martedì 31 Gennaio 2023

La svolta civicratica

mercoledì 21 Febbraio 2018 18:16
Notizie

Viene ferito da quattro ragazzini nel centro storico di Napoli, poco distante da Palazzo Sansevero, poco dopo la mezzanotte, colpito al viso con una cassetta della frutta, rischiando di perdere addirittura un occhio. E’ Francesco Minisci, ex consigliere comunale, ad essere stato vittima dell’ennesima aggressione da parte di famigerate baby gang. A Napoli non si arresta la violenza della microdelinquenza, di minori che agiscono impunemente, senza avere alcun rispetto della vita umana, della propria e di quella altrui. Ragazzi cresciuti in strada, in spazi e territori dove vige il disprezzo delle regole, la non consapevolezza del diritto, dove lo Stato è assente o paradossalmente presente con le sue inefficienze, disfunzioni, irregolarità, abbandoni, ingiustizie e purtroppo corruzioni. e dove la famiglia e la scuola restano impotenti. Del resto, perché meravigliarsi? Minisci, in un’intervista rilasciata al quotidiano Il Mattino di Napoil, dice che “è inutile essere arrabbiati, non sono consapevoli. Punire serve a poco, bisogna integrare e garantire a tutti istruzione e integrazione”. 

Sono considerazioni che ormai si ripetono a iosa.  Ma come agire nel concreto? Quali percorsi da tracciare e subito? Quali meccanismi di rinascita innescare se accanto ad una notizia del genere ne leggiamo altre che riguardano i soliti politici indagati per truffa e coinvolti in scandali a danno dei cittadini sempre più vittime in spirali di malaffare ormai divenuti incontrollabili, di dirigenti e imprenditori corrotti, di evasori ad oltranza? Quali esempi possono avere le giovani generazioni in un Paese distrutto, dove la campagna elettorale in corso vede schierati in campo i riciclati di sempre, spavaldi, millantatori, che hanno condannato l’Italia allo scempio e alle derive di oggi? L’unica salvezza è la svolta civicratica.
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