martedì 7 Febbraio 2023

L’Italia e la natalità che diminuisce

mercoledì 8 Marzo 2017 18:58
Notizie

L’Italia e la natalità che diminuisce


L’Istat ha certificato un dato di certo non esaltante per uno Stato che deve crescere: la natalità è ferma al palo e la popolazione tende sempre più a invecchiare.

In Italia l’età media è aumentata di due mesi e mezzo in più nell’ultimo anno mentre è aumentata di due anni se si considera l’ultimo decennio.

Gli over 65 sono poco meno del quarto della popolazione residente in Italia.

Dall’altra parte le nascite sono calate di qualche migliaia di unità. Le donne straniere si confermano le più feconde.

Dunque si nasce meno si muore meno, quindi la popolazione invecchia.

Inoltre le neomamme  tendono ad avere figli in età matura.

Se si considera tutto ciò sotto l’aspetto economico, questo rileva un motivo in più della mancata crescita del sistema e una apparente spiegazione dell’aumento dei costi della sanità non compensati, con un possibile incremento anche dei costi previdenziali e assistenziali in genere.

Insomma nessuno Stato prudente dovrebbe permettere ciò in quanto così si mina la stabilità.

Certo nessun Legislatore può imporre per legge le nascite, ma potrebbe avviare politiche di avvicinamento alle esigenze familiari con sostegni al reddito. Asili nido insufficienti e costi proibitivi, spese mediche e sanitarie altissime, bisogni del bambino e della famiglia, queste sono voci importanti nei bilanci familiari che in Italia vengono ascoltate poco. In molti Stati europei (dove si investe sulla natalità in quanto forza sociale di oggi e lavoro e quindi economica e di sviluppo di domani) vi è un accompagnamento alla crescita del bambino con interventi seri dello Stato, sul piano economico e della formazione.

Il Legislatore deve investire sulle famiglie in quanto senza di esse non esisterebbe una società e quindi uno Stato.

Magari dal prossimo Governo..

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