martedì 31 Gennaio 2023

Il consumo di suolo

martedì 9 Febbraio 2016 08:29
Notizie

Il consumo di suolo

Il consumo di suolo è un parametro che va sempre tenuto sotto controllo, dal momento che nel passato si è costruito troppo e male. Penso che, oggigiorno nessuno dubiti di ciò. Tuttavia si deve tener conto di un elemento, o meglio di un calcolo elementare: la crisi degli ultimi anni ha visto chiudere molte attività e il conseguente abbandono di moltissimi edifici, assommato al degrado di palazzi non più abitati e al crollo di capannoni e costruzioni di vario tipo, hanno fatto sì che lo spazio ed il suolo su cui posavano in passato edificazioni vive, attive, nuclei abitati, cascine agricole, attività commerciali e industriali sia divenuto spazio morto, sia divenuto cioè suolo perso. Nel calcolo globale di suolo “attivo”, utile alla vita della città, se si vuol essere corretti, questi spazi persi vanno detratti (segno meno in una somma algebrica). Ciò vuol dire che, se oggi si continuano a bloccare nuove costruzioni, il suolo urbano utile risulta pesantemente diminuito rispetto al passato e, così procedendo, continuerà a decrescere, provocando un evidente pericoloso freno allo sviluppo e un danno per tutta la cittadinanza.

Che fare? Una volta corretto il sistema di calcolo utilizzando il criterio della somma algebrica, se l’obiettivo di consumo di nuovo suolo resta uguale a zero, penso si debba, in primo luogo utilizzare questo criterio in modo ragionevole e non rigido, ad esempio non penalizzando le modeste necessità di ampliamento, poi usare criteri di massima flessibilità e intercambiabilità nella destinazione d’uso di terreni ed edifici pubblici e privati ed inoltre, quando possibile, si dovrà iniziare a demolire edifici inutili e degradati, garantendo ogni tipo di supporto a coloro che accettano e condividono questo intervento, al fine di far spazio ad una nuova sana edilizia.

 

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