martedì 24 Gennaio 2023

Arte e Civicrazia in una tesi di laurea

 

Intervista ad Antonello Picciano

“Civicrazia” ancora una volta varca le porte accademiche. Dopo tantissime tesi su Civicrazia dal punto di vista sociale, culturale, istituzionale e picosociologico, all’interno dell’Aula Magna dell’Accademia di Belle arti, lo scorso 9 ottobre, è stata presentata, infatti, la prima tesi di laurea su Arte e Civicrazia. “L’arte è la massima espressione di se stessi e delle proprie idee, ma ancor di più del proprio talento”:  questo il principio ispiratore di Antonello Picciano, napoletano, laureato in Belle arti con il massimo dei voti, discutendo la sua tesi su “Individuo ed arte sociale-Artivismo civicratico” A decretare il 110 più la lode il suo relatore, il professore Franco Silvestro docente di “installazioni multimediali”. Tra i lavori della sessione di laurea anche un sito internet contenente il manifesto dell’Artivismo civicratico, implementabile dagli artisti che ne condividono i principi ed un forum di discussione.

Dottor Picciano, cosa intende precisamente quando parla di “Artivismo Civicratico”?

“Artivismo Civicratico è l’attivismo artistico di tutti gli artisti ma anche di coloro che desiderino diventarlo attraverso la propria produzione artistica e le proprie idee. Esso va inteso come  una sinergia volta ad una nuova rivoluzione culturale e sociale, dove al centro vi è l’uomo che si riappropria dei diritti e delle conseguenti responsabilità”.

Bene. E come si incrocia con i principi ispiratori di “Civicrazia”?

“Le mie idee e la mia ricerca artistica si sono incanalati verso “l’idea civicratica” a seguito dell‘incontro con l’avvocato  Giuseppe Fortunato, promotore di tali principi e da qui la collaborazione con il “Laboratorio Privacy Sviluppo” che continua ancora oggi. La mia idea e la mia tesi dunque, prendono le mosse dal Laboratorio e confluiscono in un vero e proprio settore artistico che ho denominato “Artivismo Civicratico”  che si sposa a pieno titolo con “ Civicrazia”  ed il suo messaggio portante “il cittadino davvero protagonista della propria vita, della vita pubblica e del potere politico al servizio del cittadino”.

Quindi si potrebbe parlare di una vera rivoluzione artistica?

“Più che di rivoluzione “Artivismo”  si pone alla base della filosofia di questo gruppo non tanto per l’aspetto tecnico ma per  il comportamento che, come diceva Beuys, “ è l’unica verità di noi stessi”, e quindi come  punto di partenza per cancellare la rassegnazione e l’immobilismo sociale degli ultimi decenni”.

Come si colloca, dunque, “Artivismo civicratico” ai giorni nostri?

“Come un risveglio dei valori artistici nell’uomo. Siamo in un momento di  vuoto ideologico, e le nuove generazioni sono prive di un  pensiero personale”. Ho voluto trattare questo argomento per la mia tesi proprio per dare all’artista l’arduo compito di colmare gli spazi lasciati scoperti da questa società consumistica e globalizzata. Il pensiero, le idee, le scelte sembrano non appartenere a quest’epoca: anche quelli che sembrano discorsi scontati non sono più tali in questo periodo storico; è in questa fase che è auspicabile la nascita della Civicrazia, cioè di una democrazia partecipativa che ristabilisca l’equilibrio tra individuo, società e politica. D’altra parte l’Arte ha sempre avuto ed ha anche oggi un evidente valore sociale. Spesso i movimenti artistici hanno indicato strade per la società civile e, quasi sempre, hanno posto al suo centro il valore dell’individuo e della sua creatività e il valore dei diritti e della “cittadinanza”.

Dottor Picciano per concludere, un messaggio di attività per artisti e non.

“Bisogna armarsi di pensiero, parole, azioni e comportamenti per intraprendere una "dolce rivoluzione" per scongiurare il pericolo di una larvata rassegnazione dovuta ormai ad un periodo troppo lungo di inoperosità”.

