lunedì 10 Agosto 2020

DALLA CASA DI VETRO ALLA CASA DI CARTA…SPORCA. IL CASO DELLA REGIONE CAMPANIA  

giovedì 16 Luglio 2020 18:13
Notizie
Il titolo non intende parafrasare una serie televisiva, né una famosa canzone. E’ solo il preludio di un racconto sintetico che ha come protagonisti: il Difensore Civico Campano, la Comunità dei Cittadini che rappresenta la massima espressione territoriale e le vicende ad esse legate che sono veramente paradossali.
 Secondo qualcuno, la Comunità dei Cittadini campani è da considerarsi un agglomerato di “sudditi” che hanno solo il diritto di votare i personaggi scelti dai partiti ma non di lamentarsi, di contribuire economicamente al funzionamento della P.A. ma non di ricevere in cambio servizi efficienti, di sorridere ai giullari di corte ma non di sapere cosa accade veramente nella stanza dei bottoni. In verità, a questo tipo di politica ci hanno abituato un po’ in tutto il Paese ma in Campania succede altro, in quanto accanto all’Istituto del “silenzio-assenso” hanno inventato il “silenzio-silenzio” della serie: “il cittadino non ha il diritto sapere”. Questo nuovo Istituto, tanto caro all’attuale Amministrazione regionale, è stato validamente applicato, ad esempio, nel caso delle assunzioni dei disabili, quando esponenti del mondo associativo hanno chiesto di conoscere i criteri adottati per le assunzioni effettuate oppure quando il secondo classificato in un concorso pubblico, si è visto negare una spiegazione quando gli è stato “soffiato” sotto al naso il posto di lavoro liberatosi a valle delle dimissioni del primo in graduatoria ed è stato assegnato ad altri con una procedura “divinatoria”, nel senso che il criterio “Dio solo lo sa”.
Eppure Filippo Turati, nel suo discorso tenuto alla Camera nel 1908, disse che “la casa dell’amministrazione dovrebbe essere di vetro”. Capiamo che questa Amministrazione è ancora ferma ad una visione medievale, interpretando la gestione della Regione come quella di un Regno con tanto di corte e cortigiani dove non è dato da sapere cosa accade tra le quattro mura, ma vorremmo dare a costoro una brutta notizia: siamo cittadini e non sudditi e stiamo aprendo gli occhi. Il Difensore Civico regionale sta contribuendo a svegliarci da questo torpore, utilizzando tutti gli strumenti riconosciuti al suo ruolo per tutelare i diritti dei cittadini e per evidenziare tutte le inefficienze di una P.A. gestita come una proprietà privata. Un esempio? Dopo aver indagato sui reali disservizi dei trasporti gestiti dall’EAV, ha scoperto che il Dirigente preposto alla gestione dell’Ente è stato “nominato” senza procedura concorsuale e soprattutto senza i titoli necessari.
Affidereste la guida di un “Boeing” a chi ha portato al massimo una bicicletta? Eppure la Regione, unico socio della srl, sonnecchiava fino a quando non ha sentito il botto: la documentazione è stata inviata in Procura ed alla Corte dei Conti proprio dal Difensore Civico. Ciò nonostante, in vista del rinnovo del Consiglio Regionale stiamo assistendo alla calata degli Unni, cioè di tutti quei personaggi politici che senza vergogna, si presentano alla ribalta della scena come se niente fosse, come se mai questa terra fosse stata abbandonata dalla politica, come se i rappresentanti da loro propostici fossero stati all’altezza della situazione ed avessero contribuito allo sviluppo della comunità campana. Sono ancora tutti qui, pronti a proporsi o a proporre le loro scelte dando l’illusione ai cittadini di poter scegliere liberamente. Chi vuole venire a prendere il caffè a Napoli per “benedire” il suo candidato, chi ripropone personaggi altrettanto fallimentari, chi è pronto a ricandidarsi per far piombare la Regione in altri 5 anni di buio, di mancanza di trasparenza, di nomine di personaggi senza titoli e senza concorsi, di amici degli amici. Ma un po’ di dignità e di coerenza? Ma nessuno si ricorda che la sovranità spetta al popolo e che deve essere libera di scegliere, ma non tra le scelte effettuate a monte dai partiti? Eppure i segnali sono evidenti: la gente si è allontanata dalla politica perché non crede più a nessuno, perché vede che i problemi non si risolvono ma aumentano, perché vede che i sacrifici sono sempre unilaterali. Ora le persone vogliono garanzie, fatti concreti e non più chiacchiere. Non incantano più nemmeno quei movimenti “nuovi” fuori ma vecchi dentro che alla prima occasione hanno dimostrato di essere simili agli altri, oppure le liste civiche “civetta”, spesso lupi travestiti da agnelli come dimostra la presenza dell’attuale Governatore Campano.
I cittadini stanno perdendo la speranza, ridotta ormai al lumicino. Una sola persona è stata capace di mantenere viva la fiammella ed è il Difensore Civico Campano, al quale i cittadini continuano a rivolgersi e continuano ad avere riscontri positivi. Finalmente qualcuno che si prende cura disinteressatamente delle persone in quanto tali e non in quanto elettori. E’ per questo che molti cittadini con la voglia di scegliere liberamente, avevo chiesto al citato Difensore Civico di impegnarsi in politica e di candidarsi per spezzare queste catene che ci rendono schiavi inconsapevoli, creando una contrapposizione a chi è pronto a proporci il solito “pacco e doppio pacco”. Ma l’obiettivo del Difensore Civico, non è ovviamente occupare poltrone, tant’è vero che si è dimostrato assolutamente insensibile ai tentativi di “imbrigliamento” della sua figura attraverso offerte di posizioni varie all’interno del prossimo Consiglio regionale o di qualche Assessorato. Il suo obiettivo è quello di risolvere i problemi dei cittadini creati da una cattiva amministrazione della “cosa pubblica” e di offrire a chi vive un disagio, di potersi rivolgere gratuitamente al Difensore Civico per veder tutelati i propri diritti ed i propri interessi. Quanto sta accadendo in questi giorni, con la nomina dei Commissari ad Acta a seguito dell’inerzia dei Comuni di Marigliano e di Mariglianella sul tema dell’Ecomostro di Agrimonda che grava sulla salute dei cittadini da oltre 25 anni, è la classica spiegazione su cosa significa avere un Difensore Civico Regionale attivo e competente. Forse senza la sua candidatura non avremo un Presidente della Regione all’altezza, ma sicuramente avremo un Garante dei cittadini che saprà curare i nostri interessi e che sarà sempre pronto ad accendere un faro sui casi di malamministrazione.