domenica 22 Gennaio 2023

Le bugie dell’Imperatore

mercoledì 19 Settembre 2018 16:40
Notizie

Alcuni giorni fa l’Imperatore di una comunità di circa 6 milioni di cittadini ha rilanciato sulla stampa locale una notizia eclatante: <<avere destinato, recuperandoli non si sa bene dove, ben 160 milioni di euro per la ricerca di un “vaccino per il cancro”>>.

Insomma la panacea definitiva al male peggiore della nostra storia di Homo sapiens.

Invero non è la prima volta che un Imperatore promette al suo popolo un regalo così bello.

Già nel 2010 l’allora Imperatore di una comunità molto più grande, circa 59 milioni di cittadini, promise entro tre anni la scoperta di un potentissimo farmaco ubiquitario contro tutte le forme di cancro.

Diciamo che dopo non molto quell’Imperatore fu spodestato dal suo Trono….

Forse fare certe promesse non è propriamente di buon auspicio per restare Imperatori a vita.

Recentemente la prestigiosa rivista medica “ Jama Internal Medicine” ha pubblicato uno studio a cura di due gruppi di lavoro, guidati dai dottori Vinay Prasad Knight, del Cancer Institute, Oregon Health and Science University di Portland e Sham Mailankody, del Memorial Sloan Kettering Cancer Center, di New York.

Obiettivo dello studio era valutare i costi dichiarati dalle aziende farmaceutiche per “inventare-scoprire” un nuovo farmaco anticancro, ed il tempo per portare il farmaco dai laboratori di ricerca al letto del paziente.

Lo studio ha preso in considerazione dieci nuovi farmaci, sviluppati tra il 1 gennaio 2006 ed il 31 dicembre 2015, ed approvati dal FDA, ossia l’organo di controllo ed autorizzazione alla commercializzazione dei farmaci, in USA.

L’analisi è partita controllando i registri della US Securities and Exchange Commission per identificare esclusivamente le company che hanno visto approvato il loro primo farmaco contro il cancro.

Sono state calcolate tutte le spese necessarie per lo sviluppo del farmaco, a partire dalle prime fasi degli studi registrativi, la cosiddetta Fase I, e fino all’approvazione definitiva.

Ecco i risultati per i due aspetti che maggiormente “toccano” l’animo sofferente dei malati di cancro e dei loro familiari:

il tempo medio necessario per sviluppare un nuovo farmaco è di 7,3 anni. Dei dieci farmaci presi in esame, 5 sono stati approvati con una procedura accelerata e 5 con una procedura ordinaria. L’investimento medio per lo sviluppo di ogni nuovo farmaco anticancro è stato di 648 milioni di dollari.

Per i dieci farmaci in esame, l’investimento totale è stato di 7,2 miliardi di dollari.

Volendo quindi applicare la soglia di spesa più bassa rilevata, per poter meglio misurare il peso della “bugia” dell’Imperatore, ci ritroviamo con un costo di 648 milioni di dollari.

Il nostro Imperatore invece, dichiara impunemente ed impunito, che con 160 milioni di euro, egli regalerà non un semplice farmaco, tipicamente generatore di speranze non sempre realizzabili ed effetti collaterali invece certi, ma addirittura un vaccino generale per non ammalarsi affatto!!!

Di fronte a questi comportamenti ed a questo modo di fare lo “story-telling” del mondo e del modo con cui si vuole governare una comunità…l’identità di cittadino svanisce nel nulla, come risucchiata da un potentissimo “Black-hole”, e si ritorna ad essere sudditi di un medio evo oscurantista prossimo alla fine del Mondo, in cui l’imperatore ha potere di Vita e di Morte.

Non è la cosa più etica al mondo, far leva sui sentimenti più profondi e di grande sofferenza delle persone, per manipolarne il consenso elettorale.

Forse, senza accorgercene, siamo tornati ad un nuovo medio-evo, alla fine di un Mondo che non può più auto-perpetrarsi all’infinito, senza arrivare all’estinzione.

C’è bisogno di riprendere tra le nostre mani gli strumenti per lavorare la pietra grezza, e costruire un nuovo Tempio.

C’è bisogno di un suddito che ritorni ad essere cittadino

C‘è bisogno di una guida competente e leale.

I CITTADINI VOGLIONO IL DIFENSORE CIVICO NAZIONALE

 

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