martedì 31 Gennaio 2023

Il Difensore Civico campano ha iniziato dall’ambiente

martedì 17 Luglio 2018 14:26
Notizie

Il 14 luglio 2018, l’Avv. Giuseppe Fortunato viene finalmente nominato, per i prossimi 5 anni, nuovo Difensore Civico della Regione Campania. E uno dei suoi primi atti pone l’attenzione su uno dei più gravi problemi che investe il settore ambientale soprattutto nei mesi estivi: gli incendi boschivi.

Dopo un duro 2017, annus horribilis per i nostri boschi, bisogna urgentemente correre ai ripari, ma sembra che la Pubblica Amministrazione non sia così sollecita nel trovare le migliori soluzioni all’annosa questione.

Ma quali sono le principali cause degli incendi in Italia?

La prima causa è data dalle condizioni metereologiche: aridità, alte temperature, forte vento e bassa umidità. Sono quasi un prerequisito per lo sviluppo degli incendi. Ma queste condizioni climatiche non possono da sole essere la causa principale dell’accensione di un fuoco: fenomeni di autocombustione si contano sulle dita di una mano.

Ecco, dunque, la seconda e principale causa, che è data dalla diffusione di incendi volontari o di comportamenti irresponsabili: le scintille causate dai freni di un treno, l’auto con una marmitta surriscaldata parcheggiata sull’erba secca, la ripulitura dei campi che sfugge al controllo del contadino, ma anche l’uso, soprattutto nelle zone turistiche, dei fuochi d’artificio o delle lanterne cinesi durante le feste, che dopo aver preso il volo atterrano ancora accese in un campo o in un bosco innescando un incendio.

Quanto agli incendi volontari, non si può parlare ancora di piromania, una malattia mentale molto rara, ma di veri e propri comportamenti dolosi da parte di una pluralità di soggetti. Ma la legge 353 del 2000 ha imposto limiti molto stringenti alle attività che si possono compiere su un terreno colpito da incendio, così da precludere la possibilità che il fuoco si trasformi in un affare economico. La causa prevalente quindi è da ricercarsi nei comportamenti colposi collegati a negligenza, imperizia, noncuranza e una errata valutazione del rischio: nell’Europa meridionale quasi il 70% degli incendi sono legati a bruciature di residui vegetali e a mozziconi di sigarette ancora accese gettate dai finestrini delle auto in corsa o mentre si passeggia sbadatamente lungo i sentieri nei boschi.

La scarsa attenzione alla prevenzione attiva degli incendi è un’ulteriore causa degli incendi: realizzazione e manutenzione di fasce tagliafuoco, riduzione di materiale facilmente infiammabile, pulizia delle fasce laterali delle strade e di quelle sottostanti le linee di comunicazione, ma anche la scelta di specie vegetali appropriate, la realizzazione di diradamenti e di interventi di pulizia del sottobosco, sono solo alcune delle azioni preventive che a tutt’oggi non risultano presenti all’appello degli evanescenti progetti di prevenzione del verde pubblico.

Infine, il decreto legge 177 del 2016, emanazione della legge sulla riforma della Pubblica Amministrazione, avendo ridefinito le istituzioni che operano nel settore forestale a livello centrale, ha creato ancora più confusione: nell’affidare le responsabilità operative ai Vigili del fuoco, che non hanno una struttura logista diffusa sul territorio rurale, si sono perse le competenze nel coordinamento sul campo accumulate da decenni di attività antincendio del Corpo Forestale. Inoltre, si è accentuato un processo di militarizzazione dell’apparato centrale dello Stato, nel campo della gestione delle risorse naturali, proprio quando sarebbe stato fondamentale avere una Pubblica Amministrazione in prima fila, sul campo tecnico-amministrativo, nella gestione del bene comune e nella creazione di rapporti di cooperazione e responsabilizzazione con i cittadini di quei Comuni più a rischio di incendi.

Per tutta questa serie di ragioni, il nuovo Difensore Civico campano ha voluto istituire la figura del Guardiano dei boschi. Se qualcuno ha competenza ed esperienza, può inviare il proprio curriculum dettagliato all’Ufficio del Difensore Civico Centro Direzionale is. F 8 Napoli, entro lunedì 23 luglio, indicando in oggetto della busta chiusa: Guardiano dei boschi.

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