Gen 24, 2018 | Notizie | 0 commenti

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LA TECNOLOGIA NON OFFENDA LA PERSONA

In un mondo sempre più teso e votato alla tecnologia, avidamente affamato di web, ben si accolgono le parole che Papa Francesco ha indirizzato a Klaus Scwab, presidente esecutivo del World Economic Forum, che si tiene ogni anno a Davos, in Svizzera e dove si incontrano circa 3.000 esponenti internazionali tra cui 70 capi di Stato o Governo e 38 capi delle maggiori organizzazioni internazionali in ambito economico, scientifico, politico e sociale.

L’appello del Papa è quello di mettere a servizio dell’umanità l’intelligenza artificiale, la robotica e le altre innovazioni tecnologiche. Dunque, nessuna demonizzazione della scienza e della tecnologia, del progresso e dell’evoluzione tecnica, ma un monito perchè “venga salvaguardata la dignità della persona umana, in particolare offrendo a tutte vere opportunità per uno sviluppo umano integrale”. “I modelli economici – scrive il Papa – devono osservare un’etica di sviluppo sostenibile e integrale, basata su valori che mettano al centro la persona umana e i suoi diritti”. Anzi, citando il fisico italiano Ronerto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova, con questo intervento, il Papa dimostra di sostenere la tecnologia, avendolo già “dimostrato altre volte, intervenendo a più riprese, in molti momenti diversi, sulla robotica e sul rapporto tra le tecnologie”.
“E’ sbagliato – sostiene Cingolani in continuità con il Pontefice – considerarla come un mezzo che alimenta il profitto e solo quello”, con il risultato di  portare alla povertà , non soltanto economica, e ad una diffusa esclusione sociale un gran numero di persone. E’ civicratico che il mondo imprenditoriale senta tutta la responsabilità per creare le giuste condizioni per vivere con dignità e garantire, aumentando la qualità della produttività, politiche economiche che non favoriscano il benessere di pochi. “Noi – sottolinea Cingolani – viviamo con un certo regime alimentare, ma altrove l’acqua non basta neppure al fabbisogno biologico. Noi parliamo di telefonini di quinta generazione, ma altrove non hanno neppure il telefono”. Infatti, “non possiamo ignorare – scrive Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si'” – che l’energia nucleare, la biotecnologia, l’informatica, la conoscenza del nostro stesso Dna e altre potenzialità che abbiamo acquisito ci offrono un tremendo potere. Anzi, danno a coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull’insieme del genere umano e del mondo intero”

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