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Mag 20, 2023 | Notizie | 0 commenti

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LA BUCA E LA STRADA DELLA CIVICRAZIA: SERVITORI DELO STATO, NON OLIGARCHI

Vogliamo Servitori dello Stato, non oligarchi.

I fatti

Negli ultimi giorni, i media ci hanno informato  sulla vicenda di un pensionato 72enne, residente a Barlassina, piccolo paese in provincia di Monza.  Questo pensionato era noto per essere molto attivo sui social in merito alle segnalazioni di disservizi e disagi esistenti nel proprio territorio.

E’ ora stato multato con il massimo della sanzione prevista, 882 euro, per aver tappato con bitume una grossa buca presente su di un attraversamento pedonale. Inoltre, gli sarebbe stato imposto di ripristinare subito lo stato precedente dell’asfalto e cioè la buca!

La precisazione del pensionato

Il Cittadino ha precisato che da tre mesi aveva segnalato la presenza del problema all’amministrazione comunale, poi al prefetto ed infine ai carabinieri, senza ricevere alcuna risposta. Il sindaco avrebbe risposto, dopo lungo silenzio,  che  la segnalazione non era idoneamente formulata e che il comune aveva inoltre diverse priorità che avrebbero impedito la riparazione di quella buca.

Il pensionato, che si era già auto-denunciato sui social per il suo gesto, ha replicato che  la multa è ingiusta e che anzi sporgerà denuncia per omissione di atti d’ufficio. Quindi, passerà tutto al vaglio di un magistrato e noi potremo seguire la vicenda sui media.

La realtà culturale

Adesso, a prescindere dai fatti suesposti e dalla suddetta polemica, quello che  colpisce di più a noi Civicratici è un particolare che non è stato segnalato da nessun organo mediatico, e cioè il fatto che le istituzioni interpellate da questo cittadino, nel corso di ben tre mesi, non abbiano neanche risposto alle istanze dello scrivente, ma in pochi giorni siano poi riusciti a multarlo con estrema pesantezza e rapidità!

Questo comportamento, che ognuno di noi ha potuto constatare nella vita di tutti i giorni, è per noi Civicratici molto grave dal punto di vista dei rapporti democratici esistenti in un cosiddetto Paese civile.

E’ la solita storia che non possiamo accettare!

Molti Comitati civici si rivolgono spesso alle varie istituzioni, locali, regionali e nazionali, segnalando situazioni di grave sofferenza della Cittadinanza ma ottenendo, quasi sempre, soltanto un arrogante silenzio!

Nelle Istituzioni occorrono Servitori dello Stato e non oligarchi

Le istituzioni sono come arroccate nei loro palazzi del potere e continuano a ignorare completamente il loro compito fondamentale, quello cioè di servitori dello Stato e dei Cittadini. I Cittadini sono quelli che, con le loro tasse, pagano gli stipendi e quant’altro ai burocrati e ai politici e hanno diritto a un idoneo servizio.

Ecco, invece, che questi individui al potere si comportano come oligarchi veri e propri, trasformando così la Costituzione italiana in carta straccia e la democrazia in democratura (finta democrazia e vera dittatura).

Noi Civicratici pretendiamo che le nostre Istituzioni svolgano il loro ruolo costituzionale e che rispettino correttamente la figura basilare del Cittadino.

In queste condizioni, bisogna che anche i Difensori Civici, una volta interpellati, si attivino con alacrità per sostenere gli interessi civicratici, visto il loro ruolo precipuo. Essi devono essere indipendenti dal potere politico e amministrativo, devono essere scelti decifrando le ragioni della scelta e credibili e liberi così da affiancare il Cittadino contro le ingiustizie.

Inoltre noi Civicratici insistiamo sempre più affinché nelle Scuole vengano istituite le cattedre di Educazione civica, che abbiano una loro vera dignità, sancita dalla figura di insegnanti specifici che possano esercitare tutte le loro prerogative in pieno.

Per uscire da questa frattura fra istituzioni e Cittadino bisogna intraprendere una strada nuova: la strada della Civicrazia.

Stefano Fabroni

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