giovedì 26 Novembre 2020

La burocrazia è davvero moribonda?

giovedì 22 Ottobre 2020 15:22
Notizie

Dopo la fiducia al Senato e alla Camera, il Decreto Legge n.76 del 16 luglio 2020, cosiddetto Decreto Semplificazione, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, è stato approvato.

La relativa legge di conversione con modifiche è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale col n.120 in data 11 settembre 2020.

Le novità introdotte dalla legge, la cui entrata in vigore è quella del citatoDecreto Legge n.76/2020 e cioè il 17 luglio 2020, vanno dal campo degli appalti e dell’edilizia, a quello della digitalizzazione e delle procedure amministrative.

Questa volta è stato inferto un colpo mortale al mostro della burocrazia che da sempre costituisce l’incubo di ogni cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione? Noi ce lo auguriamo.

Da segnalare, nell’intento di eliminare la lentezza delle procedure nell’adottare i più diversi e vari provvedimenti amministrativi a favore e a tutela dei cittadini, l’intervento che apporta modifiche incisive alla fattispecie di reato di abuso di ufficio in cui possono incorrere i pubblici funzionari e gli incaricati di pubblici uffici.

In pratica viene perseguito l’obiettivo di eliminare la cosiddetta <<Sindrome della firma>> da cui spesso sono afflitti i pubblici funzionari per le eventuali responsabilità connesse ai provvedimenti da sottoscrivere per competenza. Rilevante, a tal fine, è la previsione di modifica dell’art. 323 del Codice Penale con la precisazione relativa alle leggi e ai regolamenti la cui violazione fa scattare l’ipotesi di reato. Infatti, al predetto art. 323 C.P., le parole <<norme di legge o di regolamento>>, sono sostituite dalle seguenti <<di specifiche regole di condotta espressamente previste dalla legge o da atti aventi forza di legge e dalle quali non residuino margini di responsabilità>>.

Alla luce di tale innovativa e significativa previsione normativa, è auspicabile che, d’ora in avanti, nell’adozione di un qualsiasi provvedimento amministrativo, il funzionario responsabile non ne rallenti la relativa procedura per il timore che una eventuale, non precisata norma di legge o di regolamento, venga successivamente richiamata a sostegno di una più o meno fondata richiesta di rispondere per le più diverse ed eventuali responsabilità connesse al provvedimento adottato.

Vedremo se questa nuova normativa penale servirà a dare coraggio a chi deve agire bene o servirà soltanto a levare preoccupazioni a chi vuole agire male.

Molte solo le norme su cui si afferma la positività ma che solo la pratica potrà effettivamente verificare: norme per il rapido avvio di lavori, snellimenti procedurali e di garanzie, incentivazione a sinergie, semplificazioni di verifiche antimafia e protocolli di legalità (e speriamo non a detrimento della stessa legalità), più semplici procedure di affidamento di contratto, semplificazioni anche in materia di beni culturali e ambientali, in materia edilizia, nuove modifiche della legge 241 del 1990 (inserendo principi di collaborazione e buona fede (quasii a conferma che anche questi sovente mancano, in materia anagrafica e in tanti ambiti.

Molteplici considerazioni in merito andranno fatte. E innanzitutto ci chiediamo: – Ma la burocrazia è davvero moribonda?

Carlo Vaino