lunedì 30 Gennaio 2023

L’OUA e le battaglie civicratiche

mercoledì 30 Gennaio 2013 15:40
Notizie

 

ouaE’ del 16 gennaio la notizia che l’organismo unitario dell’avvocatura-OUA è preoccupata per la proposta di revisione della pianta organica dei giudici.

Infatti  diversi tribunali e procure sarebbero a rischio paralisi a partire da realtà complesse come quella di Palermo dove salterebbero 13 magistrati giudicanti e 12 pubblici ministeri. Il presidente OUA Nicola Marino ha dichiarato a tal proposito: “se la proposta rimanesse invariata rischiamo di assistere a un ulteriore colpo al buon funzionamento della giustizia dopo la sciagurata e incostituzionale decapitazione di 1000 uffici giudiziari. Chiediamo al Ministero di aprire un confronto con giudici e avvocati su questo nodo per trovare soluzioni adeguate ma anche per correggere, la prevista e irrazionale revisione della geografia di tribunali e procure, sospendendo intanto il provvedimento”.

Civicrazia, impegnata affinché il potere pubblico sia davvero al servizio del Cittadino, sostiene   l’Organismo Unitario dell’Avvocatura-OUA, poichè se  questo provvedimento venisse confermato, si rischierebbe di creare ulteriore confusione ed in taluni casi potrebbe costituire un nuovo e grave attacco al Sistema Giustizia, penalizzando il già difficoltoso funzionamento di molti tribunali italiani e rallentando (in alcuni casi, bloccando) l’attività giudiziaria: un fenomeno increscioso già oggetto di diversi richiami da parte dell’Unione Europea.

Il Sistema Giustizia non può rischiare di essere rallentato, pena la non tutela dei diritti dei cittadini. Non solo ma un Sistema Giustizia inefficiente e intempestivo penalizza anche i soggetti economici nel mercato. Nella competizione internazionale coloro che devono sopportare il peso di un sistema giudiziario più pesante, più lento, più oneroso di altri sono senza dubbio sfavoriti. Rischiano inoltre di essere danneggiati doppiamente a causa della pubblicità negativa che su di loro riflette la reputazione del processo.

Occorrerebbe, dunque, che uno Stato di diritto nel mondo occidentale, uno Stato europeo come il nostro investa di più ed in maniera mirata per l’ organizzazione della giustizia e abbia un controllo migliore delle risorse, al fine di intervenire sulle inefficienze, sia oggettive sia soggettive.

Per Nicola Marino, presidente OUA: «Dopo il danno della soppressione, oltretutto incostituzionale, di decine di Tribunali, di tutte le Sezioni Distaccate (e di oltre 600 sedi dei giudici di pace), circa mille uffici giudiziari, si aggiunge ora la beffa di una revisione delle attuali piante organiche che lascia perplessi. Desta preoccupazione, per fare un esempio, tagliare 13 giudici e 12 pm in un Tribunale come quello di Palermo, dove si lavora già con una carenza di organico. Ciò è inaccettabile per la tenuta dell’intero sistema giustizia, che è sempre più a rischio paralisi. Chiediamo che si apra un confronto con l’avvocatura e con la magistratura e che si sospenda l’entrata in vigore del provvedimento di revisione della geografia giudiziaria». 

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