martedì 31 Gennaio 2023

Lampedusa dice no all’emigrazione

mercoledì 4 Ottobre 2017 17:41
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Lampedusa dice no all’emigrazione


La città di Lampedusa era considerata il simbolo dei soccorsi e dell’accoglienza ai migranti, al punto da essere candidata, l’anno scorso, al Nobel per la Pace; è stata anche protagonista di Fuocoammare, il film di Gianfranco Rosi che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino. Ora, però dice basta. Lo fa attraverso le intenzioni del nuovo sindaco Totò Martello, eletto a Giugno scorso con l’appoggio del Pd in luogo di Giusi Nicolini. Martello chiede la chiusura dell’hotspot (centro di prima accoglienza e identificazione, ndr), considerato una struttura inutile che “non serve a niente”, da un’intervista all’Ansa. Secondo la Nicolini, vincitrice del Premio Unesco per la Pace, voluta da Renzi nella nuova segreteria nazionale dem e considerata l’amministratrice-simbolo dell’emergenza immigrazione in Italia, Martello vorrebbe fare del terrorismo. Si vuole ricreare, a suo dire, quel clima di paura presente un tempo a Lampedusa, quando si amministrava l’isola con la logica emergenziale. Per il parroco di Lampedusa don Carmelo la Magra, questa vicenda è tutta una sorpresa essendo l’isola “vivibilissima”. Il sindaco Martello ha fatto sapere di non accettare provocazioni da parte di chi ha perso le elezioni. Il tema dell’accoglienza è, da sempre, al centro di numerosi dibattuti. Le problematiche portate, al dire di Martello, sono tantissime soprattutto dal punto di vista della sicurezza e della tutela della salute. Noi di Unione Civicratica, da sempre dalla parte del giusto, abbiamo il dovere di far sentire la nostra voce. Siamo, come di consueto, in prima linea raccontandovi episodi dalla nostra Italia, spesso poco ricordati al fine di sviluppare nei cittadini una coscienza sociale. Avremo premura di informare riguardo possibili ulteriori sviluppi.

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