LA MOBILITAZIONE POPOLARE E LA CUSTODIA ASSICURATA DEI CEDRI
La mobilitazione popolare a tutela dei cedri monumentali di Varese ha segnato un punto di svolta definitivo nel corso dell’ultima settimana. Gli storici esemplari arborei urbani sono salvi e non verranno abbattuti.
Messi alle strette dalle incessanti azioni di controllo normativo e dalle denunce pubbliche, il proprietario privato dell’area ha ceduto la custodia delle piante.
La salvaguardia futura è stata garantita attraverso la donazione formale all’agronomo Daniele Zanzi. La pressione civile ha reso l’abbattimento impraticabile, costringendo Comune e proprietario a retrocedere dai piani iniziali.
LE GRAVI OMISSIONI DEL COMUNE E L’AZIONE GIUDIZIARIA
La condotta delle istituzioni locali apre comunque una ferita sul piano della trasparenza amministrativa. Il Comune di Varese è rimasto inadempiente rispetto agli obblighi di legge. L’amministrazione ha ignorato le istanze di trasparenza dei cittadini. Ha persino disatteso le decisioni formali emesse dal Difensore Civico per l’accesso. Tali pronunce del Difensore Civico avevano confermato il diritto di accedere agli atti e alle relazioni tecniche.
La donazione al privato non cancella le violazioni commesse. Occorre anche punire i colpevoli.
IL RISPETTO DELL’ARTICOLO 97 DELLA COSTITUZIONE E LA BATTAGLIA PER LA LEGALITA’
Il comportamento del Comune si pone in contrasto con i principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione sanciti dall’Articolo 97 della Costituzione.
Inoltre la tutela dell’ambiente e della salute della comunità non può essere subordinata a logiche di comodo. La salvaguardia biologica dei cedri storici è fondamentale per il microclima urbano e l’assorbimento delle polveri sottili. La battaglia per la legalità prosegue ovunque per impedire che l’omissione d’atti di ufficio diventi una prassi tollerata.
CHIAMATA ALL’AZIONE PER LA TRASPARENZA CIVICA
Ogni cittadino ha il dovere di vigilare sulla tutela dei beni comuni. In particolare è necessario esigere dalle amministrazioni locali la pubblicazione integrale di ogni perizia tomografica e stabilità delle alberature storiche. Non si devono accettare silenzi burocratici o soluzioni elusive. La difesa del territorio richiede una partecipazione attiva e costante. La verità sui cantieri urbani deve emergere fino in fondo. Il rispetto della legalità non si negozia.
Mikaela Vasto






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