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Mar 21, 2023 | Notizie | 0 commenti

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CIVICRAZIA A FIANCO DEI MALATI AMBIENTALI

 
PETIZIONE
 
La Petizione all’esame del Parlamento per i malati ambientali, fra cui i malati elettrosensibili, è il punto di approdo di incessanti battaglie di Civicrazia.
 
Non viene dubbio che, nell’assenza di ogni tutela, parte della popolazione è sensibile alle radiazioni elettromagnetiche (EMF), linee elettriche, cavi elettrici, elettrodomestici e dispositivi e reti di comunicazione wireless.
I sintomi sperimentati comportano una forte compromissione della vita reale.
Circa le cause la “Review of the scientific evidence on the individual sensitivity to the elettromagnetic field ( EHS)” di Darusz Lesczynski-2021, ha esaminato tre tipi di studi:
 

 
STUDI
 
1) Studi di indagine, in cui le persone esaminate non sono esposte sperimentalmente a campi elettromagnetici.
 I sondaggi esaminano la prevalenza delle persone EHS (Elettroipersensibili) autodiagnosticate nell’intera popolazione e tentano di determinare se esiste un legame tra i sintomi EHS e l’esposizione ambientale o personale a varie fonti di campi elettromagnetici. (pubblicati dal 1985 ad oggi).
 
2) Studi di provocazione, in cui l’EHS autodiagnosticato di volontari di controllo sono esposti sperimentalmente a un singolo tipo particolare di campi elettromagnetici, a quantità ben note e monitorate. Durante o subito dopo la fine dell’esposizione, ai soggetti dello studio viene chiesto se avvertono uno qualsiasi dei sintomi EHS da indurre durante l’esposizione sperimentale o l’esposizione fittizia e se sono in grado di riconoscere quando la sorgente di radiazioni emette campi elettromagnetici e quando non lo è.
 
3) Gli studi biochimici e fisiologici stanno cercando marcatori biochimici di EHS espressi in persone EHS autodiagnosticate.
 È noto che i marcatori, selezionati per l’esame, sono probabilmente associati ai sintomi nelle persone EHS autodiagnosticate. Attualmente, negli studi biochimici, le persone EHS autodiagnosticate esaminate non sono esposte sperimentalmente ai campi elettromagnetici, ma forniscono agli scienziati informazioni dettagliate su quale tipo di fonti di campi elettromagnetici ritengono causino i loro sintomi e che tipo di sintomi fisiologici.
 
 

 
RICERCA
 
I ricercatori hanno analizzato  gli effetti delle esposizioni ai campi elettromagnetici. Vanno ora esaminati altri inquinanti ambientali, ad esempio sostanze chimiche, particolato, radiazioni diverse dai campi elettromagnetici.
Questi inquinanti ambientali possono agire di concerto con le esposizioni ai campi elettromagnetici, il che può portare in alcuni casi a effetti additivi o addirittura sinergici.
 
Diversi studi hanno esaminato la dipendenza dalla distanza della stazione base di telefonia mobile più vicina sui sintomi di salute non specifici.
 I risultati ottenuti indicano che la distanza dalla stazione base potrebbe essere correlata alla frequenza dei sintomi di salute non specifici.
 
Ora occorre sviluppare la ricerca.
Recentemente sono stati pubblicati nuovi approcci metodologici con utilizzo di esposimetri e diari elettronici.
Gli esposimetri registrano continuamente l’esposizione nell’ambiente cittadino e domestico.
I sintomi vengono registrati in un diario dalle persone elettrosensibili.
Questo permette di valutare la correlazione tra l’insorgenza dei sintomi e l’esposizione.
Nel frattempo bisogna subito, come richiede la Petizione, apprestare ogni tutela ai malati elettrosensibili.
 
 
 
 
Annunziata Patrizia Difonte
 

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