CAOS ALLE ASL PUGLIESI. BLOCCO DEL SISTEMA INFORMATICO
In questa ultima settimana il sistema informatico Edotto (pilastro dell’anagrafe sanitaria pugliese Edotto, il nuovo Sistema Informativo Sanitario della Regione Puglia) risulta ancora bloccato.
Inoltre il processo di allineamento dei dati nazionali e regionali ha innescato una anomalia tecnica permanente.
Infatti le operazioni minime di front office sono diventate impossibili: le conferme anagrafiche richiedono giorni per la convalida e i blocchi sui cambi di iscrizione restano irrisolti.
L’Antenna Civicratica pugliese vigila costantemente e ha già provveduto ad aprire numerosi ticket formali ai tecnici di Edotto, descrivendo nel dettaglio tutte le anomalie riscontrate dagli operatori del servizio e le soluzioni.
L’azione di monitoraggio, denuncia e proposta di Civicrazia è incessante.
ALLARME ROSSO SU ANAGRAFICA SANITARIA PER CAMBIO DI ISCRIZIONE
Una rilevante criticità registrata negli uffici dell’anagrafe sanitaria pugliese colpisce i cittadini stranieri, a causa del blocco totale nel rinnovo delle iscrizioni temporanee al Servizio Sanitario Nazionale.
A causa del fallimento nell’allineamento dei flussi del software Edotto, gli utenti si ritrovano improvvisamente privi di copertura medica, senza assegnazione del medico di medicina generale e privi di tessera sanitaria attiva.
Questa interruzione del servizio colpisce anche pazienti in gravi condizioni di salute, che rimangono vittime di un’ottusa burocrazia digitale.
Gli operatori degli sportelli si trovano impossibilitati a intervenire manualmente.
Al blocco dei sistemi Asl si aggiunge il dramma della piattaforma Tessera Sanitaria.
Il sistema Tessera Sanitaria, deputato alla gestione delle esenzioni da reddito, sta registrando un parallelo malfunzionamento nell’aggiornamento automatico dei dati ministeriali.
Numerosi cittadini aventi diritto ai codici di esenzione si vedono richiedere il pagamento del ticket per visite e prelievi direttamente alle casse del Cup, a causa di ricette dematerializzate emesse dai medici curanti senza il riconoscimento del diritto acquisito.
Il cittadino assistito viene così posto davanti alla scelta obbligata tra l’esborso di somme non dovute o l’applicazione di sanzioni per la disdetta tardiva della prestazione medica già programmata, intaccando soprattutto le scarse finanze delle fasce sociali più deboli.
Civicrazia evidenzia come questa emergenza assistenziale sia aggravata dalla totale assenza in Puglia della figura istituzionale del Difensore Civico e Garante della Salute.
Questo organo indipendente, mai istituito dalla politica regionale, rappresenterebbe oggi l’unico reale “salvatore” per tutelare i cittadini da questi abusi e ripristinare la legalità del servizio pubblico.
Alba Tortora 





0 commenti