Lug 30, 2026 | Battaglie | 0 commenti

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GARANTI DEI DIVERSAMENTE ABILI: PIU’ POTERI DAL CORRETTIVO – VIGILARE PER GLI ACCOMODAMENTI RAGIONEVOLI

GARANTE DISABILITÀ: IL CORRETTIVO CHE PORTA I DIRITTI DAVANTI AL GIUDICE

 

 

CHE COSA È CAMBIATO CON IL DECRETO CORRETTIVO

 

Dal 24 luglio 2026 è in vigore il decreto legislativo 18 giugno 2026, n. 123. Corregge e rafforza il d.lgs. n. 20 del 2024, che ha istituito il Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità.

 

 

CONTROLLI PIÙ AMPI

 

Il Garante può controllare le strutture e i programmi destinati alle persone con disabilità. Le sue funzioni sono ora espressamente esercitabili anche nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e assistenziali.

 

 

PARERI PRIMA DELLE DECISIONI

 

Le pubbliche amministrazioni e i concessionari di servizi pubblici possono chiedere al Garante un parere sui regolamenti e sugli atti generali che incidono direttamente sui diritti delle persone con disabilità.
Il parere deve essere reso entro trenta giorni, ma non è vincolante.

 

 

AZIONE GIUDIZIARIA

 

La novità più importante è il rafforzamento del potere processuale. Il Garante può chiedere al giudice l’annullamento di determinati atti che ignorino o recepiscano in modo inadeguato le sue indicazioni.

Può inoltre agire nei processi contro l’inerzia delle amministrazioni, contro il mancato recepimento di misure provvisorie e contro regolamenti o atti generali adottati in difformità dal parere preventivamente richiesto.
Più che portare questioni davanti all’autorità giudiziaria sarebbe auspicabile dare i poteri ai Garanti per rimediare.
E’ anche vero,inoltre, che già esistono potenzialità dei Garanti generalmente non esercitate.

 

 

BARRIERE E COMMISSARIO AD ACTA

 

Quando un’amministrazione non rispetta il cronoprogramma indicato per eliminare barriere architettoniche, sensopercettive o di altra natura, il Garante può ricorrere al giudice.
Può anche chiedere la nomina di un commissario ad acta, chiamato a intervenire al posto dell’ente inadempiente.

 

 

UN PRESIDIO NEI PROCESSI

 

Il Garante può intervenire nei giudizi già promossi dalla persona interessata contro un atto amministrativo, contro il silenzio della pubblica amministrazione o nell’ambito dei procedimenti antidiscriminatori previsti dalla legge.
Non sostituisce il cittadino o il suo avvocato, ma rafforza la tutela.

 

 

COSA SIGNIFICA PER I LAVORATORI FRAGILI

 

Il decreto legislativo non tutela automaticamente ogni lavoratore definito “fragile”. La competenza del Garante riguarda le persone con disabilità e le violazioni connesse a tale condizione.

Per i lavoratori fragili con disabilità, soprattutto nell’impiego con le pubbliche amministrazioni, il nuovo sistema può diventare decisivo quando vengono negati accessibilità, pari opportunità, adattamenti organizzativi o accomodamenti ragionevoli.

 

 

L’ACCOMODAMENTO RAGIONEVOLE

 

L’accomodamento ragionevole consiste in una soluzione personalizzata, adeguata e proporzionata, necessaria per consentire alla persona con disabilità di lavorare in condizioni di effettiva uguaglianza.

Può riguardare l’organizzazione del lavoro, la postazione, gli strumenti, gli orari, l’accessibilità degli ambienti o, quando concretamente compatibile, il lavoro agile.
Non è un beneficio automatico: ogni richiesta deve essere valutata individualmente e un eventuale diniego deve essere concretamente motivato.

 

 

COSA IL DECRETO LEGISLATIVO NON MODIFICA

 

Il correttivo non cambia le percentuali di invalidità civile, le pensioni e le indennità dell’INPS. Non modifica i permessi della legge n. 104 del 1992, il congedo straordinario del d.lgs. n. 151 del 2001 o le regole generali sul collocamento mirato.

 

 

IL TEMA RISORSE. UNA RIFORMA DA RENDERE EFFETTIVA. LE PERSONE GIUSTE

 

Il numero massimo degli esperti del Garante passa da otto a quindici.
Tuttavia, il decreto non autorizza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
La reale efficacia della riforma dipenderà quindi dalle risorse disponibili e dalla capacità dei Garanti di intervenire con tempestività ed efficacia.
Il primo punto è la nomina di persone “giuste”.

 

 

CIVICRAZIA CHIAMA ALL’AZIONE

 

Civicrazia invita i lavoratori fragili con disabilità a documentare ogni richiesta, ogni diniego e ogni discriminazione. Certificazioni, e-mail, ordini di servizio e risposte dell’amministrazione possono essere determinanti.

Chiediamo alle amministrazioni pubbliche, alle aziende sanitarie e ai datori di lavoro di abbandonare risposte automatiche e formule generiche. Ogni situazione deve essere esaminata concretamente, attraverso un confronto leale e una ricerca effettiva dell’accomodamento ragionevole.

Il nuovo decreto legislativo offre strumenti più incisivi. Ora occorre utilizzarli, segnalare le violazioni e trasformare i diritti riconosciuti sulla carta in tutele reali nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana.

Silvano Antori

Responsabile Nazionale Lavoratori Fragili di Civicrazia
Presidente dell’Associazione Nazionale a Sostegno dei Lavoratori Fragili e con Disabilità

Seguici in X con link a @CivicraziaItaly

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