Feb 27, 2019 | Notizie | 0 commenti

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LA MACROREGIONE MEDITERRANEA PER LA TUTELA DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO

La Macroregione Mediterranea è una forma innovativa di Democrazia partecipata in cui tuttie le forze sociali interagiscono tra loro.

 L’attuazione concreta di tale strategia ha radici che risalgono a qualche anno fa (circa dieci anni fa), ma la questione sembrava finita nel dimenticatoio, fino a quando il Difensore Civico Campano, Avv. Giuseppe Fortunato, ha reso possibile e concreta tale idea con l’emanazione del decreto n° 9 pubblicato sul BURC  del 29 novembre 2018. 

Diversamente dalle altre forme di cooperazione interregionale, solo la strategia macroregionale è fondata su un livello di bottom-up che permette ai territori di interagire direttamente e porre rimedio insieme a problematiche comuni, senza scavalcare le Regioni che restano centrali nel processo. In particolare, con riferimento all’ambiente e al territorio, solo attraverso l’organizzazione macroregionale, all’avanguardia nei rispettosi standard, con il coinvolgimento del popolo nella sua vitalità, si possono raggiungere obiettivi quali: 

  1. la diminuzione dell’inquinamento atmosferico con il miglioramento della qualità dell’aria e delle acque, con conseguente benessere di tutti i cittadini, detentori del diritto inviolabile alla salute; la salvaguardia del mare con lo sviluppo di un progetto volto all’impianto di depuratori di coste e di rivalutazione dell’attività economica caratteristica dei nostri luoghi, cioè il turismo;
  2. l’integrazione di Regioni che non sono solo europee, maanche le Regioni del Nord Africa e del Sud Asia  che affacciano sul Mediterraneo;
  3. la diffusione della cultura delle economie sostenibili, sensibilizzando gli imprenditori alla responsabilità sociale delle imprese attraverso l’adozione di imballaggi e materiali produttivi ecologici; in tal modolimitano le immissioni in atmosfera di sostanze nocive che contribuiscono sempre più ad allargare il buco nell’ozono, che è la causa principale dei cambiamenti climatici e delle precipitazioni devastanti che colpiscono le zone del Mediterraneo abituate ad un clima mite e non attrezzate per far fronte a eventi naturali tipici dei tropici. Tutto ciò anche con l’espansione delle zone economiche speciali per dare una spinta economica positiva verso una maggiore occupazione

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