Tempo di lettura: 8 minuti

NON UCCIDERE

Macron: la Francia fornirà all’Ucraina i suoi aerei da combattimento Mirage.

«Potremmo fornire missili che colpiscano Paesi Nato in risposta ad attacchi con armi occidentali contro la Russia», dichiara il presidente russo Putin.

Sul fronte di Gaza Hamas denuncia 27 morti a seguito di un blitz israeliano contro una scuola dell’Unrwa

Da Il Sole 24 Ore, 6 giugno 2024

(e ogni giorno su ogni giornale così)

 

L’ALLARME

Sentire ancora rievocare immagini di morte precoce, osservare macerie di case perdute, vedere  vite disperse tra fango, ferro e polvere e corpi dilaniati, altri monchi vivi, altri esanimi, di bimbi, donne, uomini, giovani e anziani atterrisce e instilla l’incubo.

Fra questi suoni e polveri di fumo nero e rosso, di fuoco, ci scuotono le urla di chi ha perso tutto in un attimo e stringe a sé corpi senza vita per cercare di ricomporre gli affetti, di lenire il dolore.  Ovunque corpi stesi e pallidi, imbrattati di sangue, giovani vite con lineamenti dolci e pallidi.

Queste immagini ci espongono all’orrore senza fine, che ci getta in uno stato di sottile terrore che noi tutti, singoli e collettività, non possiamo più tollerare, succubi di ogni immagine vista e rivista come macabro rituale a sua stessa giustificazione. Ogni giorno, ogni mattino l’aria tesa di promesse e minacce di morte, ci trasporta nello spazio della impotenza appresa: io cosa posso fare? Niente!!!
È questa risposta che ci rende fragili e obbedienti al fato, ci rende supini alle scelte dei Potenti di ogni Nazione che vive la guerra. Sentiamo ingiusta la mano di un padre che vuole risolvere con ferro e fuoco le pretese dei propri figli finanche con la morte di questi!

 

I corpi sussurrano

È allora che i corpi lacerati tentano in noi di ricomporsi e di sussurrare parole non dette. Le grida lontane e vicine ci spingono in gemiti muti a gridare, a temere. Soverchiati da terrore e compassione imploriamo: “basta, qualcuno li fermi!”.
Qualcuno comprenda che non possiamo accettare queste visioni, ombre di un passato ancora troppo vicino, che ha ripreso forma nelle azioni di interi popoli, che vivono e muoiono, nello sterminio della propria prole. E’ orrendo sentire vite innocenti, che cadono in un lampo di luce, in un attimo accecante, sotto bombe e missili “intelligenti”!

Che intelligenza è mai questa?
Quando la Diplomazia fallisce o non vuole mediare, ecco che si risolve in un’aberrante scelta di morte!
Schiere di popoli lasciano scie interminabili, attraverso i loro governanti, di dichiarazioni, di pretesi diritti civili e umani, persino morali e intanto lasciano a terra ogni cosa buona. Era la vita (ora stroncata) di ogni uomo, donna, bambino, Vita ora per sempre smarrita, che nutriva per sé e per tutti un futuro, dovuto e cancellato, di realizzazione, cura e pace!

Ogni diritto è perso quando la vita è stata spezzata, fosse solo una, quando i grembiuli bianchi di medici e le vesti multicolore sotto ferro e lamiere nascondono o mostrano quanto soltanto resta: L’ORRORE.
Ogni diritto alla vita è perso per chi è già vittima e per chi resta. E allora nessun altro diritto può essere affermato sotto le vestigia della violazione più grande: la violazione del Diritto a Esistere. Esserci, diritto primo e premessa di ogni diritto.
Violato questo diritto del singolo –  per qualunque ragione, si sappia che nessun altro diritto si potrà affermare.

Cessate il fuoco.

 

Cessate il fuoco!!!

Solo un atto di pace può ristabilire e ripristinare il senso del proprio destino, il diritto alla vita, e da lì riaprire la strada alla ricostruzione, alla elaborazione dell’orrore, delle perdite immani e violente, e proporre atti collettivi di riparazione.

A un processo di distruzione deve seguire un processo di costruzione ed elaborazione del lutto. Di condivisione e di un patto sociale vasto e complesso, ove ogni nazione si impegna a rispettare la vita del singolo!

Nella Guerra non c’è soluzione se non errati convincimenti che sacrificano il proprio popolo e le vite, in atti mostruosi di devastazione.  Nella guerra si cercano beni economici e potere. Questi Governanti sacrificano a questi interessi i propri Cittadini!

