venerdì 3 Febbraio 2023

Informazione presidio di civiltà

sabato 12 Dicembre 2009 21:33
Notizie Visto da Civicrazia

Riprendiamo alcuni stralci dell’interessante articolo “L’informazione, presidio invalicabile di civiltà”, a firma di Lorenzo Del Boca sul periodico di categoria “Giornalisti” nella convinzione che possa costituire un utile spunto di riflessione civicratica:

“Sembra che la politica abbia copiato dal mondo dello star-system e che, insieme, vadano a braccetto.” Entrambe le categorie sono pronte a chiamare la stampa per accrescere consensi e visibilità, salvo poi “indignarsi e ricorrere alla privacy non appena qualche dettaglio di quei fatti che hanno messo in piazza non risulta gradito”.
“A parole sono tutti d’accordo: giù le mani dalla libertà di stampa che – per dichiarazioni convergenti – deve essere difesa, anzi garantita, anzi accresciuta. Poi all’atto pratico si comportano come se le libertà vere fossero soltanto le loro e considerano che gli autentici valor risiedano proprio nel punto dove ci stanno loro e dove si trovano anche abbastanza comodi”…
“E’ però vero che i giornalisti devono poter esercitare la loro critica anche nei confronti del Parlamento, del Governo e della Magistratura.”
Ma questo potere di critica è sempre garantito in un’epoca in cui regna il precariato?
“Troppo precariato, troppi compensi in nero e troppo poche certezze di impiego “sicuro” a tempo indeterminato mettono a rischio l’equilibrio professionale dei colleghi” e la loro obiettività.
L’unico baluardo della libertà di stampa risiede allora nella competenza, “nello studio, nella preparazione, nell’approfondimento sui libri” di ciò di cui ci si occupa.
“Per informare occorre coerenza, coraggio, determinazione, equilibrio”.
Quello del giornalista è un mestiere “niente affatto facile”, fatto di sacrifici e responsabilità, in primis verso i lettori (“Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone. Il lettore”, era la raccomandazione di Indro Montanelli), che hanno pieno diritto di conoscere i fatti senza essere “ingannati, turbati, eccitati da input informativi assillanti e deformanti che la quantità e qualità dei messaggi rendono possibile”.

Leggi gli altri articoli della sezione
 

Translate »