martedì 7 Febbraio 2023

Civicrazia: il risveglio della libertà

sabato 25 Luglio 2015 07:23
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Civicrazia: il risveglio della libertà

Civicrazia non è una chimera nata dal nulla, o un’invenzione di qualcuno che stufo di essere schiacciato dalla macchina burocratica ha ideato il termine “Civicrazia” per dare un riscatto alla dignità calpestata.

Civicrazia è il civis al centro del mondo, è il civis protagonista, è la base che è presente e che si dà una identità, non piegata al giogo dell’apice della piramide, ma che dà vita alla piramide con le sue scelte.

Civicrazia siamo noi Cittadini, mai più sudditi.

Per fare ciò è necessario sentirsi protagonisti in prima persona e, come disse l’ Avv. Fortunato in un suo notorio libro, è necessario dare ” la Svolta” alla vita , riprendendosi anzi conquistando la consapevolezza dei propri diritti e soprattutto dei propri poteri.

Il cittadino ha in mano il potere così come gli viene conferito e confezionato dalla Costituzione, la bibbia per il cittadino che vuole sentirsi protagonista.

I principi fondamentali della stessa dall’art. 1 all’art. 12 sono proprio la sostanza e la legittimazione del cittadino protagonista della Repubblica: secondo quanto prescrive la Costituzione la stessa Repubblica Italiana “ruota attorno” all’uguaglianza, al riconoscimento del lavoro (quanto mai sconosciuto ora), alla promozione delle autonomie locali, alle minoranze linguistiche. Insomma la Repubblica Italiana riconosce per fonte primaria, quale la Costituzione, il cittadino al centro del mondo legislativo, normativo, culturale e sociale.

E’ bellissimo il primo comma dell’art. 13 della Costituzione che è intriso di un valore essenziale che è la bandiera del pensiero civicratico, è il fuoco che brucia dentro la coscienza dei Cittadini: “la libertà personale è inviolabile”. La libertà di pensiero, di parola, di rapporti con gli altri e di dignità.

Ecco Civicrazia è portatrice dei valori essenziali troppo sopiti sotto la cenere, che ora è il caso di risvegliare.

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