martedì 24 Gennaio 2023

 Le prossime elezioni comunali non dovranno essere più un ring di politici legati a fedeltà canine partitiche, bensì dovranno produrre un Sindaco dai requisiti inderogabili e fatti concreti per il Cittadino napoletano che deve e può contare davvero.

Mercoledì 2 marzo 2011, ore 20.30, in radiovisione, il Presidente di Civicrazia per “Tutto Incluso, in onda su Radio Club 91 e “Napoli Innanzitutto “.

napoli-incontro “Contrastare la distruzione di Napoli e procedere alla sua grande trasformazione”.
E’ questo il motivo conduttore delle oltre 4000 associazioni nazionali che hanno tenuto il loro Consiglio Nazionale sabato a Napoli (ore 9,30 Antisala dei Baroni, Maschio Angioino).
Questo Consiglio Nazionale per illustrare valori e obiettivi contenuti nell’espressione “Civicrazia”, movimento volto a stimolare gli Amministratori pubblici e a promuovere il cittadino protagonista nella vita pubblica.
Il Consiglio Nazionale di sabato ha sviluppato il progetto pilota NAPOLI INNANZITUTTO, anche per lo stato allarmante di degrado in cui la città è precipitata, oggetto in questi giorni anche di accorati appelli, per la sua rinascita, da parte di intellettuali, comitati e forze sociali.
Ai lavori di sabato hanno partecipato tra gli altri, Angelo Deiana (Libere Associazioni Professionali), Bianca Maria Farina (Sociologia dell’Amministrazione e Politiche Sociali), Emilio Abate (Giudice Tribunale di Benevento), Manlio D’Agostino (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti), Ennio Bartolotta (Ordine Nazionale Giornalisti), Massimo Bartoccioli (Università Cattolica di Milano), Giuseppe Sannino (ANIDA), Virgilio Baresi (Presidente Nazionale Istituto Revisori Legali).
Le conclusioni sono state illustrate dal Presidente Nazionale di Civicrazia Giuseppe Fortunato.

Clicca qui per leggere il verbale del Consiglio Nazionale di Civicrazia, svoltosi il 4 dicembre 2010 a Napoli.

Servizi pubblici inefficienti, spazzatura per le strade, emergenza morale (truffa per falsi  diversamente abili, parentopoli per case e assunzioni).
Napoli è in una crisi senza precedenti.
E’ il momento della SVOLTA.
Civicrazia, a seguito di una consultazione delle oltre 4000 associazioni partecipanti e delle tantissime realtà napoletane aderenti, sta svolgendo l’azione NAPOLI INNANZITUTTO.

Civicrazia con le sue oltre 4000 associazioni ha svolto la consultazione nell’ambito della sua azione comune NAPOLI INNANZITUTTO.

Dalla consultazione è emersa

la necessità di una grande trasformazione, attivando tutte le risorse della società civile, sulla base del documento META.

Il Consiglio Generale di Civicrazia si è riunito a Napoli sabato 4 dicembre 2010 (Antisala dei Baroni, Maschio Angioino).

 
Leggi e fai leggere anche:

– LA SVOLTA per Napoli
– Battere la rassegnazione
– Appello dei Civicratici
– Lettera di Civicrazia a tutti i cittadini di Napoli
– NAPOLI INNANZITUTTO: la speranza

ParoleQuanto è grande il potere delle parole? Forse è l’unico potere temporale veramente eterno.
Ci sono sinonimi… ma non troppo, e contrari… poco contrari.
Ci sono parole che delineano qualcosa ed altre in cui quel qualcosa è già inscritto.
Ricordare, rammentare, dimenticare, scordare: Civicrazia, Civirazzia, Democrazia, Demagogia racchiudono in sé stesse il segreto del loro essere, che non ha bisogno di altri sensi per essere svelato.
Della forza del linguaggio, ci parla la Dott.ssa Francesca Toncli, esperta di scrittura creativa.

Dott.ssa Toncli, rammentare e ricordare, sono comunemente considerati sinonimi. Ma designano veramente la stessa realtà emotiva?

