domenica 22 Gennaio 2023

Appello alla Comunità Scientifica che Cura e Tutela il Mondo dell’infanzia e dell’Adolescenza

martedì 18 Ottobre 2016 16:49
Notizie

Psichiatria non Oppressiva

Appello alla Comunità Scientifica che Cura e Tutela il Mondo dell’infanzia e dell’Adolescenza

In Riferimento Specifico all’Allegato A -Salute Mentale nell’Infanzia e nell’Adolescenza, del DGR 105 Progetto Obbiettivo Salute Mentale 2008-2010, riteniamo che:

1)La Riforma relativa alla Salute Mentale nell’Infanzia e nell’Adolescenza prevede nuove Organizzazioni dei Servizi, interventi e nuove strutture di accoglienza per minori con disturbi psicopatologici ed antisociali. Parlare di disturbi Psichiatrici in età Evolutiva ci appare precoce e pregiudizievole, per il futuro Sviluppo Evolutivo del minore stesso e della sua integrazione psicosociale. Abbondante Bibliografia supporta che la Struttura di Personalità non è stabile fino alla tarda adolescenza (uno fra i tanti Bergeret etc.), mentre altri autori prolungano tale periodo di sviluppo, a condizione che vi siano interventi atti ed utili a incrementare e incentivare lo stesso. Quindi la stabilizzazione della patologia, e la possibilità di diagnosi della stessa in sede Evolutiva possono ingenerare una visione degli interventi atti a trattare il disturbo, anziché promuovere lo sviluppo e l’evoluzione normale del soggetto. Aprire la via al circuito Psichiatrico e a quello Giudiziario precocemente, negando una cura e aprendo la via alla stigmizazzione. 2)In sede Evolutiva, i Disturbi Psicopatologici e le deferenti manifestazioni non in linea con un decorso normale evolutivo, possono e devono avere una linea di interventi multidisciplinari che può condurre, attraverso obbiettivi specifici di cura precoce e intervento Socio –Sanitario, a una diagnosi fausta, per la gran parte di questi bambini e adolescenti

3)Allo scopo di chiudere il Circuito Giudiziario e Psichiatrico, all’interno dei quali i minori con disturbi della condotta e antisociali, e quelli affetti da rilevanti sintomatologie psichiche spesso accedono; consapevoli che un numero esiguo di questi minori inevitabilmente afferisce a suddetti circuiti, Riteniamo che i disturbi/sintomi, le difficoltà evolutive e d’integrazione etc. di questi Minori debbano essere trattati, in virtù della natura del minore stesso caratterizzata da dipendenza, evoluzione, e diritto al benessere e alla realizzazione personale in ambienti idonei e affettivamente sani: contemporaneamente entro il percorso del diritto, della tutela, della cura. La Società mondiale della Sanità ritiene il disturbo psichiatrico multifattoriale e invita, la commissione anni addietro, l’Italia alla non totale medicalizzazione.

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