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RADIOFREQUENZE: CHIAREZZA E SICUREZZA SONO IMPRESCINDIBILI

La questione radiofrequenze

Nel Consiglio dei Ministri del 7 agosto era in programma la decisione sui limiti di esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza.

La norma in discussione prevedeva l’innalzamento dagli attuali 6 Volt /metro a 24 V/m, come valori di attenzione.

I motivi addotti

Il motivo dell’innalzamento era di potenziare la rete mobile e garantire a utenti e imprese l’offerta di servizi di connettività di elevata qualità senza pregiudizio per la salute, affermando che i limiti di esposizione, i livelli di attenzione e di qualità sarebbero stati rispettati.


La richiesta di trasparenza 

 Da diverse associazioni ambientaliste sono state evidenziate vive preoccupazione per rischi alla salute

In particolare l’Istituto Ramazzini di Bologna, con la Dott.ssa Belpoggi, ha pubblicato uno studio dove si è evidenziato l’incremento dei tumori del sistema nervoso negli animali (schwannomi cardiaci e cerebrali) per esposizione alle radiofrequenze.

Vi sono stati articoli scientifici sui danni prodotti dai campi elettromagnetici e altre testimonianze diffuse sui social media.

 

Il Governo ha deciso di non discutere la norma

Per nostra soddisfazione è stato ritirato il Decreto per cui ci sarà più tempo per riflettere e valutare.

La stessa Arpa afferma che già con i limiti attuali valutati nelle 24 ore si rischia in alcune zone residenziali di superare i 6 V/m. Prima del Decreto Sviluppo del  2012 i livelli venivano misurati su 6 minuti ( non 24 ore) che è il tempo che impiega il nostro organismo a dissipare il calore accumulato.


Limiti cautelativi

Scienziati tra cui Livio Giuliani di I.C.E.M.S da anni parlano di limiti attuali già elevati, adottati come compromesso tra i 0,6 ritenuti tutelanti e 61 V/ metro proposti da I.C.N.I.R.P.  che considera solo gli effetti termici delle radiofrequenze e non quelli non termici, come  affermano in particolare gli scienziati di  I.C.E.M.S. e del Gruppo Bioinitiative e che avvengono a livelli molto inferiori ai 6 Volt Metro.

Noi vogliamo che siano diffuse informazioni complete  scientificamente e provate per tutelare la salute  e l’ambiente.

Annunziata Patrizia Difonte, Medico

 

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