Non direi. Nel rammentare, come dice la parola stessa, viene è implicata la mente, per cui si vive un rapporto con il passato in maniera superficiale, senza coinvolgimento, e senza l’anima del ricordo; posso infatti rammentare un senso, non il senso di “ieri”. Rammentare è come rammendare la mente con pezze del passato.
Nel  ricordare invece c’è una memoria dello spirito con potere evocativo immenso. Si crea un coinvolgimento emotivo, si tocca una corda dell’anima, vibrante sotto il peso del passato. E’ un rapporto con ciò che è stato, scavato in profondità e c’è un sentimento in gioco, un dolore o una gioia per una cosa che era, e che oggi non è più: nel ricordare c’è un cucire con il filo del passato pezzi di cuore.
 

Immagino allora che la stessa differenza esista fra dimenticare e scordare?

Sì. Di(ment)icando, la mente cancella dei dati, perdendo magari un senso di quello che fu (un profumo, un sapore, il ricordo di un viso, di un luogo, etc). Il dimenticare è il contrario di rammentare, ma non il suo opposto, visto che la mente rimane il comune denominatore.
Nello s(corda)re, al contrario, la corda dell’anima non vibra più, il passato ha perso il senso stesso del suo esistere. Anche in questo caso è il contrario del ricordare, ma non l’opposto, visto che anche nello scordare la corda dell’anima è tirata in ballo.
Come dire? Io posso aver scordato una persona, ma non averne dimenticato il viso, l’odore, la voce, come posso aver dimenticato le fattezze di una persona, ma non aver scordato l’amore che provavo per lei.

Passiamo adesso ad una filosofia politica del linguaggio. Cosa è per Lei la democrazia?

La (Demo)crazia,  apparentemente è l’idolatria del demos. Nella realtà è soltanto l’idolatria del potere. Questa parola ha un sapore squisitamente di slogan “potere al popolo!” Il demos, è però  inteso come massa, nella quale, proprio perché non caratterizzata, manca la coscienza dell’essere cittadino, dell’essere membro di una  comunità, quindi parte di un tutto, non il tutto.
Contrariamente a quanto si possa pensare, in questa visione totalizzante e centrifuga il popolo non si sente in comunione di beni ideali.  E’ un rapporto superficiale fra due termini che rimangono staccati, fra due parole non equipollenti, perché la forza del primo (demos) è superata a dismisura dalla forza del secondo (potere). Il popolo comanda, ma non ha il controllo.

Quindi, su un’ipotetica scala di valori, la Democrazia si troverebbe sulla stessa linea del rammentare?

Esattamente. Mentre sulla stessa lunghezza d’onda del ricordo (qui parlerei appositamente di onde, non di linee, perché il ricordo è flusso, non stigmatizzazione), troviamo la Civicrazia.


Cosa intende esattamente per Civicrazia?

(Civi)crazia è l’apologia del potere al cittadino ed è un rapporto stretto, forte, profondo che lega indissolubilmente questi due termini, rapporto in cui Soggetto è il cives ed oggetto è il potere. In Civicrazia c’è una coscienza del sentire ed il potere è soprattutto voler fare e migliorare.


Qual è il contrario di Civicrazia?

Oserei coniare una nuova parola perchè la bellezza del linguaggio sta proprio nel suo essere camaleontico: (Civi)razzia. Sotto questo terribile regime, il cittadino viene derubato del potere.

E qual  è allora il  contrario di Democrazia?

Ritengo sia la (Dem)agogia.  Il popolo, come indica quell’ago, è trascinato, è come una pecorella smarrita ricondotta all’obbedienza da un cane pastore; vive inoltre un rapporto deformato con il potere ed è ad esso subordinato: è un complemento, un complemento oggetto, di un potere, unico vero Soggetto.

Quali sono allora i veri opposti?

Ovviamente Civicrazia e Demagogia.

Per chiudere ora il cerchio, quello del linguaggio, che comunque è sempre aperto, e per risolvere tutto in una disquisizione che non sia linguistica, ma squisitamente altro, tutte queste parole come sono legate tra loro?

Se la Democrazia rammenta, la Civicrazia ricorda. Se la Democrazia vuole dimenticare la Demagogia, la Civicrazia vuole scordare la Civirazzia.
Non dobbiamo rammentare queste parole, come parole in neretto che si stagliano su un foglio bianco, rammendate sulla mente, ma dobbiamo ricordare il potere a volte oscuro di esse, accordandolo con l’anima: saltiamo allora  il buio, oltre la siepe c’è la nostra coscienza civicratica.

(Francesca Toncli)

Napoli Innanzitutto è il progetto che Civicrazia sta portando avanti a Napoli per trasformare la città coinvolgendo associazioni, gruppi e cittadini.
E’ la grande trasformazione della città di Napoli a partire da chi la conosce di più e ne vive ogni giorno pregi e difetti.
 

