venerdì 9 Luglio 2021

Referendum deliberativi senza quorum

venerdì 30 Aprile 2021 11:22
Battaglie
Nell’Art. 1 della Costituzione Italiana vi é sancito il principio fondamentale che il popolo é sovrano: “La sovranità appartiene al popolo”.
Nei fatti il popolo é stato sempre e solamente sovrano a parole, ridotto  a esprimere una delega attraverso una scheda elettorale.
Questo sistema di governo politico-amministrativo ha determinato un divario sempre più grande tra le due Italie: i manipolatori delegati e i Cittadini coattivamente deleganti.
Divario che non potrà essere mai pareggiato attraverso le deleghe in bianco a parlamentari, parlamentari che, così designati,  non servono ma si sono sempre serviti di questa Italia.
La carta costituzionale italiana é il documento più importante di questa Repubblica però, purtroppo, sempre disattesa e inapplicata nelle sue parti fondamentali.
Non sono mai stati garantiti pari diritti tra i cittadini.
Non é stato garantito  il diritto alla salute e cure, allo studio, al lavoro e allo sviluppo economico e sociale.
Oggi in Italia esistono discriminazioni a vario livello che determinano l’allargamento di quella forbice tra le parti d’Italia.
Sono trascorsi settantacinque anni dalla nascita di questa Repubblica, nata sulle ceneri della II guerra mondiale ma questa Italia é sempre spaccata in due.
Serve un cambiamento radicale del sistema di governo.
L’attuale sistema ha dato il potere in mano ai partiti e ai loro delegati che non hanno servito l’Italia ma se ne sono serviti.
Solo un modello di federalismo, di partecipazione, di meritocrazia, ossia in una parola: la Civicrazia,  può garantire pari dignità, diritti ed equa distribuzione delle risorse a tutto il paese?
Certo la battaglia é ardua. “Rinunceranno al potere fin qui acquisito i partiti politici e le loro oligarchie?”. Certamente no!
La battaglia civicratica parte dal basso, dai Cittadini e dalle loro Associazioni Civicratiche e Civiche che premono  sui Comuni per l’inserimento negli Statuti comunali dei referendum deliberativi senza quorum.
Oggi il tempo è arrivato: Movimenti per il federalismo, per la partecipazione, per la meritocrazia si moltiplicano in tutto il territorio nazionale e si uniscono nell’impegno organizzativo per la Civicrazia.
Non é più possibile temporeggiare ma si deve agire per invertire i termini del potere che deve passare concretamente nelle mani dei Cittadini.
Il Popolo deve essere posto al centro di tutte le azioni politiche e amministrative e lo si deve rendere veramente sovrano nell’azione governativa.
I referendum deliberativi senza quorum sono un passo che porta al federalismo, al controllo popolare, alle decisioni per il bene comune.
Occorre un federalismo partecipativo e meritocratico  per unire e non per dividere, come succede adesso.
Tutti uniti ed ogni Cittadino padrone in casa propria. Un federalismo senza partecipazione popolare sarebbe preda di ras e bande locali.
I Cittadini si devono determinare secondo la loro cultura territoriale, la loro storia e le loro tradizioni.
Con i referendum deliberativi senza quorum potremmo subito agire per il crollo della corruzione in tutti i settori.
Saranno finalmente i Cittadini (e non politicanti clientelari) a decidere come e perché spendere il denaro pubblico.
La sovranità appartiene al popolo, questo i partiti politici italiani lo devono capire e deve finire questa politica fatta dai comitati d’affari finanziari che la determinano per gli interessi di pochi.
Il nuovo politico deve essere colui che serve il Popolo decisore e non colui che si serve del Popolo manipolato.
di Ruggiero Riefolo