Set 9, 2026 | Battaglie | 0 commenti

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CEDRI SECOLARI A VARESE: SFONDATO IL MURO DI GOMMA

SCEMPIO DEI CEDRI SECOLARI A VARESE: I CARABINIERI FORESTALI CONFERMANO L’INDAGINE

 

 

LA PROCURA DELLA REPUBBLICA APRE UN FASCICOLO PENALE DOPO GLI ESPOSTI DI CIVICRAZIA E DEL COMITATO CITTADINO. SFONDATO IL MURO DI GOMMA
IL MURO DI GOMMA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

 

Il brutale abbattimento dei cedri secolari di viale Aguggiari a Varese non è più soltanto un’inaccettabile ferita inferta al patrimonio ambientale, identitario e storico della città. Oggi, le decisioni amministrative che ne hanno decretato la cancellazione sono ufficialmente diventati un caso penale al vaglio dell’Autorità Giudiziaria. Il “muro di gomma” eretto dall’amministrazione comunale di Varese, che per settimane ha tentato di nascondere le carte e di opporre un silenzio ostruzionistico alle legittime richieste dei cittadini, è crollato.
Erano state assurdamente respinte persino le istanze volte a conoscere l’identità e le reali qualifiche del professionista incaricato di redigere la relazione tecnica che ha condannato gli alberi.
Un comportamento arbitrario e inaccettabile: la tutela del bene comune e della salute pubblica non può tollerare “firme fantasma” o decisioni prese al riparo dagli sguardi della comunità.

 

 

I CARABINIERI FORESTALI

 

Rispondendo alla nostra formale istanza di accesso agli atti e contestuale diffida dello scorso 14 agosto, l’Arma ha ora messo nero su bianco una dichiarazione dal significato giuridico inequivocabile: la Procura della Repubblica ha ravvisato elementi tali da disporre un’indagine penale sull’abbattimento dei cedri.

 

 

GLI STRUMENTI SCIENTIFICI E AMMINISTRATIVI

 

Il Comitato cittadino è in attesa dei risultati definitivi dei test strumentali e delle prove di trazione eseguiti sul campo dall’agronomo Daniele Zanzi. Saranno queste analisi oggettive e strumentali (tomografie e prove di carico) a stabilire se i cedri superstiti potranno rimanere in vita. Parallelamente si attende la pronuncia del Difensore Civico Regionale della Lombardia, al quale ci siamo rivolti affinché intimi formalmente al Comune la conoscenza delle informazioni richeste. I cittadini hanno il diritto sacrosanto di sapere chi firma i provvedimenti che distruggono il territorio.

 

 

CHIAMATA ALL’AZIONE PER I CITTADINI DI VARESE E OLTRE

 

Non possiamo più restare a guardare mentre il nostro patrimonio arboreo viene sacrificato nel silenzio e nell’opacità delle stanze comunali. Questa indagine della Procura dimostra che quando la cittadinanza si organizza in modo competente, rifiutando il ruolo di semplice spettatrice, e utilizza il diritto amministrativo come un ariete, il “sistema dell’omissione” salta. Ognuno di noi ha il dovere di farsi custode del Creato e custode della legalità. Vi invitiamo a segnalare immediatamente al Comitato ogni cantiere sospetto, ogni atto ingiustificato e ogni tentativo di negare l’accesso ai documenti pubblici. Scriveteci, partecipate attivamente. Chi pensa di poter spadroneggiare sul patrimonio verde pubblico ignorando la voce della comunità deve sapere che oggi, ha trovato un argine invalicabile fatto di cittadini consapevoli, periti e magistrati determinati a fare chiarezza fino in fondo. Prenditi il tuo potere di Cittadino Sovrano: vigila, denuncia, intervieni! Noi non ci fermeremo.

Mikaela Vasto

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