 

Manifesto dell’ Artivismo Civicratico

 

1) Noi Artivisti Civicratici crediamo che il Mondo si scinde in due Grandi Aree : quella meccanicistica e quella del Significato
2) Creare è dare significato al Mondo e alla Realtà che ci circonda
3) Ogni Uomo ha in sé valori e significati da esprimere
4) Noi artivisti Civicratici poniamo l’essere umano con tutte le sue sfaccettature psicologiche, emozionali, esistenziali, simboliche, al centro della nostra opera
5) Vogliamo recuperare il valore della forma e quello dell’Atto poetico, come rinomina di umanità e di bellezza, come base fondante l’Area del significato
6) Vogliamo che la nostra arte indichi agli uomini di oggi la possibilità di raggiungere i propri obiettivi e l’autorealizzazione.
7) L’Arte Civicratica indica e realizza la possibilità di una Svolta nella nostra Umanità e nella nostra Società
8) Credere nella possibilità di uno sviluppo umano vuol dire all’Atto Artistico una sua logica interna, che elevi l’uomo all’Area del Significato.
9) Ha significato umano, tutto ciò che a livello simbolico o funzionale fa parte della esperienza quotidiana delle persone come il consenso, il lavoro, le mete personali, il senso della vita, i rapporti con gli altri
10) Vogliamo un’Arte che parli agli uomini del nostro tempo, senza inutili classicismi nè fughe in avanti e testimoni a quelli futuri come è stato il nostro passaggio sulla terra.
11) L’Artivismo Civicratico è un movimento artistico LIBERO e APARTITICO dove lo scambio di idee e il rispetto dell’Altro e dell’altrui punto di vista sono i principi fondanti .
12) Noi Artivisti civicrativi vogliamo sul piano strettamente tecnico il recupero della figura umana in toto, alla bellezza della linea si unisce quella dell’anima, delle emozioni, delle denuncie, degli obiettivi al fine di realizzare ogni singolo individuo; noi pensiamo che i mezzi per esprimere le nostre idee siano quelli contemporanei dei new-media, della video arte per la divulgazione e la presa di coscienza delle potenzialità di ogni singolo cittadino e quelli dell’arte performativa nelle strade, nelle piazze, nel cielo, in riva al mare, sulle stelle più lontane perché l’equilibrio uomo-natura-cultura possa prevalere sul “vuoto” esistenziale dal quale la nostra società è avvolta.  La realizzazione delle opere non sarà più ad appannaggio solo dell’artista ma auspichiamo l’interAGIRE con il  cittadino “comune”, o di chi ha voglia di un cambiamento dalla partitocrazia alla vera democrazia, ossia  “La CIVICRAZIA”.
13) Ogni Video, ogni sito, dipinto, immagine grafica, fotografia, installazione dovrà avere un effetto di una grande onda del mare che libera la propria energia per trascinare a sé e cambiare aspetto alle cose , aumentandole di significato e valore: “UN’ONDA COSTRUTTIVA”.
14) Parafrasando Alighiero Boetti si tratta di “Rimettere in VITA la VITA”, non vogliamo distruggere, cancellare, sottrarre ma costruire un nuovo mondo dove l’Uomo possa davvero essere il protagonista della propria VITA: vogliamo sviluppare e potenziare la figura umana elevandola ad ogni diritto di dignità, libertà e responsabilità.
15) Noi vogliamo creare metodi, e anche, come J.Beuys, lavorare su metodi già esistenti per migliorarli e portare l’uomo in uno stato di centralità assoluta attraverso il ripristino dei valori, dei diritti, del cambiamento e il rispetto della natura.
16) Vogliamo una incessante mobilità mentale prima che fisica, vogliamo coltivare certezze e non precarizzazione, raggiungere obiettivi e non sopravvivere nella rassegnazione, testimoniare un cambiamento epocale e non registrare su un nastro sbiadito, offuscato in cui l’uomo è alla ricerca del suo essere perduto.

Per ulteriori informazioni consulta il sito:  www.artivismocivicratico.it

Translate »