Dalla criminalità alla disoccupazione, dal degrado delle periferie allo smaltimento dei rifiuti, dal traffico alle carenze dei servizi pubblici: troppo spesso la risposta del mondo politico non ha coinciso con le nostre effettive esigenze.

Per questo chiediamo di poter scegliere direttamente e senza imposizioni partitiche il candidato sindaco ideale: di alto profilo, che applichi un programma condiviso, possieda i requisiti essenziali emersi dalla consultazione popolare e segua scrupolosamente il Codice deontologico del pubblico amministratore napoletano.

Tutti i punti sono visionabili sul sito nella sezione Napoli Innanzitutto

wwfBBRientrati dalla vacanze, veniamo a conoscenza della scoperta e denuncia di un’attività criminale che purtroppo continua ad avere seguito in alcune zone d’Italia, a scapito del mondo animale.
Nei giorni scorsi infatti, l’operazione congiunta tra i carabinieri della stazione locale di Senerchia (AV) e delle guardie giurate del WWF – nostra Associazione guida -, ha portato alla denuncia di un pregiudicato che, nelle aree boschive dell’Alta Valle del Sele (area a sud di Salerno), si era reso responsabile di maltrattamento di animali e bracconaggio. L’uomo, colto sul fatto, è stato subito denunciato. Alcuni dei poveri uccelli sono stati trovati segregati in gabbie troppo strette per le loro dimensioni, mentre altri erano ancora intrappolati nelle fitte reti utilizzate per catturarli. Questa, e la restante attrezzatura illegale utilizzata dall’uomo (trappole, richiami acustici, picchetti) è stata sottoposta a sequestro. Alla fine dell’operazione, tutti i volatili sono stati comunque liberati.
Non possiamo che auspicare che questa dolorosa pratica a danno dei nostri amici animali, sia sempre in futuro più marginale. 

Grande partecipazione di pubblico giovedì 6 maggio presso la sede della “Società Dante Alighieri” (Roma, Piazza Firenze) alla presentazione de LA SVOLTA, il “libro-Manifesto” programmatico del Laboratorio Privacy Sviluppo scritto dall’Avv. Giuseppe Fortunato, coordinatore del Laboratorio e presidente di Civicrazia.

Ad anticipare le parole dell’autore, numerosi contributi di spessore che hanno illustrato la poliedricità di un testo semplice, ma allo stesso tempo complesso.
Dopo una breve introduzione del giornalista Fabrizio Federici sono intervenuti Gioacchino Onorati, presidente di Aracne editrice, Monica Fiocco, psicopedagogista, counselor e formatrice, e Maurizio Marini, professore emerito all’ Università “La Sapienza” di Roma, tra i massimi specialisti mondiali del Caravaggio e della pittura del Seicento.

L’ambasciatore Bruno Bottai, presidente della “Dante” ha ospitato con piacere l’iniziativa che si accorda in pieno con lo spirito della società, ovvero “tutelare e diffondere la lingua e la cultura italiane nel mondo, ravvivando i legami spirituali dei connazionali all’estero con la madre patria e alimentando tra gli stranieri l’amore e il culto per la civiltà italiana”.

Fondata nel 1889 da un gruppo di intellettuali guidati da Giosuè Carducci, poi eretta la fondazione nel 1893, e infine, dal 2004, assimilata, per struttura e finalità, alle ONLUS, la “Dante” ha, per scopo essenziale ( art. 1 dello Statuto ),  Per  conseguire queste finalità, la “Dante” si affida ad oltre 500 Comitati, di cui più di 400 attivi all’estero: che realizzano corsi di lingua italiana e manifestazioni culturali di vario genere, e assegnano premi e borse di studio.
 

 Civicrazia vuole una politica trasparente e vicina al Cittadino.

Per questo chiede la garanzia scrupolosa di nomine pubbliche senza lottizzazioni, in base a criteri di merito e competenza, con possibilità per ogni cittadino di presentare memorie sulle candidature e con obbligo di approfondita motivazione comparativa.

La politica deve ascoltare quelle che sono richieste legittime dei cittadini e non relegare i detenitori della sovranità a meri spettatori di lobby altrui.