Non ripeteremo mai abbastanza: Là dove il diritto alla vita è perso, è perso ogni altro valore!
Noi viviamo minacciati ogni istante dalla serrata possibilità che anche i nostri figli, madri, giovani possano essere considerati vite da spendere per una “giusta” causa.

Con le immagini e i suoni evocati da quanto visto e udito, con la mente pregna di orrore e persino disgusto, ci sentiamo sospesi fra tanto dolore sentito e condiviso e l’atroce sentimento di non avere più la libertà di parola, non avere più la dignità di poter proteggere i nostri figli, le nostre vite e persino le nostre profuse battaglie per la libertà di esistere!

Non è vero!!! Abbiamo tale libertà e tale dignità! E’ il momento di essere Civicratici! Prima che sia troppo tardi.

Cessate il fuoco!

 

I proclami di guerra, l’orrore e il silenzio

I proclami di guerra e di rivalsa per atti violenti e vili, di annientamento di un popolo promettono giustizia con l’annientamento di altre vite e altri popoli.
Eppure, ritorna, per chi la conosce, la verità unica che l’odore acre delle carni arse e ancora vive, o dei corpi lacerati, gridano una sola parola: Non uccidermi.
“Non spezzare la mia anima e la mia mente perché ritieni che io possa condividere il mio corpo immolato a scelte altrui!”
Chi ha subito e subisce l’orrore della violenza sul proprio figlio e sulle proprie case ricche di affetti non ha scelto di morire. E,  raccogliendo quanto rimane di ogni singola deflagrazione,  nell’attimo in cui va via ci urla: “io non ho scelto!”.

Poi silenzio …
Il silenzio delle vite perse è assordante, aleggia con la polvere e il vento. E  chi ha e conosce lo strazio di una vita persa sente ancora quanto terribile e doloroso sia raccogliere i frammenti di una persona amata, quanto accecante sia la visione di un bimbo morto, di una Madre a terra, circondata dai suoi figli che emettono suoni acuti e convulsi, bramando solo di riportarla in VITA …
Chiunque abbia solo avvertito l’odore della morte violenta si interroga devastato, annichilito da tanta arroganza, e soverchiato da questa incapacità dei Governanti di cogliere quanto sia inutile e terribile la perdita finanche di una sola vita!

Noi in questi tempi continuiamo a sentirci stretti da immagini orrende e con la consapevolezza di non avere chiaro chi ha creato tanto dolore oggi.

 

Armi nucleari e radioattive…

Sospesi in attesa, insieme alle altre vittime innocenti, i singoli attendono che questa esasperante spirale di violenza e morte si fermi.

La mente umana in alcuni contesti espia la colpa di essere sopravvissuta, ai propri cari e sente persino ingiusto che a morire siano stati altri.
Così la Guerra entra nelle nostre vite, entra nelle nostre menti deboli e impotenti, impoverite dall’essere all’oscuro di quanto altri possono fare delle nostre realtà, similmente a quanto hanno fatto di altre vite a loro insaputa.

Nessun bambino che gioca in un cortile sceglie di essere spazzato via da un missile.
“Ditemi voi, o corpi persi dei nostri avi e veterani, ora che siete accomunati al nemico dalla stessa sorte, quanto vi manca la vita persa? e quanta colpa sentite per aver ucciso innocenti per una guerra Giusta?”
Non c’è Giustizia né Verità, né tanto meno Diritto nell’ atto di Guerra.
Lasciateci ora raccogliere i resti delle nostre ferite, i corpi dei nostri cari fratelli vicini o lontani, comunque donne e uomini come noi.  E lasciate che i nostri occhi e i nostri cuori abbiano un tempo lungo di PACE per piangere i nostri amati e ritrovare i sogni e il valore delle vite perse!
Restituite a noi, giovani e bambini, la fiducia di essere per voi figli, o Padri e Madri che guidate le Nazioni. Fateci sentire, Madri e Padri,  che le nostre vite sono care a voi.

Il vano sacrificio dei corpi e delle menti trovi pace nel nostro monito trasportato dai venti bellicosi: fermatevi, Padri e Madri, Figlie e Figli.
Perché il sangue sparso di noi e di tutti noi sia l’ultimo voluto.

Non uccidere.

Donatella Mereu,

Neuropsicologa clinica,

Psicopatologa forense,

Criminologa

 

Articoli Relativi

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *