giovedì 9 Febbraio 2023

La democrazia sta soccombendo per l’incapacità della classe politica

venerdì 29 Ottobre 2021 20:10
Notizie

Le recenti elezioni amministrative hanno portato alla luce che quasi la metà degli elettori non si è recato alle urne. I Cittadini non si sentono protetti e disertano le urne affascinati anche dalle sirene del populismo. I partiti politici hanno perso credibilità e vengono percepiti come una casta di privilegiati e di corrotti. Un tema che dovrebbe far riflettere tutti i partiti. La posta in gioco è la sopravvivenza della democrazia.

Nel nostro Paese serpeggia una grande sfiducia e paura per il futuro. I Cittadini non si sentono difesi e neppure protetti da una classe politica che ha smarrito il valore della meritocrazia, della competenza e della legalità privilegiando il clientelismo politico. Politici che non hanno una visione chiara del futuro. Che occupano le sedi istituzionali del Paese senza alcuna preparazione, sperperando ingenti risorse economiche.
Questo stato di incertezza e di smarrimento contribuisce a far pensare che serve “un uomo forte” per risolvere tutti i problemi. Questo significherebbe la fine della democrazia. Qualcuno potrebbe obiettare che nei paesi dove il potere è concentrato nelle mani di pochi le cose funzionano meglio. Questi paesi saranno anche più moderni, più ricchi, ma non sono democratici. La libertà e la democrazia sono le basi delle colonne portanti della dignità della persona. E non si possono barattare in cambio di qualche punto di Pil in più sul bilancio statale.
Anche nel nostro Paese la democrazia sta vivendo una fase di incertezza. Non sempre le leggi e la stessa Carta costituzionale vengono osservate. La politica ha preso il sopravvento sulle leggi. Basti pensare a quello che si è verificato nella Regione Lombardia.
Il Consiglio regionale lombardo ha continuato a disattendere non solo le puntuali precisazioni elencate nella sentenza del Consiglio di Stato, ma anche la legge. Infatti nella seduta del 29 giugno 2021 il Consiglio regionale lombardo ha eletto il nuovo Difensore che non possiede i titoli stabiliti, proprio dalla legge regionale, per assolvere tale incarico. Il neo Difensore, Avv. Gianalberico  De Vecchi, ha pure falsificato il proprio curriculum vitae, sostenendo di aver conseguito un inesistente Master in diritto tributario.
Questo è un tipico esempio che crea smarrimento e mortificazione nei Cittadini. E contribuisce a far pensare che la politica sia ormai logorata dalla corruzione.
La democrazia finisce quando  il popolo percepisce che anche la politica è ormai diventata una merce che si può comprare. La democrazia finisce anche quando vengono nominati nelle Istituzioni personaggi legati ai partiti politici senza preparazione e competenza. Che in sfregio alla legge vengono innalzati nei posti pubblici di grande responsabilità. La democrazia finisce quando non si sa programmare la tutela del patrimonio ambientale, le risorse energetiche e non si sa pensare al futuro dei Cittadini. La democrazia finisce quando vengono ignorati i sogni dei giovani.
La democrazia finisce quando vengono calpestate le leggi.
Questi concetti molto alti e nobili sono alla base della filosofia e delle battaglie di Civicrazia per fare trionfare la legalità, la partecipazione dei Cittadini, la meritocrazia. Per salvare la democrazia bisogna puntare sul merito. Chi governa deve possedere non solo la competenza ma anche la virtù. Deve possedere una innata vocazione per il bene comune. Solo in questo modo il Cittadino potrà sentirsi finalmente protagonista e non più suddito e non inseguirà più il sogno effimero “dell’uomo forte al comando”.
di Claudio Modena

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