Arte e Civicrazia in una tesi di laurea

 

Intervista ad Antonello Picciano

“Civicrazia” ancora una volta varca le porte accademiche. Dopo tantissime tesi su Civicrazia dal punto di vista sociale, culturale, istituzionale e picosociologico, all’interno dell’Aula Magna dell’Accademia di Belle arti, lo scorso 9 ottobre, è stata presentata, infatti, la prima tesi di laurea su Arte e Civicrazia. “L’arte è la massima espressione di se stessi e delle proprie idee, ma ancor di più del proprio talento”:  questo il principio ispiratore di Antonello Picciano, napoletano, laureato in Belle arti con il massimo dei voti, discutendo la sua tesi su “Individuo ed arte sociale-Artivismo civicratico” A decretare il 110 più la lode il suo relatore, il professore Franco Silvestro docente di “installazioni multimediali”. Tra i lavori della sessione di laurea anche un sito internet contenente il manifesto dell’Artivismo civicratico, implementabile dagli artisti che ne condividono i principi ed un forum di discussione.

Dottor Picciano, cosa intende precisamente quando parla di “Artivismo Civicratico”?

“Artivismo Civicratico è l’attivismo artistico di tutti gli artisti ma anche di coloro che desiderino diventarlo attraverso la propria produzione artistica e le proprie idee. Esso va inteso come  una sinergia volta ad una nuova rivoluzione culturale e sociale, dove al centro vi è l’uomo che si riappropria dei diritti e delle conseguenti responsabilità”.

Bene. E come si incrocia con i principi ispiratori di “Civicrazia”?

“Le mie idee e la mia ricerca artistica si sono incanalati verso “l’idea civicratica” a seguito dell‘incontro con l’avvocato  Giuseppe Fortunato, promotore di tali principi e da qui la collaborazione con il “Laboratorio Privacy Sviluppo” che continua ancora oggi. La mia idea e la mia tesi dunque, prendono le mosse dal Laboratorio e confluiscono in un vero e proprio settore artistico che ho denominato “Artivismo Civicratico”  che si sposa a pieno titolo con “ Civicrazia”  ed il suo messaggio portante “il cittadino davvero protagonista della propria vita, della vita pubblica e del potere politico al servizio del cittadino”.

Quindi si potrebbe parlare di una vera rivoluzione artistica?

“Più che di rivoluzione “Artivismo”  si pone alla base della filosofia di questo gruppo non tanto per l’aspetto tecnico ma per  il comportamento che, come diceva Beuys, “ è l’unica verità di noi stessi”, e quindi come  punto di partenza per cancellare la rassegnazione e l’immobilismo sociale degli ultimi decenni”.

Come si colloca, dunque, “Artivismo civicratico” ai giorni nostri?

“Come un risveglio dei valori artistici nell’uomo. Siamo in un momento di  vuoto ideologico, e le nuove generazioni sono prive di un  pensiero personale”. Ho voluto trattare questo argomento per la mia tesi proprio per dare all’artista l’arduo compito di colmare gli spazi lasciati scoperti da questa società consumistica e globalizzata. Il pensiero, le idee, le scelte sembrano non appartenere a quest’epoca: anche quelli che sembrano discorsi scontati non sono più tali in questo periodo storico; è in questa fase che è auspicabile la nascita della Civicrazia, cioè di una democrazia partecipativa che ristabilisca l’equilibrio tra individuo, società e politica. D’altra parte l’Arte ha sempre avuto ed ha anche oggi un evidente valore sociale. Spesso i movimenti artistici hanno indicato strade per la società civile e, quasi sempre, hanno posto al suo centro il valore dell’individuo e della sua creatività e il valore dei diritti e della “cittadinanza”.

Dottor Picciano per concludere, un messaggio di attività per artisti e non.

“Bisogna armarsi di pensiero, parole, azioni e comportamenti per intraprendere una "dolce rivoluzione" per scongiurare il pericolo di una larvata rassegnazione dovuta ormai ad un periodo troppo lungo di inoperosità”.

