mercoledì 20 Aprile 2022

Civicrazia e ruolo dei media

lunedì 11 Aprile 2022 20:50
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Negli ultimi anni tantissimi Comitati civici hanno inviato più volte richieste di audizioni, rimaste inevase, ai sindaci del  territorio, alle amministrazioni locali, alle Regioni, per arrivare fino ai Ministeri. 

In tantissimi abbiamo avuto la pazienza di portare avanti una serie di battaglie Civicratiche in nome dell’articolo 3 della Costituzione, proprio per sancire il fatto che il cittadino ha il diritto-dovere che lo deve spingere ad occuparsi della cosa pubblica.

Oltretutto lo Stato dovrebbe rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono la realizzazione delle migliori opportunità per i Cittadini.

Ma oramai vediamo intorno a noi, sempre di più, da parte degli uomini dell’istituzioni pubbliche, precisi comportamenti da oligarchi che calpestano quotidianamente la Costituzione, sapendo di avere tutte le protezioni necessarie che servono per poter continuare a comportarsi così… E purtroppo ciò si verifica perché la  cultura civica di buona parte dei Cittadini, nonostante la nostra permanente azione di Civicratici, è molto scarsa.

Moltissimi sono purtroppo  stati, negli ultimi tempi, abituati ad essere sudditi di qualcuno e ad affidare ad altri il nostro destino, sperando di cavarcela poi con qualche furbo stratagemma.

Ovviamente, oltre  una stragrande maggioranza di sudditi che cercano di sopravvivere in qualche modo, esistono molti personaggi che, ruotando nella Corte degli oligarchi, riescono a fare anche importanti carriere pubbliche, ad avere possibilità di gestire enormi quantità di denaro pubblico, nonché di entrare a far parte della casta stessa dei suddetti oligarchi.

Chiaramente, più il tempo passa in questo regime di cose, più le lobby di potere aumentano le loro capacità di controllare la cittadinanza. Una frase attribuita a Giulio Andreotti recitava così: “il potere logora chi non lo ha”, ed è assolutamente vero.

Un ruolo importante nel mantenere questo status quo, lo rivestono anche molti importanti media italiani, che si preoccupano di propalare una narrativa sociale che risponda ai voleri di chi ha le redini del potere, evitando, di fatto, di dar voce pubblica al dissenso e alla voce dei Cittadini.

Ciò è dimostrato dal fatto inequivocabile che i media italiani sono posizionati agli ultimi posti al mondo tra i paesi civili, nella graduatoria riguardante la libertà mediatica.

Uno degli strumenti che può aiutare le nuove generazioni a comprendere la loro futura condizione di è l’educazione civica, insegnata come materia scolastica non secondaria e praticata anche sotto forma di laboratorio pratico, a partire già dagli ultimi anni delle scuole primarie.

Ma siamo ben lontani da ciò: ci stiamo rendendo sempre più  conto che, malauguratamente, la nostra società sta insegnando valori e principi totalmente opposti alla partecipazione civicratica, inondando i nostri giovani di realtà virtuali nelle quali i ragazzi andranno a rifugiarsi, spaventati poi dalla dura realtà sociale, che loro non avranno il coraggio di affrontare.

La creazione di realtà illusorie, indotte solo comunicativamente, è la grande arma a disposizione di chi non vuole far evolvere in maniera civile e democratica la gioventù e purtroppo il processo mediatico è già in atto intensamente da decenni.

Noi dobbiamo tenere accesa  la fiamma dell’Ideale Civico e Civicratico, ponendo  in atto azioni sociali che possano contrastare questa pessima situazione esistente e indicare il nuovo Modello Civicratico, basato sulla democrazia partecipata e meritocratica.

Il nostro esempio pratico deve  coinvolgere più gente  possibile, creando le basi per una realtà sociale più rispondente alla nostra maltrattata Costituzione che indica che la sovranità appartiene al Popolo (non a oligarchi della nomenclatura politica).

Di Stefano Fabroni
Presidente Comitato Salute e Ambiente Asl Rm5
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