giovedì 26 Gennaio 2023

erridelucaPubblichiamo l’articolo che lo scrittore napoletano Erri De Luca ha pubblicato ieri sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno (la versione online di Napoli).

Le parole di De Luca ci offrono lo spunto per aprire una riflessione sull’importanza dell’azione civile contro le inefficienze e le ingiustizie del potere pubblico.
Un cambiamento è possibile se, e solo se, i cittadini faranno sentire la loro voce.

Questa è la vera SVOLTA, quella che da civicratici ci auspichiamo come soggetto pronto a scendere in campo a favore e accanto ai napoletani con l’azione comune “Napoli Innanzitutto”.

Ecco il commento di Erri De Luca:

 

«Nemmeno i marines scalfiranno la resistenza civile di Terzigno»
«”I figli non si pagano” dice Filumena Marturano. Questo affermano pure i cittadini anti-discarica»
di ERRI DE LUCA

Si ordina l’ apertura della più grande discarica di rifiuti in Europa nel parco Vesuviano, in zona già gravata da uguale servitù. L’atto non è firmato dal comando di piazza di una truppa di occupazione straniera, ma dalla più screditata autorità pubblica di uno stato di diritto. Fraintesa la nozione di stato sovrano, ritiene di poter ridurre dei cittadini a sudditi di un impero d’oltremare. Dopo promesse affidate alla durata delle cronache del giorno dopo, e alla misericordia del vento, l’autorità si ripresenta su piazza affidando al suo luogotenente il pacchettino di soluzioni da quattro e quattr’otto.

Evidente la sproporzione tra i due termini: le ragioni di una rivolta per legittima difesa e l’incaricato dell’ affare. Un protettore civile deve proteggere con metodi civili: ha invece praticato sul posto l’invio di truppe e metodi militari. Stavolta non bastano più, nemmeno se richiamano effettivi dall’Afganistan smonteranno la vera protezione civile decisa dai cittadini di Terzigno e di altri comuni. È interamente loro il diritto a proteggersi da comunità civile contro la discarica subìta e quella gigantesca e prossima. Già la prima è da sanare.

È certo che produce danni fisici. Non solo a Terzigno, è gran parte del sistema di trattamento dei rifiuti a produrre le micidiali nanoparticelle. Si nega ufficialmente l’ evidenza, perchè non si adoperano, intenzionalmente, rilevazioni adatte a intercettarle. Sta di fatto che nel raggio di discariche e impianti di smaltimento si concentrano leucemie,neoplasie e altre maledizioni. Contro questa evidenza statistica e scientifica si compatta la barriera dell’omertà ufficiale, più serrata di quella mafiosa. E’ la dannata contropartita dell’ economia dell’ abbondanza: la nuova peste, prodotta dagli scarti mal trattati, che produce bubboni dentro anzichè in superficie. Questa unità di grandezza del malanno è al di fuori della portata di un vicerè di già provata approssimazione. Si fa gran caso e grancassa intorno ai pericoli della criminalità comune, si gonfiano mongolfiera modesti episodi di cronaca nera. Si istiga un bisogno artificiale di maggior sicurezza.

In questo modo si distrae e si dirotta allarme dalla nuova peste, negata e nascosta, che invece…

(Continua a leggere l’articolo sul Corriere del Mezzogiorno)

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