 

Manifesto dell’ Artivismo Civicratico

 

1) Noi Artivisti Civicratici crediamo che il Mondo si scinde in due Grandi Aree : quella meccanicistica e quella del Significato
2) Creare è dare significato al Mondo e alla Realtà che ci circonda
3) Ogni Uomo ha in sé valori e significati da esprimere
4) Noi artivisti Civicratici poniamo l’essere umano con tutte le sue sfaccettature psicologiche, emozionali, esistenziali, simboliche, al centro della nostra opera
5) Vogliamo recuperare il valore della forma e quello dell’Atto poetico, come rinomina di umanità e di bellezza, come base fondante l’Area del significato
6) Vogliamo che la nostra arte indichi agli uomini di oggi la possibilità di raggiungere i propri obiettivi e l’autorealizzazione.
7) L’Arte Civicratica indica e realizza la possibilità di una Svolta nella nostra Umanità e nella nostra Società
8) Credere nella possibilità di uno sviluppo umano vuol dire all’Atto Artistico una sua logica interna, che elevi l’uomo all’Area del Significato.
9) Ha significato umano, tutto ciò che a livello simbolico o funzionale fa parte della esperienza quotidiana delle persone come il consenso, il lavoro, le mete personali, il senso della vita, i rapporti con gli altri
10) Vogliamo un’Arte che parli agli uomini del nostro tempo, senza inutili classicismi nè fughe in avanti e testimoni a quelli futuri come è stato il nostro passaggio sulla terra.
11) L’Artivismo Civicratico è un movimento artistico LIBERO e APARTITICO dove lo scambio di idee e il rispetto dell’Altro e dell’altrui punto di vista sono i principi fondanti .
12) Noi Artivisti civicrativi vogliamo sul piano strettamente tecnico il recupero della figura umana in toto, alla bellezza della linea si unisce quella dell’anima, delle emozioni, delle denuncie, degli obiettivi al fine di realizzare ogni singolo individuo; noi pensiamo che i mezzi per esprimere le nostre idee siano quelli contemporanei dei new-media, della video arte per la divulgazione e la presa di coscienza delle potenzialità di ogni singolo cittadino e quelli dell’arte performativa nelle strade, nelle piazze, nel cielo, in riva al mare, sulle stelle più lontane perché l’equilibrio uomo-natura-cultura possa prevalere sul “vuoto” esistenziale dal quale la nostra società è avvolta.  La realizzazione delle opere non sarà più ad appannaggio solo dell’artista ma auspichiamo l’interAGIRE con il  cittadino “comune”, o di chi ha voglia di un cambiamento dalla partitocrazia alla vera democrazia, ossia  “La CIVICRAZIA”.
13) Ogni Video, ogni sito, dipinto, immagine grafica, fotografia, installazione dovrà avere un effetto di una grande onda del mare che libera la propria energia per trascinare a sé e cambiare aspetto alle cose , aumentandole di significato e valore: “UN’ONDA COSTRUTTIVA”.
14) Parafrasando Alighiero Boetti si tratta di “Rimettere in VITA la VITA”, non vogliamo distruggere, cancellare, sottrarre ma costruire un nuovo mondo dove l’Uomo possa davvero essere il protagonista della propria VITA: vogliamo sviluppare e potenziare la figura umana elevandola ad ogni diritto di dignità, libertà e responsabilità.
15) Noi vogliamo creare metodi, e anche, come J.Beuys, lavorare su metodi già esistenti per migliorarli e portare l’uomo in uno stato di centralità assoluta attraverso il ripristino dei valori, dei diritti, del cambiamento e il rispetto della natura.
16) Vogliamo una incessante mobilità mentale prima che fisica, vogliamo coltivare certezze e non precarizzazione, raggiungere obiettivi e non sopravvivere nella rassegnazione, testimoniare un cambiamento epocale e non registrare su un nastro sbiadito, offuscato in cui l’uomo è alla ricerca del suo essere perduto.

Per ulteriori informazioni consulta il sito:  www.artivismocivicratico.it

I cittadini e la Provincia utile

Venerdì 15 maggio 2009 ore 9.00

Provincia di Milano

Incontro di presentazione del rapporto di ricerca su “La difesa civica nella Provincia di Milano e la litigiosità della Provincia nel biennio 2007/2008”

Sala degli Affreschi Via Vivaio 1, Milano

 

Il progetto del Difensore civico nazionale – prof. Massimo Bartoccioli

La Giustizia in Italia tra costi e ritardi – Avv. Miriam Beratto

I cittadini e la difesa civica nella Provincia di Milano  – avv. Marco Quiroz Vitale

La litigiosità della Provincia di Milano – avv. Luciano Fiori

Verso una nuova Provincia (Monza e Brianza): il rapporto con cittadini – Assessore delegato all’attuazione della Provincia di Monza e Brianza

Politiche pubbliche e cittadinanza – prof. Gloria Regonini prof. Maddalena Sorrentino

 

 

 

file pdf lo statuto

Brochure "I cittadini e la Provincia utile"

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