domenica 22 Gennaio 2023

Ecoreati, un bilancio quasi definitivo di una riforma ddi civiltà

venerdì 19 Maggio 2017 21:54
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Ecoreati, un bilancio quasi definitivo di una riforma ddi civiltà


Sono scattate sanzioni per oltre 574 reati ambientali, oltre uno e mezzo al giorno nel solo 2016; 971 gli arresti, 43 le aziende denunciate,133 i beni sequestrati (per circa 15 milioni di euro) e 18 le ordinanze di custodia cautelare. Questo emerge dall’applicazione della legge 68/2015 sugli ecoreati. Legambiente, dopo soli due anni dall’applicazione, fa un bilancio, in un dossier consegnato a Roma, dove si raccontano storie e numeri di quella definita una “riforma di civiltà”. I provvedimenti sono stati applicati per sequestrare depuratori malfunzionanti, fermare l’inquinamento causato da attività per il traffico illecito di rifiuti, per intervenire su situazioni di inquinamento pregresso che continua a causare ingenti danni ambientali o per fermare attività illecite di vario tipo, dalla pesca illegale agli scarichi industriali non trattati. Secondo il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani, l’introduzione dei delitti ambientali è stata una grande conquista per l’Italia intera; è fondamentale, però, che siano approvate norme ancora mancanti. Una di queste è l’approvazione definitiva delle riforma del Codice penale, che prevede l’allungamento dei tempi di prescrizione dei reati ambientali contravvenzionali per arrivare con maggiore certezza a sentenza definitiva. La tutela dell’ambiente è, da sempre, nostro interesse. Noi di Unione Civicratica, impegnati costantemente nel sociale, daremo il nostro contributo, consci che il rispetto del patrimonio ambientale rappresenti la prima regola per impartire al cittadino insegnamenti volti alla creazione di una reale e solida coscienza sociale.

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