INTRODUZIONE
L’esposizione cronica a campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF) a banda media di 3,5 GHz è sempre più rilevante negli ambienti wireless moderni. Tuttavia, i suoi effetti sulla stabilità dei circuiti ippocampali cerebrali in condizioni non termiche rimangono ancora poco chiari.
OBIETTIVI DI RECENTE RICERCA SCIENTIFICA
In una recente ricerca scientifica si è voluto verificare se l’esposizione prolungata a radiofrequenze (RF) a 3,5 GHz sia associata a comportamenti simili all’ansia e a cambiamenti a livello di trascrizione ippocampale coerenti con uno squilibrio eccitatorio-inibitorio. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/42566258/
CONCLUSIONI DELLA RICERCA E CONSIGLI
L’esposizione cronica non termica a radiofrequenze a 3,5 GHz è associata a comportamenti simili all’ansia e a un profilo molecolare-strutturale dell’ippocampo coerente con uno squilibrio eccitatorio/inibitorio e stress tissutale.
La tecnologia 5G utilizza anche le frequenze di 3.5 Ghz.
Pertanto si consiglia cautela nell’utilizzare device elettronici che utilizzano queste frequenze, cosi come nell’essere esposti continuativamente alle radiazioni di antenne di telefonia mobile.
Dr. Paolo Orio






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