IN QUEST’ESTATE SI MANIFESTANO IN DIVERSE LOCALITÀ D’ITALIA RICORRENZE, FESTIVITÀ E SAGRE LEGATE ALLE FIGURE DI VARI SANTI
Ma, dietro il nome del Santo, vi sono solo eventi di intrattenimento che non rivestono più nulla di religioso.
LA NATURA SEMPRE PIU’ COMMERCIALE ANCHE DEGLI EVENTI RELIGIOSI
Oramai gli interessi di natura puramente commerciale hanno preso il sopravvento.
Di fatto tali festività sono diventate delle vere e proprie kermesse consumistiche.
LA DIMENSIONE SECONDARIA DEL SANTO CELEBRATO
Di conseguenza le processioni e azioni di stampo puramente religioso sono sempre più ridotte e la loro durata sempre più striminzita.
Il Santo di turno che viene ricordato viene solo usato per far fare cassa ad entità commerciali.
Un gran numero di persone ignora la Storia del Santo che viene celebrato, il significato del suo messaggio e delle sue parole e il sacrificio dimostrato nel corso della sua esistenza a difesa dei più deboli, quegli esseri umani sofferenti che sono la vera incarnazione della sofferenza di Cristo.
MANIFESTAZIONI POCO RELIGIOSE E MOLTO CONSUMISTICHE
Tali manifestazioni si rivelano, così, quasi sempre come momenti nei quali le autorità locali possono svolgere le loro solite quanto stancanti passerelle fatte di tante apparenze. La celebrazione di un Santo serve soltanto a “santificare” il tutto in nome di una divinità. Ma questa “divinità” nulla ha a che fare con Dio.
Difendiamo la storia, la cultura, le tradizioni, i Santi!
Prof. Ivan Rettore, esperto di lingua francese c/o LUISS Guido Carli 





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