sabato 10 Aprile 2021

I Cittadini: basta con questi decreti incomprensibili

lunedì 21 Dicembre 2020 10:25
Notizie

Da circa 1 anno noi Cittadini stiamo vivendo una Pandemia che ha portato a porre in risalto un’emergenza sanitaria, lavorativa, economica e sociale.
Viviamo in una emergenza che sconvolge giornalmente le nostre vite e siamo costantemente bombardati da normative in mutamento permanente e sovente senza alcuna spiegazioni sulle scelte.
La Pandemia ha messo in risalto rilevanti lacune delle istituzioni a livello regionale e nazionale. I Cittadini si sono trovati sempre più soli, poiché le informazioni che arrivavano da chi ci governa erano sempre poco chiare, limitatorie e spesso incomprensibili.
Nel periodo di marzo/aprile e del primo lockdown gran parte dei Cittadini si sono presentati rispettosi delle regole, si sono chiusi in casa, hanno chiuso le loro attività, uffici, ristoranti proprio come ci chiedevano lo Stato e le Regioni.
E tutti noi lo abbiamo visto come un sacrificio che andava fatto per il bene della Comunità, anche sacrificando la democrazia dove si dovrebbe parlare di un governo del Popolo e di una libertà del Popolo.
Poi è passata l’estate con i vari bonus monopattino e vacanze, dove il cittadino veniva incentivato e invitato a tornare alla normalità e si prospettava almeno un piccolo miglioramento economico.
L’autunno ha portato una seconda ondata dove il Governo Nazionale e quelli Regionali hanno dimostrato, ancora una volta, di essere impreparati nelle funzioni essenziali, a maggio ragione nell’affrontare questa disastrosa Pandemia.
Si è tornati a lavorare in alternanza, si è incentivato per alcune categorie ancora di più lo smart working, molte partite IVA hanno chiuso le attività, la scuola ha funzionato a singhiozzi e alcune Regioni sono passate in zona rossa, altre in zona arancione, altre hanno avuto l’idea di passare direttamente in zona arancione da quella rossa, senza che nessuno poteva capire tali valzer di colori.
Insomma, abbiamo avuto un’enorme confusione che ha portato nei cittadini tanto sconforto, nella sanità degli errori organizzativi inaccettabili e spesso, purtroppo, per la natura di tale campo delicato, senza possibilità di recupero.
A livello di sanità sono stati fatti errori soprattutto organizzativi da parte di dirigenti e Manager che non hanno saputo organizzare, formare la logistica e il personale medico, che pur lavorando più del dovuto si è trovato in serie difficoltà.
Abbiamo avuto pronto soccorsi al collasso, incapaci di gestire e diversificare chi arrivava realmente per il Covid e chi era lì per altre emergenze o per richiedere un piano terapeutico per una malattia autoimmune o per richiedere medicine per malattie tumorali.
Abbiamo avuto persone che arrivavano in Ospedale per richiedere farmaci chemioterapici, antivirali o antibiotici per contrastare le loro malattie e avere le cure programmate e sono state fermate nei pronto soccorsi per ore e ore. Pazienti con il Covid accertato sono stati lasciati nei corridoi degli ospedali da soli, nella paura e nell’indifferenza di tutti.
I Cittadini hanno vissuto e stanno vivendo mesi di non ascolto. Sono stati lasciati spesso nel panico totale dovuto alla paura di non arrivare a fine mese, di poter contrarre il virus e di poterlo contrarre ai propri cari.
In questo silenzio assordante per fortuna è nato lo Sportello per i danni da provvedimenti nell’era COVID. L’iniziativa, della quale si sta occupando l’Associazione Nazionale dei Difensori Civici e Civicrazia ,serve a dare voce e ad affiancare le persone, che sono stati lesi dei diritti fondamentali.
E’ importante che tutti questi fatti incresciosi siano documentabili in modo specifico, per poter così dimostrare l’avvenuta violazione dei diritti.
In modo particolare ci si riferisce alla lesione del diritto alla salute, del diritto all’istruzione e al ristoro dei danni economici che le istituzioni non hanno garantito.
A tal proposito possono chiedere aiuto allo Sportello tutte le persone che non hanno trovato per sé o per i propri cari la obbligatoria assistenza e che hanno subito limitazioni ingiustamente lesive per provvedimenti non motivati adeguatamente, al fine di poter ottenere il risarcimento dei danni subiti. Le famiglie che non hanno potuto garantire la partecipazione dei loro figli alla formazione possono evidenziare le difficoltà operative che hanno incontrato a seguito dei provvedimenti emessi dal governo nazionale e/o regionale in merito e che hanno privati i loro figli del necessario diritto all’istruzione..
Senza dimenticare il decadimento culturale e la distorsione educativa che la formazione a distanza ha generato nelle nuove generazioni, alle quali si aggiungono i danni psicologici che ciò ha prodotto a seguito delle piccole o grandi fobie di cui sono rimasti vittima a causa dell’isolamento. Inoltre tutti i lavoratori che con la crisi hanno perso il lavoro e non hanno avuto nessuna misura di sostegno o ancora non ricevono indennità previste solo sulla carta. I titolari di attività (che sono stati costretti a licenziare i dipendenti per mancanza di fatturato p comunque hanno dovuto vivere una situazione insostenibile che spesso ne ha fatto o può farne nuovi disoccupati) possono e debbono reagire tutti..
Lo Sportello è l’inizio di sostegno e riscossa di tutti noi Cittadini che sovente non troviamo più nello Stato un soggetto responsabile, rappresentativo e in cui possiamo riconoscerci.
E’ l’inizio di un cambiamento per il Cittadino affinché sia veramente Protagonista.

Francesco Neri