per la cura personale, le pulizie di casa e la detergenza del bucato: cosa respiriamo davvero nelle nostre case?
IL CASO CHE INTERROGA LE COSCIENZE
Perché si dovrebbe morire a 11 anni per aver inalato un deodorante spray? La pratica nota come ‘chroming’, diffusa sui social network, spinge giovani e giovanissimi all’inalazione di vapori che scaturiscono da prodotti commerciali presenti in casa per ottenere una temporanea euforia. Ma possiamo davvero liquidare tutto come un semplice uso improprio di prodotti legali?
Perché nelle nostre case ci dovrebbero essere dei prodotti tossici e letali a portata di mano?
COSA ACCADE NEL CORPO QUANDO SI INALANO SOSTANZE VOLATILI
I vapori superano rapidamente la barriera polmonare ed entrano nel flusso sanguigno. Essendo liposolubili, attraversano la barriera ematoencefalica e raggiungono il cervello in pochi secondi. Possono causare ipossia acuta, convulsioni, perdita di coscienza e morte cellulare. L’apparente ‘sballo’ è in realtà un segnale di intossicazione acuta in corso.
Anche il cuore è sotto attacco. Le sostanze inalate rendono il muscolo cardiaco ipersensibile all’adrenalina, con il rischio di aritmie e morte improvvisa anche in soggetti giovani e sani.
COSA SI NASCONDE DENTRO ALLE BOMBOLETTE
Gli spray aerosol contengono idrocarburi gassosi, propellenti come butano, isobutano e propano, ma non solo. Le fragranze rilasciano nell’aria COV (composti organici volatili). Le indagini su deodoranti per ambienti hanno rilevato mediamente oltre 20 COV, di cui circa un terzo classificato come pericoloso o tossico. Sono stati inoltre riscontrati ftalati, interferenti endocrini associati a infertilità, alterazioni dello sviluppo e aumento del rischio oncologico. Sulle etichette è contenuto un “avvertimento”, anche se scritto in piccolo: “tenere fuori dalla portata dei bambini”. Inoltre è obbligatorio indicare nell’Unione Europea la presenza di specifici allergeni del profumo.
LA QUALITA’ DELL’ARIA NELLE NOSTRE CASE
L’uso frequente di deodoranti per ambienti, prodotti per le pulizie, spray per capelli e profumatori corporei altera la qualità dell’aria indoor. Studi scientifici hanno evidenziato un’associazione tra utilizzo prolungato di spray profumati e la riduzione della variabilità della frequenza cardiaca (HRV), un indicatore di impatto sulla salute cardiovascolare (Studio SAPALDIA, 2012).
DAI SOCIAL ALLE AULE SCOLASTICHE
Nel 2025, diversi episodi di spray deodoranti spruzzati impropriamente in aula hanno comportato evacuazioni e intossicazioni di studenti e insegnanti. L’emissione di sostanze nocive in ambienti chiusi può configurare reato (art. 674 del Codice Penale) e responsabilità (art. 2048 del Codice Civile per genitori e tutori di minori). Spruzzare sostanze in faccia a una persona senza consenso costituisce aggressione e può provocare lesioni, irritazioni oculari, difficoltà respiratorie o ustioni chimiche. Comportamenti perseguibili penalmente e che implicano responsabilità civili per risarcimento dei danni.
PRODOTTI COMUNI, RISCHI SOTTOVALUTATI
Non solo deodoranti: pennarelli indelebili, smalti, solventi, lacche e detergenti rilasciano COV nell’ambiente domestico. Bambini, adolescenti, asmatici e soggetti fragili rappresentano le categorie più esposte. Gli effetti possono includere irritazioni, cefalea, nausea, vertigini e, ad alte concentrazioni, danni a fegato, reni e sistema nervoso centrale.
ANIMALI DOMESTICI
Anche gli animali da compagnia, come uccelli, cani e gatti, risultano esposti a questi disturbi. La spiccata sensibilità olfattiva e la permanenza in ambienti domestici ne aumentano il potenziale rischio. In particolare, gli animali che stazionano spesso a contatto del pavimento – superficie su cui si accumula polvere e sostanze inquinanti – durante la normale pulizia del mantello, possono ingerire sostanze contaminanti, aumentando la loro esposizione agli agenti nocivi.
UNA RIFLESSIONE NECESSARIA
Sono davvero indispensabili tutte le sostanze profumate che utilizziamo ogni giorno? Quanto è sicura l’aria che respiriamo nelle nostre camere? I consumatori fanno un uso responsabile dei prodotti consultando le etichette? La normalizzazione dell’uso quotidiano di spray e profumazioni merita un dibattito pubblico più approfondito, alla luce dei potenziali rischi per la salute.
Donatella Stocchi, Terapista della riabilitazione 





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