mercoledì 1 Febbraio 2023

A 18 anni dallo scoppio di Tangentopoli, la credibilità della politica è a livelli minimi perché riemergono gli stessi problemi.

Civicrazia, con le oltre 4000 associazioni che ne fanno parte, ha esposto a tal proposito delle richieste chiare: la garanzia scrupolosa di nomine pubbliche trasparenti, valorizzando le attività di partecipazione e controllo dei Cittadini, e l’applicazione del Codice deontologico del pubblico amministratore. Richieste che si fanno ancora più urgenti mentre la cronaca politica è monopolizzata da episodi di malaffare.

Ha inoltre chiesto un confronto diretto ai candidati governatori alle prossime elezioni regionali affinché prendano seri impegni in favore delle richieste dei cittadini e li ha intervistati su questioni quali la necessità di nomine pubbliche trasparenti con obbligo di comparazione, meritocrazia, codice deontologico del pubblico amministratore.

Ecco l’intervista ad Emma Bonino:

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Lei condivide la necessità di una garanzia scrupolosa di nomine pubbliche senza lottizzazioni, trasparenti, in base a criteri di merito e competenza, con possibilità per ogni cittadino di presentare memorie sulle candidature e con obbligo di approfondita motivazione comparativa?

"La trasparenza e il rigoroso rispetto della legalità è il presupposto di qualsiasi azione di governo. Diversamente, anche il programma più eccelso rischia di rimanere lettera morta e venire addirittura travolto e vanificato da una contesto di opacità e di comportamenti illegali. Nel caso delle Regioni è particolarmente sensibile, per esempio, la questione delle nomine dei direttori generali delle Asl e dei primari. Dunque massima trasparenza e curriculum pubblici per la nomina dei direttori e ancora più per i primari, che sono poi quelli che interessano di più i cittadini poiché sono loro che devono curare. In caso di vittoria, per entrambi  applicheremo criteri rigidi sia nella verifica delle competenze che nella procedura di selezione. Porremo le condizioni per allontanare gli interessi dei partiti da chi deve garantire la salute dei cittadini. Un altro punto è l’introduzione dell’Anagrafe degli Eletti e dei Nominati – una battaglia radicale ahimé rimasta isolata – la pubblicazione di tutti gli incarichi e di tutte le nomine per qualunque incarico direttivo, insieme a tutte le delibere, i regolamenti e i Bilanci. Ogni agenzia dell’amministrazione regionale sarà obbligata a rendere disponibili su internet tutti i dati pubblici in suo possesso in formato aperto. Qualcosa in questo senso la Regione Lazio lo ha fatto, ma ora bisogna accelerare: la trasparenza deve diventare sistema e l’utilizzo aperto della rete internet deve essere lo strumento principe di questi interventi.
Voglio applicare queste regole dalle cose più piccole a quelle più grandi. Pubblicherò ogni costo della presidenza, ogni aspetto dei concorsi e delle gare di appalto, per le quali intendo finalmente far approvare la nuova Legge ferma in Consiglio regionale".

 

È d’accordo con la necessità di un Codice deontologico del pubblico amministratore improntato a valori e procedure che diventino il “modus operandi” quotidiano della pubblica amministrazione e di ogni pubblico potere?

"Guardi, di codici deontologici ne sono pieni i cassetti. Il problema è un altro, e cioè che anche quando riusciamo a varare una legge di stampo europeo, per non dire scandinavo, poi abbiamo un modo un po’ levantino di applicarla. In Italia, come noto, non mancano le leggi, mancano i controlli e le verifiche. Il Codice deontologico può rappresentare un utile promemoria ragionato da affiancare a strumenti che abbiano però forza di legge, che certificano, monitorano e valutano i risultati conseguiti dall’azione di un’amministrazione pubblica".

 

Cosa pensa della valorizzazione del ruolo delle associazioni e l’accoglimento delle loro giuste richieste a tutela del Cittadino in un dialogo costante?

"Le associazioni di cittadini e consumatori sono espressione di una società moderna e liberale. In altri paesi si tratta di realtà già attive da molto tempo. Quando ero commissaria europea responsabile per la politica dei consumatori, parlo di 15 anni fa, questa disparità tra Nord e Sud era evidente. In Italia questa cultura, per ragioni storiche e culturali, fatica ancora un po’ a diffondersi ma sta crescendo. I consumatori – che io preferisco sempre e comunque chiamare cittadini – sono ancora visti più come soggetti passivi che come veri e propri interlocutori organizzati. Dovere delle amministrazioni pubbliche è quello del loro coinvolgimento più ampio nei processi di conoscenza e confronto con realtà che rappresentano mondi e sensibilità svincolate dalla appartenenza politica e di categoria.
Va inoltre approvato un Testo Unico sulle Organizzazioni Onlus e del Terzo Settore che preveda norme e incentivi economici ai Comuni che affidano a realtà come le associazioni di volontariato e le cooperative sociali la gestione di servizi socio-assistenziali, perché si possa favorire il rispetto del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli operatori assunti e una riduzione dell’IRAP regionale per le Cooperative sociali iscritte all’albo regionale.
Credo che sia importante sostenere, anche attraverso gli Enti Locali, la promozione di associazioni e ONG presenti nella Regione, e che da anni sono impegnate attraverso la cooperazione decentrata a promuovere i diritti civili, la democrazia, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile".

 

Fino a che punto malasanità, trasporti inefficienti, sporcizia, degrado ambientale, agricoltura nel caos, disoccupazione, turismo allo sbando, sono il frutto di gestioni clientelari?

"Fenomeni clientelari sono sempre all’origine di inefficienze e sprechi in tutti gli ambiti dove si verificano. Ma il male nasce da un approccio complessivo che troppo spesso mette i temi della legalità e della trasparenza in secondo piano, non soltanto attraverso lo scambio e la “spinta”. Poi esiste un’incapacità complessiva delle classi dirigenti, non solo politiche, a comprendere i cambiamenti, le opportunità…e ad avere il coraggio del rinnovamento e del cambiamento".

 

È giusto che chi vuole trovare la soluzione ed essere al servizio del Cittadino deve far cessare le lottizzazioni ed affidare subito trasparentemente i servizi pubblici a chi ha le specifiche competenze?

"Ripeto: questo è il presupposto per l’azione di chiunque voglia farsi carico dell’onore, ma anche dell’onere, di rappresentare e governare. Semplicemente perché chiamato a quella responsabilità dai cittadini stessi".
 

 

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